Bambini obbligati a rubare negli appartamenti, otto Rom arrestati

L’ordine arrivava dal telefonino: entra nell’appartamento e arraffa ciò che puoi. Spesso era accompagnato da una minaccia. A riceverlo, 5 bambine e un bambino, tra gli 8 e i 12 anni. A darlo, i loro genitori: otto Rom di nazionalità croata.

Li hanno bloccati stamattina in Liguria, mentre stavano lasciando l’Italia sui camper. Il blitz è opera della polizia di Verona, coordinata dalla procura di Verona e dalla procura del minori di Venezia.
Le indagini della polizia scaligera accusano gli otto arrestati di aver messo in piedi un sistema responsabile di centinaia di furti in abitazioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Lombardia.
Con i soldi presi direttamente dalle abitazioni o ottenuti vendendo gli oggetti rubati, gli indagati avrebbero acquistato due appartamenti tramite un’agenzia immobiliare padovana, oggetto di una perquisizione.
Gli accusati sono indagati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata a compiere furti in abitazione mediante lo sfruttamento di minori, maltrattamento e abbandono di minori. La modalità in cui agivano, secondo gli investigatori, era questa: ai bambini venivano dati ordini via cellulare, gli venivano indicati gli appartamenti da svaligiare. Se e quando i minori venivano presi dalla polizia, in quanto non punibili, i genitori li disconoscevano, lasciando che venissero mandati in strutture di accoglienza dalle quali poi fuggivano regolarmente.
L’indagine della Squadra mobile veronese è partita il gennaio scorso. A quattro bambine che erano state fermate per i furti e che non avevano fornito informazioni sui genitori, erano stati messi sotto controllo i cellulari che portavano addosso e in cui avevano memorizzato i nomi dei loro sfruttatori. Così è stato possibile scoprire che i genitori obbligavano i bambini a rubare anche minacciandoli di violenze sessuali. A fine furto gli stessi genitori caricavano i figli nei camper e si allontanavano dalla zona. A meno che le bambine non fossero state colte in flagranza di reato e fermate. Il Tribunale dei minori di Venezia ha tolto alle famiglie l’affidamento dei sei bambini che sono stati accompagnati in case famiglia. Il passo successivo, secondo quanto si è appreso, sarà quello della decadenza della potestà genitoriale.

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Il 30 Giugno 2008 alle 17:20 Don Colmegna: Se passa la legge, le prime impronte saranno mie » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Partecipa al FORUM. LEGGI ANCHE: Ho avuto fame, il nuovo libro di don Virginio - Figli costretti a rubare: arrestati otto nomadi - Impronte ai rom, Maroni non retrocede [...]

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