Un Gay Pride alla Bolognese

Immagini dal Gay Pride del 2006

Sfileranno sotto le due torri al ritmo di “Tango diverso” (canzone di chiusura del film “La patata bollente” di Steno) e con la benedizione, rigorosamente laica e via videomessaggio, dell’astrofisica Margherita Hack, madrina della manifestazione. Gay, lesbiche, trans d’Italia (e amici e simpatizzanti) sono pronti per il Pride nazionale, oggi pomeriggio a Bologna. Attese tra le 15 e le 30 mila persone, con più di 30 pullman provenienti da Napoli a Trieste. Il corteo si ritroverà sotto le due Torri alle 14, lungo il percorso si aggiungeranno 30 mezzi motorizzati. Vietata da Cofferati la vendita di bevande alcoliche. La sfilata si concluderà in piazza VIII Agosto. Qui sui maxi schermi sarà trasmesso il messaggio di benvenuto dell’astrofisica fiorentina, mentre sul palco nelle vesti di conduttrice ci sarà Vladimir Luxuria. La festa continuerà dalle 22 fino al mattino al parco Nord. L’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta su Radio Popolare network e radio DeeGay.

Omosessuali con orgoglio tra i colonnati del capoluogo emiliano e tra le polemiche, con il cardinale felsineo Caffara che dalle colonne di Avvenire afferma “L’omosessualità inficia ogni rapporto sociale” e il poeta Davide Rondoni che ha annunciato leggerà il canto della Divina Commedia sui sodomiti. “Dante non fa mai male” risponde Flavio Romani, del comitato organizzatore, sul Corriere di Bologna “e poi era un perseguitato, come noi”. Opinione non condivisa dalla ministra delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che già in occasione della sfilata di Roma aveva negato il patrocinio alla manifestazione. Ci sarà invece la ministra “ombra” del Pd, Vittoria Franco. Ma nel partito veltroniano a livello locale le anime più vicine alla Chiesa hanno gradito poco e in consiglio provinciale hanno emesso un documento il cui succo è: “Sì ai principi, no al corteo”. Una scelta criticata dai tanti partiti della Sinistra usciti dal parlamento che cercano di proporsi come referenti per il mondo Glbt.

In piazza ci saranno tutti, dai socialisti di Boselli a Vladimir Luxuria ai marxisti-leninisti. Scontata la presenza dei Radicali. D’altronde nel documento politico degli organizzatori si legge: “Il movimento lgbt deve essere lucidamente consapevole del mutato quadro politico in cui si agisce: non coltiviamo alcuna illusione rispetto al governo delle destre, che anzi potrebbe tentare una vasta politica di restringimento di diritti e libertà”. Eppure qualche rappresentante del Pdl a Bologna ci sarà, come il deputato Benedetto della Vedova, ex radicale, che però puntualizza: “Andrò in giacca, non mi piace l’ostentazione. Ma la cravatta la lascio a casa, troppo caldo”. A livello di associazioni il gay pride di sabato ha incassato decine di adesioni: ovviamente Arcigay e ArciLesbica, ma anche Anpi, Cgil, Lila, Unione Universitari e molti altri. Coinvolti anche personaggi del mondo dello spettacolo, i cui video di “sostegno” alla manifestazione sono visibili su Youtube: Simona Ventura, Angela Baraldi, Neffa, Lucia Ocone, Lella Costa, i Modena City Ramblers, Barbara Alberti tutti coinvolti dall’associazione “Il Cassero” di Bologna.

Simona Ventura presenta il Gay Pride di Bologna

Nella conferenza stampa di presentazione del Gay Pride è stata ribadita anche l’iniziativa che porterà all’istituzione in tutta Italia dei registri per le coppie Lgbt. Bologna è tra le 53 città che in via sperimentale il 18 e il 19 ottobre daranno vita alle prime “iscrizioni” con una cerimonia pubblica. Una curiosità: tra i pupazzetti disegnati dagli organizzatori sui manifesti del Pride c’è anche il Papa e un calciatore (campione nel mondo) in maglia azzurra e in incognito.

LEGGI ANCHE: “Le Cesarone”, vita quotidiana di una famiglia con due mamme e partecipa al FORUM

Commenti

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Il 28 Giugno 2008 alle 12:07 cini ha scritto:

Non sono un´anti-diversità, io vedo un gay come qualsiasi altra persona, ho anche degli amici, persone rispettabilissime.
Detto questo aggiungo che senza riserva condanno quelle parate, siano esse fatte da gay oppure da eterosessuali perché disprezzo qualsiasi atto di volgarità, particolarmente quella pubblica.
Le gay pride parade rappresenta il disgusto impersonificato ed i partecipanti hanno nulla da vantarne dell´orgoglio, anzi rappresenta, per il modo che viene condotta, la parata della vergogna.

Il 8 Agosto 2008 alle 22:07 noirpink _ modello pandemonium ha scritto:

Non partecipano al GayPride, ma sono gay e sono nazisti. Vi segnalo un’inchiesta interessante:
http://noirpink.blogspot.com/2.....olo-3.html

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