A dispetto delle parole di circostanza di ieri sera del presidente Figc Giancarlo Abete, le sconfitte si pagano sempre con la testa degli allenatori. E nei corridoi della Federcalcio in via Allegri si parla sempre più della famosa clausola rescissoria con cui, pagando 500mila euro a Roberto Donadoni, lo si potrebbe mandare a casa. Il nome del tecnico campione del mondo, Marcello Lippi, potrebbe tornare a casa Azzurri. Il Ct toscano non allena dal 9 luglio del 2006, dalla finale vinta contro la Francia ai Mondiali di Germania. Lui, per due anni ha girato l’Italia, tra conferenze, premi, gite in barca, visite nelle carceri più o meno riservate. Ha rilasciato qualche intervista, con messaggi neanche tanto velati sulla voglia di tornare a respirare l’odore dell’erba e del calcio. Però ha detto no a grandi squadre, Lippi; ha rifiutato anche la panchina di qualche nazionale. Forse perché l’idea di tornare in azzurro lo affascina da tempo, anche se non si è mai esposto, per rispetto, nei confronti del lavoro di Donadoni che anzi ha più volte elogiato, in particolare dopo la partita di Glasgow contro la Scozia che diede agli azzurri la certezza di partecipare ad Euro2008.
Ora, per la rifondazione azzurra, il viareggino sarebbe pronto a tornare. E a rivoluzionare la Nazionale. In porta resterebbe, ovviamente il miglior portiere del mondo, Gigi Buffon. In difesa bisognerà vedere cosa deciderà capitan Cannavaro. Dopo l’operazione dello scorso 4 giugno assicurò che il suo obiettivo era quello di arrivare ai Mondiali del Sudafrica. Lippi se lo augura.
Nessun dubbio neanche su Zambrotta (che ha 31 anni ma dal prossimo campionato tornerà in Italia, nel Milan), Grosso e Chiellini, quest’ultimo il migliore in campo nel match contro la Spagna. È il centrale futuro della Nazionale, il nuovo Materazzi, anche se Matrix potrebbe allungare la sua avventura in azzurro. Ma c’è anche chi prevede un ritorno in azzurro di Nesta, che dopo lo sfortunato Mondiale tedesco si è chiamato fuori da solo. Lippi apprezza anche Bonera e Oddo, ma è pronto ad aprire anche ai nomi nuovi, da Dossena a De Silvestri. Con la partenza verso il campionato tedesco, sarà difficile per Zaccardo e Barzagli farsi notare e restare nel gruppo. Stessa cosa per il trentacinquenne Panucci (che tra l’altro non ha mai avuto ottimi rapporti con Lippi).
A centrocampo la mancanza di Pirlo contro i palleggiatori spagnoli è stata fortissima e dai piedi del regista rossonero passeranno anche le giocate del futuro. Accanto a lui De Rossi, Aquilani (a cui va data una seconda chance) e Montolivo, inserito in pianta stabile. Ma Lippi non rinuncerà a Rino Gattuso, altro “suo” uomo e a Mauro German Camoranesi che già alla Juve era uno dei pupilli dell’ex e futuro ct. Sotto osservazione anche Cigarini e Marchisio.
In avanti non sono molto alte le quotazioni di Luca Toni. Del Piero dirà addio all’azzurro, lo ha lasciato intendere ieri e Lippi potrebbe puntare su Cassano che ha sempre apprezzato. Il nome nuovo dovrebbe essere quello del brasiliano Amauri che presto diventerà italiano. E Borriello potrebbe, il campionato 2008-09 sarà il test definitivo per la giovane punta di scuola milanista, essere il nuovo ariete della Nazionale. Senza dimenticare Gilardino che spera di rilanciarsi a Firenze. Anche Iaquinta, condizione fisica permettendo, sarà del gruppo. Poi ci sono i giovani talenti: Giovinco, Rossi. Del resto questa Italia va un pò svecchiata, la rosa più anziana di Euro2008 era proprio quella azzurra.
Il problema però, come nell’appena terminata avventura austro-svizzera, è riuscire a individuare un leader. E se fosse lo stesso Lippi?
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Commenti
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Il 24 Giugno 2008 alle 11:06 lapolide ha scritto:
Padova, 24 giugno 008
Io che di calcio….
Che c’azzecca mò, Lippi, il Richard Gere de noantri ? Non ha già mangiato abbastanza nella cucina calciofila italiana ? E’ una vita che prova a fare il divo, ma gli è andata sempre male. Hollywood l’ha sempre ignorato. E’ vecchio e consunto, ormai. Sì. ha vinto un Mondiale, e con questo ? E’ stato il solo ?
Diciamo la verità. I Soloni del calcio non hanno mai digerito Donadoni, la sua modestia, la sua capacità di tecnico ed il suo sottile ma profondo lavoro di rinnovamento messo in atto.
Il male è un altro, anche se non sono un tecnico. Ho sentito del ventilato ritorno di Totti e di Nesta in Nazionale. Perchè ora, dopo la sconfitta ? Che ci sta sotto il calcio ? Perchè “Quei Due” hanno pronunciato a suo tempo il grande rifiuto di giocare in nazionale ? Anche lì, vige la kasta Rossa ?
E’ Lippi, l’avvenire azzurro ? E’ un pò come dire che Prodi o D’Alema, o Walterlento saranno la panacea dei mali politici dell’Italia. Che bbuò fa. Sappiamo di vivere in un mondo mercenario, anche nello Sport. O è sempre stato così ? De Coubertin ? Ma chi è stù fesso ?.
Perdere una battaglia non è come perdere una guerra. Che quei Soloni si guardassero allo specchio e si “sputacchiassero” in faccia, vergognandosi, non sarebbe meglio ? Non vorrei che i loro continui bla,bla,bla, suonassero come sinonimi, o meglio, come acronimi (con rispetto) della bella …Bla-si, moglie del Totti il Rosso. Faciteme ‘o piacere, guagliò… iatevenne a cuccà into liett’o.
lapolide.
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