Intercettazioni: approvato il disegno di legge del Governo

Intercettazioni telefoniche
Via libera del Consiglio dei ministri riunito questa mattina al disegno di legge sulle intercettazioni. Il provvedimento, approvato all’unanimità, vieta le intercettazioni per reati, le cui pene sono inferiori a 10 anni. È inoltre prevista una deroga per i reati contro la pubblica amministrazione e le intercettazioni da parte della magistratura non potranno durare più di 3 mesi e dovranno essere decise da un tribunale, non da un singolo soggetto.
Durante la conferenza stampa che si è svolta al termine del Cdm a palazzo Chigi il ministro della Giustizia, Angelino Alfano ha spiegato la ratio del disegno di legge: “Il sistema delle intercettazioni era degenerato e il nostro provvedimento risponde a quanto prevede la Costituzione italiana all’articolo 15 e ha piena copertura europea in merito alla Convenzione dei diritti dell’uomo”.
Poi il Guardagilli è entrato nel merito spiegando alcune tecnicalità del ddl che ora passa all’esame del Parlamento – da cui lo stesso Alfano ha detto di aspettarsi contributi migliorativi – : “Le intercettazioni sono inutilizzabili se attinte in riferimento ad un processo nel corso di un altro processo. E saranno applicabili solo per il futuro e non per i procedimenti in corso. Quindi – ha detto perentorio il ministro della Giustizia - non c’è nessuna retroattività”. E ancora: “Le intercettazioni saranno sempre possibili nei reati di mafia, di terrorismo, per quelli che prevedono l’ergastolo e per tutti i reati di grande allarme sociale”.
Quindi rispondendo al leader dell’opposizione, Walter Veltroni, che riteneva le intercettazioni non fossero una priorità del Paese, Alfano ha spiegato: “Infatti sulle priorità, come la sicurezza, i rifiuti e le tasche dei cittadini siamo già intervenuti anche per decreto. Questo disegno di legge è coerente con quanto detto in campagna elettorale e con quanto previsto dal programma del Pdl e poi – ha aggiunto il Guardasigilli - si ispira alla filosofia del ddl Mastella pur non prevedendo le stesse sanzioni”.
Ma Alfano – proseguendo nella sua ottica di buoni rapporti con la magistratura ha anche spiegato che le toghe non devono avere paura di questo disegno di legge. “Perché non devono lavorare solo con le cuffie…”. Alfano ha detto durante la conferenza stampa “Enfatizzando il ruolo eccessivo delle intercettazioni si fa un torto alla magistratura. Che invece gode di mezzi ampi nel codice: non hanno bisogno della cuffia alle orecchie. Si possono servire di tutti gli elementi del codice. E i cittadini avranno la bella conseguenza che avranno tutelata la loro sicurezza e la loro privacy”. Infine nel ddl sono previste pene da 1 a 3 anni per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni.
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Commenti

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Il 13 Giugno 2008 alle 14:23 L'espresso | Piovono rane » Blog Archive » C’è un clima nuovo nel Paese di Alessandro Gilioli ha scritto:

[...] Dunque, il clima nuovo, più o meno, è questo: due morti sul lavoro oggi a Settimo milanese e uno a Palermo, dopo i sei dell’altro ieri a Mineo; Berlusconi sta facendo una legge per impedire che intercettino lui e i suoi cari; è tornato il lodo Schifani; la pasta è aumentata in un anno del 20,7%, il pane dell’11,3%; la bibbia del capitalismo scrive che in Italia l’opposizione di sinistra è un fantasma. [...]

Il 13 Giugno 2008 alle 15:33 ippanico ha scritto:

Sono un appartenente alle FFPP che si occupa di indagini ambientali, in queste ultime ore si è parlato tanto di intercettazioni, ma nessuno ha speso qualche parola sulla loro utilità in materia di reati ambientali. Con questa legge il delitto ambientale di oorganizzazione per il traffico illecito di rifiuti, che prevede una pena da 1 a 6 anni, rimane fuori dalla deroga per le intercettazioni. Ora vorrei fare una domanda al CdM, visti i risultati conseguiti sino ad ora, da questo momento in poi come si potrà scoprire un traffico illecito di rifiuti se per condannare questo tipo di delinquenti la nostra legge prevede di provare l’elemnto soggettivo del reato ( ossia la vlontà di commetterlo). Mi sanno dire i nostri politici da ora in avanti come si farà a provare questo elemento importante per la condanna dei rei. Grazie con tanta amarezza uno dei tanti servitori dello Stato.

