Rifiuti, via libera di Bertolaso a Chiaiano: “Discarica a regola d’arte”

La cava di Chiaiano

Via libera alla discarica di Chiaiano: il sottosegretario Guido Bertolaso conferma le indiscrezioni degli ultimi giorni, ma - nell’incontro con gli enti locali avuto in prefettura - offre anche una serie di garanzie per rispondere alle preoccupazioni che i Comuni continuano a manifestare. Bertolaso si impegna in particolare sulle questioni della viabilità nei dintorni della discarica, e sulla tipologia del materiale che sarà sversato a Chiaiano: in una prima fase spazzatura “tal quale” e nessun’altra sostanza potenzialmente pericolosa, poi - di pari passo con l’avvio a Napoli di una seria raccolta differenziata - una quantità sempre maggiore di frazione secca, per contenere i disagi. Impegni che dovranno essere definiti nel dettaglio dal tavolo tecnico, riconvocato già per oggi per ragionare “sulle modalità di realizzazione del sito e sui problemi relativi alla gestione”. “Andremo avanti secondo un percorso che vogliano condividere con le autorità locali. Abbiamo tutte le soluzioni per rendere minimo il disagio per tutte le popolazioni interessate”, assicura Bertolaso.
La realizzazione del sito verrà fatta “a regola d’arte”, bonificando prima la cava (che, in quanto ex poligono di tiro, presenta concentrazioni di piombo superiori alla norma): i primi conferimenti di spazzatura sono previsti “entro tre mesi e non prima”, ossia il tempo necessario per un allestimento che dia le necessarie garanzie di sicurezza. Anche la cava di Chiaiano, così come le altre discariche individuate per superare l’emergenza rifiuti in Campania, verrà considerata sito di interesse strategico nazionale, e dunque presidiata dall’esercito oltre che dalle forze dell’ordine. La presenza dei militari, ricorda il sottosegretario, va considerata come un ulteriore elemento di garanzia, “perché vi sarà la massima certezza su ciò che verrà conferito”.
Altro tema che sta a cuore alle amministrazioni locali è la viabilità: le strade intorno alla cava sono spesso congestionate dal solo traffico ordinario, e si temono ripercussioni legate al passaggio dei camion carichi di rifiuti. “La discarica” è l’impegno del capo della protezione civile “non riceverà più di mille tonnellate al giorno, e si farà in modo che vengano utilizzati solo automezzi piccoli, in determinati orari, per dare meno fastidio”.
Bertolaso intende infine accelerare sulla differenziata: “Serve un serio piano già per la fine di luglio”, a Napoli, in modo che a Chiaiano possa essere sversata sempre meno frazione umida riducendo così i disagi.
Il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, da settimane in prima linea contro la discarica, considera positivamente questi impegni: “E’ importante la disponibilità a proseguire il confronto tecnico condiviso, tenendo conto di tutti i rilievi e le criticità che abbiamo segnalato”.

 Guido Bertolaso

Analogo il commento del presidente della municipalità di Chiaiano, Carmine Malinconico. Il via libera alla discarica, insomma, non fa segnare per ora strappi tra le istituzioni: il boccone amaro che i comuni devono accettare viene bilanciato da impegni giudicati importanti, tracciando così un percorso di dialogo per superare le tensioni. Almeno con i sindaci, visto che la prima reazione dei comitati fa segnare ancora annunci di mobilitazioni di piazza. Perplessità e timori hanno suscitato al presidio antidiscarica di Chiaiano le prime notizie giunte dal vertice in Prefettura. I circa 200 manifestanti che si trovano in via Cupa dei Cani non si rassegnano all’ipotesi di apertura di una discarica in quel “buco”, profondo 80 metri, già cava utilizzata per l’estrazione del tufo giallo, che dovrebbe accogliere 700.000 tonnellate di rifiuti.

Il VIDEO servizio:

Il VIDEO di YouTube delle proteste del 29 aprile scorso:

Commenti

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Il 23 Giugno 2008 alle 19:32 Emergenza rifiuti: il nuovo termovalorizzatore sarà ad Agnano » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] “Dopo un’analisi molto lunga e molto attenta”, ha detto il sindaco, “abbiamo fatto questa scelta”. Che a molti, però, non piace, perché l’impianto sorgerebbe in una zona densamente abitata. Su questo punto il sindaco ha pochi dubbi: “Il termovalorizzatore non è una apparecchiatura mortifera”, ha precisato, “ci è parso giusto scegliere un territorio che fosse facilmente accessibile, il cui terreno non fosse inquinato. Le dimensioni dell’impianto basteranno per servire la città”. Insomma, non sarà “un bestione che bruci l’immondizia di tutte le regioni, servirà solo per Napoli”. Leggi anche: Via libera alla discarica di Chiaiano [...]

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