Il gip di Milano Clementina Forleo è stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm dall’accusa di aver violato i suoi doveri per i contenuti dell’ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, chiese alle Camere l’autorizzazione all’uso di intercettazioni che riguardavano alcuni parlamentari nell’ambito della vicenda Unipol. La decisione è stata presa dopo due ore di camera di consiglio. Il rappresentante della Procura generale della Cassazione, Federico Sorrentino, aveva invece chiesto la condanna di Forleo alla censura e al trasferimento d’ufficio. ”Il fatto non costituisce illecito disciplinare”, è stata la motivazione della sezione disciplinare del Csm. Nei confronti del Gip Forleo, però, pende ancora una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale, che le è stata avviata dalla Prima commissione del Csm. Ora il plenum di Palazzo dei Marescialli dovrà decidere, forse già la prossima settimana, se procedere al trasferimento o archiviare il caso.A carico del Gip c’è inoltre un’altra azione disciplinare promossa dalla Procura generale della Cassazione: riguarda la vicenda dei contrasti con la Procura di Milano sul processo a Farida Bentiwaa, la prima donna in Italia a finire in un’inchiesta sul terrorismo islamico.
- Venerdì 27 Giugno 2008
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