Il 13 Giugno 2008 alle 21:42 edocapulli ha scritto:

Sulla questione mi verrebbe da dire, con una punta di sarcasmo, che proprio non possiamo più lamentarci di questi politici così premurosi ed attenti ai reali bisogni degli italiani. In questi giorni è tutto un fiorire di dichiarazioni su quanto tutti siano preoccupati per il diritto alla privacy dei cittadini italiani, vessati dalle intercettazioni. Tuttavia un’occhiata ai dati mostra davvero che il fenomeno ha assunto dimensioni gigantesche, travalicando i limiti di una corretta azione di investigazione per assumere toni da grande fratello (non il format di Mediaset ma il libro di George Orwell). Ma questo fatto è un male assoluto o deriva da alcune cause ben più gravi, alle quali invece si evita di dare una risposta ? Inefficenza della giustizia o degli investigatori o peggio un malaffare diffuso oltre ogni limite. Un’occhiata ai dati mostra davvero che il fenomeno ha assunto dimensioni gigantesche, travalicando i limiti di una corretta azione di investigazione per assumere toni da grande fratello. Giusto evitare abusi sulle intercettazioni ma sarei più contento se lo si facesse con più coraggio, ad esempio non presentando la cosa come una misura a tutela dei cittadini italiani. Sarebbe maggiormente chiaro ed onesto. Infine il provvedimento atteso dal governo rischia di curare la febbre semplicemente buttando via il termometro. Si può fare ma solo dopo aver avviato una cura efficace. Il governo è quindi atteso alla prova dei fatti della sua buona fede e del suo onore con provvedimenti che aiutino la Giustizia italiana a funzionare bene.  http://lexcivilis.blogspot.com.....6/c…)

Il 13 Giugno 2008 alle 22:02 vincenzo.m. ha scritto:

ED ORA… MODIFICARE LE PENE.
Per combattere la criminalità e nel contempo mostrare all’estero una nazione coesa alla quiete ecco le nuove pene previste dal nuovo codice:
Sottrarre un panino in un supermercato: 15 anni ( possibile uso videocamere con audio ).
Scioperare senza permesso: 12 anni ( possibile uso videocamere con audio )
Rilasciare commenti quale quello in corso: 18 anni ( possibile controllo remoto pc e registrazione )
Falso in bilancio, licenziare dipendenti determinato dalla necessità di prevedere perdite future per garantirsi una delocalizzazione: 10 anni-l’indulto- patteggiamento= diniego all’uso di registrazioni di qualunque tipo.
Sono d’accordo con il decreto intercettazioni, non ho alcun dubbio.
Sia chiaro, anzi deve essere chiaro.

Il 14 Giugno 2008 alle 12:53 Lo Stato c’e’! …. ma e’ fascista! « Alessio in Asia ha scritto:

[...] Berlusconi sta facendo una legge per impedire che intercettino lui e i suoi cari; [...]

Il 16 Luglio 2008 alle 13:00 Il Garante della privacy: “Intercettazioni, anomalia italiana” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Il garante si dice quindi convinto della necessità di limitare il diritto di cronaca. Secondo Pizzetti nel ddl sulle intercettazioni “è stato dato al garante il potere di imporre la pubblicazione dei provvedimenti volti a censurare comportamenti scorretti da parte della stampa”. Una misura preventiva che la stessa authority aveva chiesto da tempo. Il garante boccia invece la raccolta delle impronte digitali e di dati biometrici, che, dice, “si sta diffondendo a macchia d’olio”. “Ci vuole moderazione” secondo l’Authority nella schedatura perché è “potenzialmente lesiva della dignità delle persone” e non va usata “secondo criteri discriminatori”. [...]

