- Tags: Euro-2008, nazionale, Olanda, Roberto-Donadoni
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L’Italia approda ai quarti di Euro 2008 contro la Spagna: alla faccia del biscotto.
A Zurigo si gioca una finale annunciata tra Italia e Francia, ma la testa - e anche lo zapping - è a Berna per evitare il biscotto tra Olanda e Romania.
Gli azzurri partono subito forte ma al 4′ Toni non approfitta di un errore di Abidal e spreca solo davanti a Coupet. Il portiere transalpino salva poco dopo su colpo di testa di Panucci ma nulla può al 23′ quando un grande aggancio di Toni su lancio millimetrico di Pirlo costringe il lentissimo centrale francese Abidal al fallo da ultimo uomo. Rosso e rigore netto. Che Pirlo con freddezza trasforma.
È il momento migliore per gli azzurri, i blues sono frastornati e in 10, dal 26′ al 34′ l’Italia ha quattro nettissime occasioni da gol che il Toni visto quest’anno in Bundesliga non avrebbe sbagliato. La Francia si riorganizza e alza il baricentro della squadra e si affaccia con Henry che prova un timido diagonale che Buffon sorveglia fuori. Il primo tempo si chiude con il palo di Grosso su punizione e con la pesante ammonizione di Pirlo che salterà i quarti con la Spagna.
Nel secondo tempo l’Italia parte male, schiacciata in difesa dalla Francia che con Henry prova ad impensierire Buffon con due tiri innocui. Un campanello d’allarme per Donadoni che rafforza il centrocampo tirando fuori Pirlo per Ambrosini. Al 53′ arriva la notizia che tutti aspettavano: Huntelaar porta in vantaggio l’Olanda e lo fa nel momento più brutto dell’Italia. Rinfrancati e svegliati da Cassano gli azzurri arrivano al raddoppio con una fortunosa punizione di De Rossi deviata da Henry.
La partita è ormai in discesa, Cassano trascina il pubblico e i telespettatori che davanti alla TV ormai fanno un continuo zapping su Rai2. Italia-Francia è una partita ormai morta: blues umiliati e Domenech sempre più grigio. Il raddoppio di Van Persie all’86′ ci fa dimenticare l’incubo del biscotto e ci manda ai quarti con la Spagna.
Grazie Olanda, scusateci se abbiamo dubitato di voi.
PAGELLE
Buffon: 7. Non fa nulla nel 1° tempo. Nella ripresa miracolo su Benzema che tira alla Del Piero.
Zambrotta: 6. Inizia lentamente, poi comincia a correre ma non è quello dei tempi migliori.
Chiellini: 6,5. Fa il suo dovere e da grande sicurezza alla difesa.
Panucci: 6,5. Buone le proiezioni del centrale giallorosso in area offensiva.
Grosso: 6,5. Sgroppa sulla fascia e fa buone diagonali in difesa. Peccato per il palo.
Pirlo: 7,5. Piedi d’oro e lanci millimetrici, migliore in campo. Ci mancherà contro le furie rosse.
De Rossi: 7. Quasi un quinto davanti alla difesa, strepitosa azione offensiva nel 1° tempo in cui marca tutta la difesa francese.
Gattuso: 6. Corre, ma non ringhia. Ammonito, anche lui salterà la Spagna.
Perrotta: 5,5. Uno dei pochi in ombra, non si adegua al modulo di Donadoni. Sostituito con Camoranesi.
Toni: 6. Non è quello dei tempi migliori, spreca molto ma si procura il rigore. All’ultimo secondo la sfortuna e la traversa gli negano il meritato gol.
Cassano: 7. In squadra a furor di popolo dispensa giocate splendide e bei cross, ma non salta mai l’uomo. È la marcia in più di questa Italia.
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Commenti
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Il 19 Giugno 2008 alle 15:53 Euro 2008: la vittoria contro la Francia vale 3 milioni di euro » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Austria e Svizzera producono cioccolata buona e di qualità, che da ieri sera ha un sapore ancora più dolce per la nostra nazionale di calcio, che ha tenuto incollati davanti ai teleschermi 23 milioni e 491 mila italiani per la vittoria contro la Francia, un dato molto vicino ai quasi 24 milioni che videro la finale dei mondiali nel 2006. Ma l’approdo ai quarti di finale ha anche reso più ricca la Federazione di un milione di euro. A tanto ammonta, infatti, il premio che l’ Uefa ha stabilito per ogni vittoria nella prima fase a gironi. La qualificazione ai quarti di finale porterà ulteriori 2 milioni di euro per ogni squadra. Conti alla mano, quindi, ieri sera Olanda e Italia hanno intascato in appena novanta minuti di gioco 3 milioni di euro, alla faccia di biscotti, pasticcini o cioccolatini. [...]
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