Otto città sotto un’ondata di calore record con temperature percepite che si avvicinano a 40 gradi. A segnalarlo è il Sistema di sorveglianza del Dipartimento della protezione civile, che tiene sotto controllo 26 centri urbani. Il caldo torrido - nettamente al di sopra delle medie stagionali - assedia soprattutto città del Centro e del Nord-Est e tocca il livello 3, che segnala una situazione di caldo patologico che determina un aumento della mortalità nella popolazione.
Da oggi a Bolzano, Verona e Brescia e da domani a Bologna, Firenze, Perugia, Rieti e Roma, la protezione civile prevede una “ondata di calore” con condizioni meteorologiche a rischio che persisteranno per tre o più giorni consecutivi. Le temperature massime percepite arriveranno a 40 gradi.
Le raccomandazioni sono le solite: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e bere molta acqua, almeno due litri al giorno, mangiare molta frutta fresca (sono consigliati agrumi, fragole, meloni) e verdure colorate come peperoni e pomodori. Sconsigliate le abbuffate: molto meglio pasti leggeri e frequenti. Soprattutto gli anziani, avverte il Ministero della Salute, dovrebbero bere anche se non ne sentono il bisogno, previlegiando l’acqua del rubinetto, che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per compensare le perdite dovute al sudore.
Quanto all’abbigliamento, è bene evitare fibre sintetiche e tessuti aderenti, l’ideale sono abiti leggeri di cotone o lino.
Se l’ondata di caldo sottopone tutti al rischio di crampi, svenimenti, gonfiori, colpi di calore, meritano però particolare attenzione le categorie a rischio: gli anziani, i bambini e le persone che soffrono di determinate patologie. Agli anziani si raccomanda di tenere a portata di mano una lista di numeri di persone da chiamare in caso di necessità; per i bambini, il consiglio è di limitare l’attività fisica ed evitare dalle 11 alle 18 le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono; ipertesi e cardiopatici devono evitare di passare da sdraiati a seduti o in piedi troppo rapidamente, perchè il passaggio brusco potrebbe causare perdita di coscienza; i diabetici, a rischio disidratazione, devono bere bevande zuccherate e succhi di frutta. Attenzione anche ai pazienti con insufficienza renale e ai dializzati.
I sintomi da tenere d’occhio sono gli stessi per tutti: mal di testa, vertigini, nausea e vomito, debolezza, cute pallida, polso debole, temperatura elevata. In questo caso, occorre far stendere la persona con le gambe sollevate, rinfrescarla con un accappatoio umido, arieggiare i locali, far bere acqua, evitare aspirina, che favorisce la vasodilatazione. Se la situazione appare particolarmente grave, chiamare il 118.
Il caldo porta con sé anche un altro rischio. Le prime ondate di calore dell’ estate, come quella che sta sfiancando tutta Italia in questi giorni, non fanno impazzire solo i termometri: ogni anno portano a un aumento del 10-20 per cento di suicidi e omicidi in ambito familiare. Lo sostiene il criminologo Francesco Bruno, che definisce l’estate come una stagione “maledetta” per la psichiatria.
“Nel 2007″ spiega Bruno “in Italia abbiamo registrato poco più di 600 omicidi, con una media di 2 episodi al giorno. Ma se guardiamo ai periodi più caldi e quindi critici, la media sale a 2,2-2,3 omicidi al giorno”. La ragione di questa stretta correlazione tra il caldo e il mancato controllo degli impulsi aggressivi si nasconde nel cervello. “La corteccia cerebrale” continua il criminologo “ha bisogno di molta acqua per funzionare bene. A causa dell’innalzamento delle temperature e della perdita di liquidi, può faticare a controllare gli impulsi, sia lesivi che autolesivi, che arrivano dalle parti più profonde del cervello, portando alle tragedie di cui leggiamo sui giornali”. I soggetti più a rischio sono quelli colpiti da schizofrenia, ma Bruno sottolinea che “tutti i disturbi psichiatrici risentono del caldo: in particolare, in estate si registra un aumento dei casi di depressione, che interessano soprattutto donne”.
La canicola, però, non e’ l’unica responsabile di questi comportamenti violenti che avvengono per lo più tra le pareti domestiche. “Dobbiamo considerare anche che nei mesi estivi” conclude Bruno “la solitudine gioca un ruolo fondamentale: è capace di amplificare i problemi già esistenti e di aumentare la disperazione di questi soggetti a rischio”.
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Commenti
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Il 24 Giugno 2008 alle 12:33 Corrado Buccieri ha scritto:
Morti sul lavoro,sulle strade, e se ci si mette anche
il clima a mietere……allora nessuna preoccupazione,
il raddoppio della popolazione non ci sarà.
Il 25 Giugno 2008 alle 10:10 Ondata di caldo: termometro a 40 gradi. Allarme in 11 città » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Temperature africane, città roventi, sole che non dà tregua: la morsa del caldo (guarda LA GALLERY) che da giorni assedia l’Italia non accenna ad allentarsi. Da Aosta a Napoli e passando per l’Alto Adige (dove si sono registrati livelli di ozono nell’aria superiori alla media) le temperature massime hanno superato abbondantemente i 30-35 gradi sfiorando, in alcuni casi, i 40. E tra mercoledì e giovedì saranno 11 le città colpite dalle ondate di calore: Bolzano, Brescia, Verona, Milano, Torino, Firenze, Perugia, Rieti, Civitavecchia (dove è prevista per giovedì la temperatura record di 39 gradi), Roma e Latina. Una situazione che secondo gli i meteorologi si protrarrà almeno fino all’inizio di luglio. [...]
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