Passi indietro? Nessuno. Scuse? Neanche a parlarne. Antonio di Pietro non ci pensa proprio a pentirsi. Anzi, dice che dovrebbe essere Silvio Berlusconi a scusarsi con gli italiani. Parlando delle nuove intercettazioni pubblicate dall’Espresso, il leader Idv, aveva detto che al governo “più che statisti abbiamo dei magnaccia”. E non intende indirizzato a lui il richiamo del Capo dello Stato nel giorno del suo 83esimo compleanno a una maggiore concordia tra i due schieramenti.
L’ex pm stavolta utilizza sia l’ultimo appuntamento della stagione di Lucia Annunziata, In mezz’ora, sia il cliccatissimo blog di Grillo per sostenere che è il Cavaliere a doversi “scusare con gli italiani, perché in campagna elettorale ha detto che si sarebbe attivato per farli stare bene. E invece sta obbligando il Parlamento a fare leggi che servono a lui per suo interesse”.
In ogni caso l’ex magistrato non si pente di averlo paragonato a un magnaccia per i suoi colloqui al telefono con il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, intercettate e poi pubblicate, sui giornali. Quella parola “magnaccia” non è piaciuta a molti. Non solo tra la fila della maggioranza (con Ghedini che conferma: “Molteplici processi per diffamazione che verranno immediatamente intentati”); ma anche a sinistra.
Ma l’ex ministro delle Infrastrutture non si fa problemi di linguaggio forbito: “Il mio sarà pure un linguaggio crudo” aggiunge Di Pietro “ma il suo è un insulto agli italiani perché quando ha un processo in corso si fa una legge per farsi salvare”.
Incontenibile, l’ex pm ruba a tutti la scena. Anche agli alleati del Pd. E Veltroni, parlando con Repubblica, conferma che “in queste condizioni il dialogo è finito”, il Cavaliere “è tornato a essere ciò che è, lui sa procedere solo a strappi”. E così, il segretario Pd irrita non poco la maggioranza. Che infatti interviene.
Per Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl, “Veltroni e il Pd hanno responsabilità rilevanti nell’imbarbarimento dipietrista”. Addio Walter, senza rimpianti: “Andremo avanti per la nostra strada come ci chiedono gli elettori”, scrolla le spalle Paolo Bonaiuti. Maroni conferma: “I voti li abbiamo, approveremo le leggi da soli senza di loro”.
Insomma, nulla fa sperare che ci libereremo in fretta delle liti sulla giustizia. Anzi, il clima di queste ore fa prevedere che un futuro prossimo ancora più da scontro. Martedì 1 il Csm metterà il timbro sul parere che dichiara anti-costituzionali le norme blocca-processi. Mercoledì 2 la Camera dovrà pronunciarsi sulla loro costituzionalità. Martedì 8 luglio, in piazza Navona a Roma, in contemporanea con l’iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l’Italia dei valori manifesterà “per la libertà di espressione e per la giustizia“. Intanto, a Montecitorio per l’intero mese di luglio si prevede un corpo a corpo, senza esclusione di colpo. Tanto che il capogruppo Pd Antonello Soro ipotizza un ostruzionismo massiccio nella speranza di affondare il decreto, che la maggioranza deve convertire entro giovedì 24.
Se il blocca-processi supererà lo scoglio, la guerra a quel punto si sposterà sul cosiddetto “lodo Alfano” (processi sospesi per le quattro più alte cariche dello Stato). In base al calendario parlamentare, la rissa sforerà largamente nel mese di agosto. Che, a questo punto, si prospetta più caldo del solito.
- Lunedì 30 Giugno 2008
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 30 Giugno 2008 alle 11:37 lapolide ha scritto:
Padova, 30 giugno 008
“Chicche Sinistroidi”.
- Walter, il figliuol…Prodi-go. Non sapendo che pesci pigliare il Walterlento, costretto a gettare la spugna, mò getta le reti agli Arcobalenisti e ai Verdi, pensando di rastrellare abbondanti “ messi” al momento della raccolta ( leggi voti) preannunciando il suo nuovo circumnavigare fra le piazze e porticcioli vari (risecche o risacche sperdute, paludi, sabbie mobili ) di Italia Nostra, alla caccia di proseliti. “LUI” che andava dicendo a destra e a manca, essere “IL SOLO L’UNICO”. Altro che cambiamento è il suo. Questa è la sua vera rivoluzione copernicana. Mò per “campà,” si aggrappa a quegli sprovveduti dodici- milioni-dodici che secondo lui hanno avuto la sventura di votarlo un dì. Ma “ nun ce stanno cchiù “, sient’ammè guagliò. Attaccate a Frà Di Dietro, ormai è lui a farne le “feci ” ( passato remoto del verbo fare. Oppure lapsus froidiano…voluto ).
-Di Pietro è come se parlasse con Frà….Di Dietro. Perchè anche Lei, Ministro Alfano , non propone uno dei suoi mille referendum, per vedere di cacciarlo dal Parlamento ? Sicuro che se ci sta il fratello della Rosy…..
- Bossi, per favore, non tirare troppo la corda del federalismo, con Berlusconi inguaiato in miezz’ à giustizia giustizialista. Tranquillo si farà a suo tempo debito, ma non a scapito del PdL. Capito mi hai, Lumbard ?
- A Napolitano, non gli resta che chiagnere…… Il resto che va dicendo, non dice nulla, purtroppo. Non sono affari da Capo di uno Stato che komunista “nunn’ è cchiù “, sebbene Lui ci provi e ci riprovi. Sembra “nu pesce Rosso” fuori dell’acqua. In una parola, è patetico. Jamme, pensi come passà ‘a nuttata.
Gli auguri glieli farò, come uomo, quando lascerà il Quirinale.
- Di Pietro, per la bisaccia ‘e sorete, ma come te lo devo dire che ragioni come Frà Di Dietro e che sarai denunciato per gli spropositi che dici ? Ridi, ridi pur,e se ti fa piacere. Ma più piacere mi farà vedere chi sarà l’ultimo a ridere.
- Curiosità. Mi volete dire dove sono finiti i famosi Circoli della Libertà e a che servono, di grazia ? Si, questo non c’entra col resto.
Beh, ora non mi viene più niente da dire, ma la giornata è ancora “ longa, longa, stretturella, stretturella….” , come diceva la canzone.
Lapolide
Il 30 Giugno 2008 alle 16:26 nhico ha scritto:
Veltroni e Di Pietro. Due ex cavalli di razza dell’opposizione sempre più azzoppati.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.