Rifiuti, la Lega alla Camera mette sotto il governo

Centro di stoccaggio di Acerra

Prima un emendamento della Commissione bocciato dall’Aula, poi un emendamento dell’Udc approvato nonostante il parere contrario di governo e relatore. È bastata la richiesta della verifica “anti-pianisti” per mandare in difficoltà la maggioranza a Montecitorio, durante l’esame del decreto rifiuti. Nel pomeriggio, però, la votazione non è stata ritenuta valida in quanto l’emendamento era “irriferibile al testo” per quanto riguarda quel punto.
L’emendamento Udc è stato votato dal Carroccio e riguarda in particolare gli stoccaggi e cancella la possibilità che la parte dei rifiuti urbani non compostata, il Cdr e quelli prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, vengano depositati in piazzole di deposito temporaneo in attesa dello smaltimento. L’emendamento è passato con 274 voti favorevoli, 224 contrari e tre astensioni. Nel Pdl erano assenti 25 deputati, mentre 40 risultavano in missione. E anche se quelli in missione abbassano il quorum, la maggioranza non è riuscita ad arginare il risultato del centrosinistra per il comportamento di voto di una parte dei deputati del Carroccio, che hanno votato insieme a Pd, Idv e Udc. Perché se in 38 hanno detto sì, in 11 hanno detto no. Mentre in otto, tra cui il capogruppo Roberto Cota, erano in missione

Esultano i centristi: ”Abbiamo bloccato lo scempio e il ‘libero mercato’ delle discariche abusive. Sono soddisfatto che un emendamento così importante sia passato non solo con i voti dell’opposizione ma anche di una parte di maggioranza”, dice Nunzio Francesco Testa del partito di Casini. Gongola anche il Pd, con il ministro ombra dell’ambiente Ermete Realacci che parla di “punti di vista divergenti” all’interno della maggioranza.

I leghisti motivano il loro voto come un “segnale” alla coalizione in vista dell’emendamento che il Carroccio vuole presentare sul decreto, che chiede che una parte dei fondi utilizzati per la risoluzione dell’emergenza siano coperti da Comuni inadempienti sulla raccolta dei rifiuti. Una misura sulla quale non c’era condivisione con il Pdl. ”Abbiamo dato un segnale costruttivo” ha detto il capogruppo leghista Roberto Cota, “credo che ora non ci saranno più problemi”.
Poi nel pomeriggio la votazione dell’emendamento Udc è stata annullata. La parte del decreto a cui si riferiva l’emendamento era stata infatti già soppressa da una precedente votazione dell’Aula. E quindi è stato erroneamente posto in votazione, come ha spiegato il presidente, Gianfranco Fini.
In serata il governo scivola un’altra volta sui rifiuti. La maggioranza è stata nuovamente battuta in aula alla Camera su un emendamento proposto dall’Idv e presentato dall’Udc all’articolo 11 del decreto sui rifiuti, riguardante la raccolta differenziata, al quale la commissione e il governo avevano dato parere contrario. L’emendamento introduce l’obbligo del concorso pubblico per le assunzioni a tempo determinato del Dipartimento della protezione civile.

Ma le tensioni tra Pdl e Lega potrebbero avere un’origine diversa: stamattina il premier Berlusconi dall’assemblea della Confcommercio aveva mandato un chiaro messaggio al Carroccio: il Trattato di Lisbona non si tocca. “L’indicazione del governo sarà quella di approvare il trattato di Lisbona “, ma il partito di Bossi, sull’Europa, non la pensa allo stesso modo e non ha mancato di annunciare la propria contrarietà. Per bocca del ministro “taglia leggi” Roberto Calderoli: “Il Trattato di Lisbona non esiste più, perché per il Trattato si richiede l’unanimità e quindi o l’Irlanda chiede di votare in favore della sua esclusione o il Trattato di Lisbona non esiste più”. Dichiarazioni poi corrette dal Senatur che assicura che la Lega Nord sarà compatta anche sul voto a favore della ratifica del trattato europeo: “Penso che lo voteremo. Se non l’avesse votato la Gran Bretagna sarebbe un trattato morto, ma avendolo votato è vivo e penso che lo voteremo anche noi”. Parola di Umberto Bossi.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 19 Giugno 2008 alle 19:13 cini ha scritto:

Spero che il voto della Lega sull´ammendamento proposto dall´UDC sia per sincera convinzione e non un´atto di capriccio o per semplicemente enfatizzare che anche loro separatamente contano. Sarebbe un´azione puerile alla quale mi rifiuto di credere. In quanto al considerevole numero di assenti recidivi ingiustificati nelle file del Pdl, spero che dai relativi leader vengano presi provvedimenti disciplinari per mettere fine a questo ripetitivo atto di leggerezza e menefreghismo dimostrato di alcuni, anzi da troppi loro deputati. Che vengano spediti all´opposizione, si potrebbero trovare più a loro agio e definitivamente nel loro ambiente naturale. Nelle file delle destre si lavora seriamente oppure si deve uscire.

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