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Trasporti in tilt questa mattina in tutta Italia per lo sciopero dei mezzi pubblici che, secondo le prime stime dei sindacati, ha raccolto un’adesione altissima: circa l’82% dei mezzi coinvolti, con punte del 100%.
Mattinata difficile quindi, sia per chi ha dovuto muoversi approfittando delle fasce protette che garantiscono i servizi minimi essenziali, sia per chi ha scelto di muoversi con i propri mezzi, a causa del traffico, in alcuni casi molto intenso, che il fermo dei servizi pubblici ha provocato. A Napoli sono addirittura spuntati furgoncini abusivi attrezzati per offrire ai pendolari, in attesa alle fermate, un servizio sostitutivo di trasporto.
Lo sciopero ha infatti bloccato contemporaneamente treni, bus e metro: è il secondo stop congiunto in due mesi dopo quello del 9 maggio ed è stato proclamato dai sindacati di settore a sostegno della vertenza per il contratto unico della mobilità.
I servizi ferroviari sono fermi da ieri sera alle 21 e lo saranno fino alla stessa ora di oggi: le Ferrovie hanno avvertito della possibilità di “pesanti ripercussioni” sul servizio, soprattutto per il trasporto regionale. Servizi minimi essenziali sono garantiti tra le 6 e le 9 e le 18 e le 21. Le Fs invitano però i passeggeri ad informarsi nelle stazioni prima di mettersi in viaggio, sul sito www.ferroviedellostato.it o contattando il numero verde 800-892021.
I mezzi pubblici del trasporto locale sono fermi da questa mattina, con modalità diverse da città a città, anche questi nel rispetto delle fasce orarie garantite. A Milano dalle 8.45 sono state chiuse tutte le stazioni della metropolitana: i mezzi dell’Atm resteranno fermi fino alle 15 e poi dalle 18 a fine servizio. Il traffico in arrivo dall’ hinterland verso la città è stato molto intenso fin dalle 6 di stamattina; i tram e bus ridotti: il traffico di superficie, secondo l’Atm, a partire dalle 10.30 si è ridotto del 45%. A Torino la metro e i bus urbani e suburbani sono rimasti fermi dalle 9 e 12 e, di nuovo, dalle 15 in poi fino al termine del servizio. A Roma e Napoli lo sciopero si svolge dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio: nella Capitale per alleggerire il traffico, intenso nelle consolari in entrata a Roma, sono state disattivate le telecamere della zona a traffico limitato.
A Napoli lo sciopero ha ricevuto un’adesione quasi totale: in strada solo pochi mezzi di Anm e Ctp, ferme del tutto le funicolari, le linee della metro, la Circumvesuviana, la Cumana. Molti i treni annullati, soprattutto i convogli regionali. E in città sono rispuntati molti furgoncini abusivi attrezzati per offrire ai pendolari, in attesa alle fermate, un servizio sostitutivo di trasporto. A Napoli lo sciopero terminerà alle 17 per poi riprendere dalle 20 a fine turno. Circolazione in affanno anche a Venezia e a Palermo.
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Commenti
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Il 8 Luglio 2008 alle 17:54 vincenzo.m. ha scritto:
IL ROSSO ED IL NERO.
Alcuni “pensatori ritengono di operare correttamente nella attuale era, nell’era della società della comunicazione, elargendo utili consigli sui criteri ideali per ottenere un risparmio energetico. Lo sciopero dei trasporti è un esempio di come non dovrebbe essere applicato il concetto di visione negativa a tutto campo; se si fermano gli autobus, i servizi ferroviari, gli aerei ed i mezzi di trasporto in generale, ecco emergere il lato positivo: l’operatore d’appoggio al consumatore potrebbe catalizzare l’attenzione verso il risparmio economico determinato dal “temporaneo” fermo dei mezzi inquinanti e costosi. Certo; una visione non espansivo economica, forse recessiva ma che nella fattispecie ad una regressione verso una economia latifondista che consentirebbe ai consumatori di gustare il verde delle colline e la fresca aria mattutina. Se si considerasse persino il fatto che il temporaneo blocco dei servizi ferroviari permetterà di rilevare una perdita tale da chiedere l’intervento dello Stato al fine di “rimpinguare” le casse della tesoreria, ecco, un altro lato positivo: vi sono altre gradazioni in alternativa al rosso ed al nero.
Come dire, non tutto il male viene per nuocere.
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