
“Che onore, che onore, che onore”: un George W. Bush felice e emozionato ha così saluto il Pontefice ai piedi della Torre di San Giovanni, scendendo dalla sua limousine nera. Poi il presidente ha stretto la mano al Papa, cosi’ come ha fatto anche la moglie Laura, in completo scuro. A fare il baciamano è stata invece l’ambasciatrice degli Stati Uniti presso la Santa Sede, la cattolica May Ann Glendon, la sola vestita in modo piu’ informale.
Un fatto speciale che si aggiunge ad un protocollo tutto speciale è che Benedetto XVI abbia dovuto aspettare qualche minuto il suo ospite. Nell’attesa, il segretario padre George gli ha aggiustato la croce che il pontefice porta al petto. Il presidente americano George Bush e il papa Benedetto XVI si sono seduti all’ombra di un gigantesco cedro su due poltroncine da giardino in legno chiaro. A completare il salotto all’aperto un tavolo rotondo decorato con una composizione di fiori freschi gialli. Alle destra del papa si e’ seduta Laura Bush, a sinistra del presidente il segretario di Stato vaticano card. Tarcisio Bertone.
Insieme hanno ascoltato musica sacra e il coro della Sistina.
Bush e il Pontefice avevano fatto prima una lunga passeggiata nei giardini vaticani, fianco a fianco sotto il sole che finalmente splende sulla capitale e si erano soffermati ad ammirare la “Campagna del Giubileo del 2000″. Talmente entusiasmato dall’atmosfera dei giardini vaticani, il presidente degli Stati Uniti George Bush non ha resistito a battere il ritmo con il piede persino mentre il coro della Cappella Sistina intonava l’Exultate Deo di Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Più composto è invece rimasto per il secondo brano sacro ascoltato in compagnia del Papa, davanti alla grotta di Lourdes: l’Alma Redemptoris Mater di mons. Giuseppe Liberto, che è anche il maestro del coro della Sistina.
Non vi è stato nessun momento di preghiera o di raccoglimento pubblico, da parte del Papa e del presidente statunitense George W. Bush, davanti alla Grotta della Madonna di Lourdes nei giardini vaticani.
Se il Papa e il suo ospite hanno pregato, così come fecero nello Studio Ovale della Casa Bianca lo scorso 16 aprile, ciò è avvenuto in privato, nella Torre di San Giovanni.
Lo scambio di doni, in un’atmosfera familiare e di grande affetto, è avvenuto nel salotto al piano terra della Torre di San Giovanni. Benedetto XVI ha regalato al suo ospite una grande foto autografata ritraente sia il Papa sia il presidente Bush che la moglie Laura, tutti e tre sorridenti e felici.
L’inquilino della Casa Bianca ha ricambiato con un ‘altra foto autografata da lui che lo mostrava insieme a Ratzinger nell’atto di un saluto. Insieme ha portato al pontefice un album fotografico del trionfale viaggio pontificio negli Usa, avvenuto dal 15 al 20 aprile scorso.
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Commenti
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Il 14 Giugno 2008 alle 20:31 carlo.tosi ha scritto:
Pur con tutto il rispetto dovuto ad una grande persona come Benenetto 16°, trovo eccessivamente cordiale e solenne l’accoglienza che ha riservato alla recente visita di Bush in Vaticano.
Non è possibile accogliere con tanto onore il presidente americano, uno che ha promosso guerre inutili, che ha giustificato migliaia di morti con pretesti falsi, solo per difendere gli interessi petroloferi delle compagnie dei suoi amici. Che si oppone all’abolizione delle mine antiuomo. Uno che non ha mai firmato accordi per la riduzione dell’inquinamento, al quale interessa la fame nel mondo solo per poter far vendere gli OGM ai suoi amici delle multinazionali delle sementi transgeniche. Che promuove la vendita di ogni tipo di armi in tutto il mondo, sopratutto nei paesi poveri.
Assolutamente questo piccolo essere non meritava una riverenza simile!
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