Il 21 Luglio 2008 alle 10:54 privacy on the line ha scritto:

Dando un’occhiata a quanto succede negli USA, dove le intercettazioni possono avvenire esclusivamente negli ambiti FISA e Title III, può sembrare che le intenzioni del governo vadano nella giusta direzione. Tuttavia, per esempio, chi dal vertice di un’organizzazione privata ruba i risparmi di una vita agli anziani del paese, la si becca trenta anni di galera e li sconta in compagnia di robusti uomini di colore e non in parlamento o in posizioni di vertice come in Italia. Ancora, le Forze di Polizia hanno a disposizione i soldi per la benzina e per le fotocopie, mi sembra di potere affermare e magari possono così svolgere le indagini utilizzando metodi meno pervasivi per la privacy dei cittadini. In questo contesto allora, gli interventi dichiarati vanno esclusivamente della direzione di un totalitarismo oligarchico, dove loro sono loro e non non siamo un cazzo.

Il 6 Febbraio 2009 alle 12:13 Pesante | Licia Troisi ha scritto:

[...] Mi domando se la deriva politico-sociale che questo blog sta prendendo sia gradita ai lettori o meno. È che ogni mattina mi sveglio, e mentre faccio colazione giro su internet, ed è pacifico che trovo sui giornali almeno due o tre notizie che mi fanno incazzare. E ci faccio un post. Per dire, mi ero ripromessa di non parlare del caso della Englaro; perché tutto questo blablabla di chi non ha voce in capitolo per parlare è veramente indecente, e in ogni caso cosa aggiunge la mia (scontata) opinione alla discussione? Poi però te le tirano di bocca. Specie quando si ostinano a manipolare la realtà per farla aderire alle loro ideologie. E al solito la scienza non se la calcola nessuno. Quella stessa scienza che gioca a fare dio se applicata all’inseminazione artificiale, ma non va contro le leggi di natura se tiene in vita un corpo (un corpo, lì un’anima non c’è più) che, naturalmente, sarebbe morto diciassette anni fa. Poi penso anche che questo caso della Englaro, e soprattutto l’entrata a gamba tesa di Berlusconi, è il solito trucchetto: svio l’attenzione del pubblico su qualcos’altro, e intanto faccio delle porcate. Tipo la legge che autorizza i medici a denunciare i clandestini che vanno a farsi curare. Che è indecente per due ragioni: uno, perché esplicita chiaramente la considerazione che abbiamo degli immigrati. Carne da lavoro. Devono restare clandestini, perché solo così sono ricattabili e posso farli lavorare come schiavi (e questo proposito leggetevi Bloody Mary, così saprete da dove vengono i nostri pomodori), e quando non possono più lavorare devono avere l’accortezza di levarsi dai maroni, crepando o tornando da dove sono venuti. Due, è una presa per il culo di chi gli immigrati qui non ce li vuole: i medici possono denunciare i clandestini, non devono, e stando alle dichiarazioni molti non lo faranno. Cioè, stiamo capo a dodici. E, in ogni caso, anche se denunciassero il clandestino, che succederebbe? Foglio di via e ingiunzione a lasciare il paese in un tot di tempo. Leggi: fai un po’ quel che vuoi. No, l’unico risultato è che il clandestino avrà paura di andarsi a far curare, a torto o a ragione, e non andrà in ospedale, con generalizzato peggioramento delle condizioni della salute pubblica (voi siete contenti che, che ne so, in giro per le strade ci sia un tubercolotico che non si cura? E questo persino prescindendo dalla pietas che si dovrebbe provare verso un nostro simile ammalato). Oppure la legge sulle intercettazioni, che è passata senza colpo ferire. Vi ricordo che i famosi stupratori di Guidonia sono stati beccati grazie alle intercettazioni. Ma poi mi domando: ma è questo che deve fare il mio blog? Ma io sono una dannata donna di ventotto anni, che per inciso scrive anche fantasy, o una giornalista? Il mondo mi circonda, mi penetra dentro, mi cambia, e io ne scrivo. Perché al momento è al centro dei miei pensieri, cancella ogni altra considerazione. E questo posto è lo specchio della mia anima. Mi piacerebbe un bel giorno scrivere quello che scrivevo prima. Quant’è che non faccio un post tragicomico sulla mia vita? Non riesco neppure più a ricordarlo. La mia vita non è più tragicomica? Ho perso quella vena lì? Ho pensato all’improvviso di poter cambiare il mondo a botte di luoghi comuni? Non lo so. Oggi fuori è grigio, e tutto sommato è abbastanza grigio anche dentro di me. [...]

