Ai due gol dei suoi azzurri si è alzato per “dare il cinque” a tutti. A fine partita, con la qualificazione in tasca, ai suoi giocatori ha dato un “dieci” in pagella. Nella conferenza stampa del giorno dopo il trionfo sui bleus di Francia, il Ct dell’Italia Roberto Donadoni si mostra sicuro: “Io non avevo dubbi, quest’Italia è una squadra che può battere chiunque. Ci sono state sofferenze ed errori, ma anche nella partita con l’Olanda avevo rivisto cose positive”
Fugati i dubbi, le paure, il fantasma di un ritorno di Lippi. L’Italia si è qualificata per i quarti di finale dell’Europeo come seconda del gruppo C e affronterà la Spagna, vincente del gruppo D, domenica 22 giugno a Vienna.
Sarà dura contro le furie rosse, ma il Ct bergamasco sa di avere a che fare con un gruppo capace di tutto. E li ringrazia i suoi uomini, i quali, secondo lui “vedono in me non solo l’allenatore, ma qualcosa in più. Il migliore attestato della loro stima è il divertimento che mostrano nella fatica. A qualcuno non piace, ma a me va bene così”.
E ancora: “Io vado avanti per la mia strada, faccio quello che devo fare insieme ai miei ragazzi, al mio staff con l’aiuto della federazione del presidente Abete che anche ieri ci ha dato gli stimoli giusti, usando parole che hanno contribuito ad arrivare al risultato. Non mi nascondo però che davo per assodato un certo tipo di comportamento se le cose non fossero andate bene”. Cioè che quella contro la Francia sarebbe stata la sua ultima panchina azzurra in caso di mancata qualificazione.
“Quando si vince, c’è una certa tendenza a dover accettare gente sul proprio carro. Ma noi lo facciamo volentieri”, ha concesso amichevolmente Donadoni, rispondendo a una domanda sul cambiamento di linea di parte della critica italiana e dei tifosi azzurri.
Che per la sfida decisiva contro i cugini transalpini sono stati 23 milioni 491 mila sintonizzati su Raiuno. Lo share è stato del 74,09%. Nel primo tempo gli spettatori sono stati 22.886.000 (72,84%) e nel secondo 24.107.000 (75.36%). Per l’Italia a Euro 2008 è il record di spettatori (ma non di share): la partita, quella del 13 giugno del pareggio con la Romania aveva avuto 16.470.000 con uno share del 79.87%. Nella partita d’esordio del 9 giugno invece, con la pesante sconfitta dell’Italia contro l’Olanda, gli spettatori erano stati 18.350.000 pari al 62.10%.
Va male invece proprio per i francesi. Bastonati dalla stampa. “Et maintenant?” (E adesso?) si chiede L’Equipe, riprendendo una celebre canzone di Gilbert Becaud, per commentare l’Euro, appena finito per i bleus, e per parlare delle prospettive della nazionale e del suo allenatore, Raymond Domenech. Per L’Equipe, che titola a tutta pagina “Ineluttabile”, è uscita una Francia “ultraprudente” contro la Romania, “ultrapermeabile” contro l’ Olanda, “ultrasfortunata” contro l’ Italia, segnata da un conflitto “fra i più giovani e i più vecchi”. E non è andata giù al giornale sportivo neanche la richiesta di matrimonio fatta ieri sera in diretta tv da Domenech alla conduttrice televisiva Estelle Denis: “Ad una importante domanda che riguardava il futuro della nazionale francese” scrive il quotidiano sportivo “il ct ha preferito rispondere con una piroetta, esponendo la sua vita privata. Un infelice impasto di generi, poco appropriato alle circostanze”. Anche le altre pagine dei quotidiani sono dedicate alla sconfitta dei vice campioni del mondo. France Soir se la prende con Domenech e titola “Dimissioni”, per Le Parisien è “La fine”, Liberation parla di Francia “crocifissa che lascia l’Euro senza gloria”, Le Figaro accusa: “la disfatta dei bleus”.
E c’è poco da stupirsi: a parti inverse cosa avrebbero scritto i giornali italiani?
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Commenti
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Il 18 Giugno 2008 alle 16:59 Euro 2008: la vittoria contro la Francia vale 3 milioni di euro » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Austria e Svizzera producono cioccolata buona e di qualità, che da ieri sera ha un sapore ancora più dolce per la nostra nazionale di calcio, che ha tenuto incollati davanti ai teleschermi 23 milioni e 491 mila italiani per la vittoria contro la Francia, un dato molto vicino ai quasi 24 milioni che videro la finale dei mondiali nel 2006. Ma l’approdo ai quarti di finale ha anche reso più ricca la Federazione di un milione di euro. A tanto ammonta, infatti, il premio che l’ Uefa ha stabilito per ogni vittoria nella prima fase a gironi. La qualificazione ai quarti di finale porterà ulteriori 2 milioni di euro per ogni squadra. Conti alla mano, quindi, ieri sera Olanda e Italia hanno intascato in appena novanta minuti di gioco 3 milioni di euro, alla faccia di biscotti, pasticcini o cioccolatini. [...]
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