Il 11 Febbraio 2009 alle 20:02 Intercettazioni, altolà del Csm: “Così pregiudicano le indagini” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Una bocciatura decisa da parte del Consiglio superiore della magistratura al disegno di legge sulle intercettazioni. Secondo il Csm, ci sarebbero troppi vincoli, che comporteranno “un grave pregiudizio per le attività di indagine anche in settori particolarmente delicati e sensibili”. A dichiarare la sostanziale disapprovazione è la Sesta commissione di Palazzo dei marescialli con un parere approvato con cinque voti a favore e l’astensione del laico dell’Udc Ugo Bergamo. Il testo è stato presentato con procedura d’urgenza al plenum, per essere discusso e votato dall’assemblea domani. [...]

Il 15 Giugno 2009 alle 10:19 Arrivano le ronde. Finalmente un po’ di sano umorismo. | Effe Mag ha scritto:

[...] Facciamo finta che in questo paese ideale, il governo cominci una serie di tagli - ammettendo un periodo di crisi - che vanno, guarda caso, a colpire anche le forze dell’ordine, che magari non riescono nemmeno a fare benzina. Facciamo finta, che lo stesso governo riesca a far passare una legge (utilizzando la fiducia, quindi senza stare tanto a discutere) dove importanti mezzi di indagine come le intercettazioni telefoniche vengano regolate in questo modo: si fanno solo quando ci sono “gravi indizi di colpevolezza“, quindi quando si sa chi è colpevole e allora lo potete intercettare - geniale e diabolico - e anche in quel caso potete farlo per soli due mesi. Poi basta. In più chi vi dovrebbe informare, non lo potrà più fare, altrimenti c’è il rischio che qualcuno ci aiuti a capire come le cose funzionano. Se lo fa, se vi informa e viola questa legge, si becca il carcere subito e multe molto salate. Non solo. Viene punito anche l’editore, non il direttore, attenzione, ma colui che mai dovrebbe mettere bocca nelle scelte editoriali. Colpire lui significa costringerlo a tenere tutti sotto controllo. [...]

Il 4 Agosto 2009 alle 0:18 Zione ha scritto:

La vergogna del modo Vigliacco e Barbaro con cui si è proceduto a fare un uso Brigantesco delle “moderne intercettazioni” da parte del Giudiciume, la si può far risalire alla morte (per cause naturali; così come sostenuto da Eminenti Clinici di quel mestiere e fino alla comparsa di una benchè minima prova) del “Piccolo Angelo”, Samuele di Cogne, la cui Madre fu accusata inizialmente e condannata in base a fantasiose congetture, supportate da 10 indizi (di uguale e reciproca valenza) di cui il più grave a detta degli inquirenti, consisteva nella prima telefonata, che non hanno neanche ascoltato, ma hanno riferito quello che una telefonista affermava, solo per stupidità (?), telefonata che fece la povera Mamma, con il tono e il timbro della voce di chi parlava in modo calmo e distaccato di un fatto qualsiasi; a loro dire, poi pubblicamente e clamorosamente smentito dai fatti.

La telefonata in questione; conclamata quale Maggior Indizio dei Cervellotici dieci, con cui subito le Jene si sono accanite sulla Povera Mamma; alla fine, quando si è scoperto che si trattava di un Tentativo Truffaldino, Subdolo ed Indegno per poter così giungere senza prove ad una condanna, tale telefonata, SAREBBE dovuta diventare la Prova Principe per un Immediato Proscioglimento e con Infinite Scuse per la Signora Franzoni, con conseguente Punizione dei Colpevoli di tale Nefandezze, da parte di “chi Dovrebbe vigilare” su tali misfatti, ma normalmente Latita; per cui, purtroppo la SFORTUNA HA VOLUTO che si incappasse in qualche Basso Leguleio, tanto attaccato alle manette, come l’Asino al basto; per cui come diceva il mio amico Tommaso d’Amalfi, il bravo Masaniello che qui è d’uopo ricordare :

“O PESC FET RA CAP” ossia IL PESCE PUZZA DALLA TESTA

Ragazzi, riferitele queste cose e pensate che una tale schifosissima iattura giudiziaria, al pari della spada di Damocle sospesa, avrebbe potuto e potrebbe colpire in qualsiasi momento, a Tradimento anche la vostra Famiglia; per cui siate contenti che si sta procedendo a limare gli artigli delle Diaboliche Fiere, con la Sacrosanta Riforma della Giustizia, in elaborazione.

Date una mano a chi soffre Ingiustamente e cercate di diventare Vessilliferi dei Sacri Valori, a cominciare col ricordare a Tutti, che per questa Crocifissione, lo Stato Italiano Deve Provvedere Subito con una urgente Revisione del Processo Infame, perchè della Caccia alle Streghe senza avere nenche un “Ciccinin” di Prova, il Popolo Onesto si é stufato di assistervi; ed è proprio per queste cose che in fatto di INGIUSTIZIA, siamo diventati lo Zimbello Mondiale.

Un sincero saluto a tutti bravi Alpigiani e Valliggiani di quelle Maestose Montagne, dove vive anche un pò del mio Nipotame; ai quali il loro Zione, manda un affettuoso Bacione.

Il 4 Agosto 2009 alle 7:24 enrico fumagalli ha scritto:

Zione ha ragione, non hanno preso in onsiderazione l’ipotesi che il piccolo Samuele, svegliandosi e non trovando la madre, si sia messo a dar capocciate al muro suicidandosi, dal momento che l’arma del delitto non è stata trovata. Sicuramente la madre non lo voleva uccidere pero a volte si perde il controllo e si va oltre le intenzioni e infine se ci sono stati tentavi di inquinare prove non mi pare siano avvenute dall’accusa ma bensi dalla difesa. Quel luminare di Taormina pare si sia spento proprio per questo, qualcuno lo ha visto? A parte le trasmissioni sportive, si è dato all’ippica?

Il 4 Agosto 2009 alle 9:19 Zione ha scritto:

Finalmente dopo lunga gestazione (quasi cinque anni) si è conclusa l’istruttoria del cosiddetto processo “COGNE BIS”; col proscioglimento di quasi tutti gli accusati (una dozzina) dall’accusa di frode processuale e col rinvio a giudizio solo per la Signora Annamaria Franzoni ed un perito della difesa.

La dirompente e originale notizia dell’incriminazione in massa, annunciata allora con tanto clamore e colla solita granitica certezza da parte di ampollosi e saccenti legulei; e grande quanto un macigno, si è sciolta come un esile fiocco di neve al sole; dando così un’ulteriore dimostrazione di quanto sia pericoloso per la Salute Pubblica uno sciagurato modo di comportamento da parte di certi magistrati, che al posto della forza della legge, usano La Prepotenza della Legge.

Pertanto si ravvisa ulteriormente (nel convincimento Popolare; nel caso ce ne fosse stato bisogno …) la necessità di procedere senza indugi e con polso fermo da parte del Governo ad una profonda Riforma della Magistratura; con particolare attenzione alla possibilità di poter fare in fretta la giusta Revisione di alcuni Processi Infami e alla pena da comminare al gaglioffume giudiziario che scientemente si è prestato a qualche scelleratezza; senza dimenticare per il futuro di far pagare il canagliume, di tasca propria.

Evidentemente, se si fosse fatto per tempo questa archiviazione e questo processo, forse non si sarebbero potuto scrivere queste Eccelse Frasi, che fanno molta impressione per la “Dotta Sapienza Giuridica” di cui abbondano; perchè una grossa “banda di malfattori” sorpresa nel compimento di azioni delittuose e in attesa della giusta pena, indirettamente ne induceva la sublime ispirazione ai giudicanti, forse convinti di quanto veniva clamorosamente denunziato, dai “valorosi” loro colleghi.

STRALCIO DALLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE, che oltre a distinguersi per la finezza e l’eleganza della stesura in un forbito idioma, conferma e chiarisce così argutamente, la pseudo colpa di Mamma Franzoni :

“… LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO IN TERMINI DI CERTEZZA TALI DA ESCLUDERE LAPROSPETTABILITA’ DI OGNI ALTRA RAGIONEVOLE SOLUZIONE, MA NON ANCHE DI ESCLUDERE LA PIU’ ASTRATTA E REMOTA DELLE POSSIBILITA’ CHE, IN CONTRASTO CON OGNI E QUALSIVOGLIA VEROSIMIGLIANZA ED IN CONSEGUENZA DI UN IPOTETICO, INUSITATO COMBINARSI DI IMPREVISTI E IMPREVEDIBILI FATTORI, LA REALTA’ DELLE COSE SIA STATA DIVERSA DA QUELLA RICOSTRUITA IN BASE AGLI INDIZI DISPONIBILI …”

Finalmente; che Grande Eloquio !!! Era ora che qualcuno si decidesse a parlare chiaro !!! W. LA GALERA !!!

Il 4 Agosto 2009 alle 10:41 enrico fumagalli ha scritto:

Zione, che ne pensi di quei due magistrati della Corte di Cassazione a pranzo con l’interessato al lodo Alfano, i quali impiegano mesi e mesi per stabilire se sia costituzionale o meno, cosa che non è nemmeno da prendere in considerazione se il motto non fosse ” LA GIUSTIZIA E’ UGUALE PER TUTTI.” pensa al costo che ne deriverebbe se giudicato legittimo il lodo, occorrerebbe cambiare la scritta in tutti i tribunali. “LA GIUSTIZIA NON E’ UGUALE PER TUTTI.”

Il 4 Agosto 2009 alle 17:28 indigesto ha scritto:

Si, penso anch’io al costo che ne deriverebbe se, giudicato legittimo il Lodo, occorresse cambiare la scritta nei Tribunali. Ma ce n’è bisogno? Quanto al Lodo credo, semplicisticamente se si vuole, che si sia buttato via il bambino con l’acqua sporca. E mi spiego: non so francamente dove sia finita la cultura di distinguere ciò che è pubblico da ciò che ha da essere pubblicizzato. Tutte le Istituzioni si esprimono pubblicamente, anche le sentenze sono pubbliche come il portato di altre istituzioni al servizio dei cittadini quali ad esempio i pubblici Registri e quant’altro. Vi è, dunque, possibilità di accesso per chiunque, qualora interessato, a qualsiasi tipo di informazione, resa, per Legge, pubblica. Quello che non si capisce è il bisogno di pubblicizzarla, di imporla, per intenderci, anche a chi non ne abbia primario interesse; fino a travalicarne i limiti, con la pubblicizzazione, nel nostro caso, a mezzo stampa, Internet o “spettacolo” televisivo che sia, di intercettazioni ancora coperte dal segreto istruttorio, coinvolgendo magari cittadini estranei a tali indagini o per caso nominate, o quando non addirittura colte nel loro privato, irrilevante ai fini di qualsiasi ipotesi di reato. Si dice: dovere dell’informazione. Non conosco doveri che prendano le mosse da atti delittuosi. Si,diffondere notizie sul privato di ogni cittadino dovrebbe essere considerata Gogna mediatica e pertanto perseguibile come reato d’Ufficio! E la stampa che si dedica al gossip dovrebbe fornirsi delle opportune autorizzazioni della parte interessata. Tutto rientrerebbe così nell’imporre, con adeguate Leggi, disciplina ai mezzi d’informazione, visto che non sanno darsela, impegnati come sono a rappresentare comunque interessi di parte e pertanto non liberi di darsi un’etica. Ma si sa già come reagiscono a questo tutti quelli desiderosi di “informare”: agitando lo spauracchio della censura, che è ben altra cosa! E così si finisce per limitare le intercettazioni che in una società “disordinata” come la nostra costituiscono uno dei pochi mezzi efficaci d’indagine. Certo, capacità di autocontrollo anche da parte della Magistratura, se la immaginiamo equilibrata ed indipendente. Ma quando leggiamo sentenze che dicono: visto che non ho le prove, ma, escludendo tutte le altre ipotesi, ti condanno per quella alla quale portano gli indizi che ho raccolto, qualche dubbio francamente viene!

Il 4 Agosto 2009 alle 18:20 enrico fumagalli ha scritto:

Scusami indigesto ma non capisco cosa c’entri il lodo Alfano con il bambino e l’acqua sporca Qui si tratta di un delinquente che vuole sottrarsi alla giustizia e basta. Se poi si crede che sia una persecuzione, basta leggere i resoconti di tutti i processi, a partire da quello di Verona sulla P2 dove fu condannato per falso avedo giurato il falso, condanna amnistiata perché erano in troppi a finire in galera e tutti papaveri. A non aver mai chiarito dei misteriosi giri di debnaro di provenienza sconosciuta e infine palesemente colpevole di corruzione al processo Mills, ai rapporti con mafiosi defini addirittura santi. E questo il bambino che vuoi salvere? Il resto è chiaro subdolo impedire le intercettazioni per evitare la disonestà dei giornalisti che ne fanno uso improprio.

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