Attacchi al Colle, Papa e Carfagna. La piazza dei girotondini si spacca

manifestazione contro il Governo in Piazza Navona

I Girotondi ci sono ancora: si sono fatti vedere e sentire. Ma il No Cav day di martedì a Roma contro i provvedimenti del governo sulla giustizia finisce male: soprattutto per le bordate di Sabina Guzzanti e di Beppe Grillo contro il Papa, il ministro Carfagna e il presidente della Repubblica. Attacchi che scuotono uno degli organizzatori della manifestazione, Antonio Di Pietro, leader Idv, che da subito immagina che a fare notizia non saranno i moltissimi (centomila secondo gli organizzatori, 15 mila per la questura) che hanno riempito piazza Navona. E allora quando Furio Colombo dal palco chiede e ottiene un “caldo” applauso per il capo dello Stato, Di Pietro si associa al senatore, rilancia dal palco il battimani e rilascia una secca dichiarazione: “Mi dissocio dagli attacchi al Quirinale e al Pd”, affrettandosi a precisare che “rispetta” le altre opposizioni e a riprendere Sabina Guzzanti per le cannonate irripetibili a sfondo sessuale che l’eroina dei girotondi spara contro il Papa e la ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna.
Ma proprio l’applauso per il presidente della Repubblica diventa lo specchio di una opposizione che ha ben chiaro qual è il nemico a cui opporsi (il premier Berlusconi), ma ha poca fiducia in quello che dovrebbe essere il suo condottiero, Veltroni. E proprio l’antagonista, a sinistra, dell’ex sindaco di Roma, in quell’applauso spera. Spera Di Pietro che il battimani possa mitigare le polemiche che già si sentono.
E che puntualmente montano: il ministro Carfagna querela Sabina Guzzanti, il leader Pd Walter Veltroni si affretta a prendere le distanze dai girotondi, il presidente di Palazzo Madama Schifani fa pubbliche scuse al Colle: “Solidarietà al presidente dela Repubblica e al Santo Padre oggetti nella serata di ieri di vergognosi attacchi verbali”. Palazzo Madama condivide convinta l’intervento del presidente che ricusa gli insulti piovuti dal palco di piazza Navona. “Del presidente Napolitano apprezziamo più che mai” dice Schifani in Aula “in questi giorni l’esempio di saggezza ed equilibrio istituzionale che quotidianamente dà a tutti noi”. E aggiunge: “Nessuno in quest’aula condivide i contenuti e le forme delle ingiurie che abbiamo ascoltato. La libertà a tutti preziosa di manifestare le proprie idee non può in alcun modo assumere i toni dell’oltraggio volgare, della consapevole falsità, dell’umiliazione vigliacca dell’altro, di qualsiasi altro e non solo delle figure autorevoli sopra ricordate e quindi anche del più avversato antagonista politico. In questo caso è dovere di tutti condannare con forza le parole usate e coloro che queste parole lanciano con intento distruttivo nelle nostre piazze”.
Al ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna, non sono andati giù gli insulti di Sabina Guzzanti. E infatti: “In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti” si legge in una nota diramata già in tarda serata dal ministero “il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all’avvocato di Roma Federica Mondani per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti”.
Anche Veltroni non può che disconoscere i toni usati nella piazza: “Come avevamo previsto, la manifestazione, credo anche in contrasto con lo spirito di molti dei partecipanti nella piazza, è stata più contro il Quirinale e il Partito Democratico piuttosto che contro Berlusconi”. Lo aveva detto nei giorni scorsi, lo ha ripetuto a manifestazione conclusa. Così il segretario del Partito Democratico, prende le distanze dal popolo del “No Cav. day” e punta il dito contro quella fetta di sinistra che ha preferito scendere in piazza anziché “combattere” in Aula. “Gli insulti di Grillo e Travaglio al Partito democratico non ci sorprendono e non sono nuovi” continua l’ex sindaco di Roma “quello che è per me intollerabile è ascoltare gli attacchi al capo dello Stato. Giorgio Napolitano sta garantendo, in un momento difficile, il rispetto della Costituzione con rigore e determinazione. Le sue scelte sono e saranno da noi condivise”.

Si era capito fin da subito, dalle magliette “Fermiamo il Caimano” e da slogan come “Presidente che cuccagna la Carfagna”, che in piazza non si sarebbe usato il fair play. Ma chi, come Furio Colombo, aveva chiesto garanzie sul fatto che non sarebbe stata una manifestazione contro il Colle e il Pd non ci sta. E l’indignazione monta dopo gli insulti, anche volgari, di Sabina Guzzanti e l’ex direttore dell’Unità si sfoga: “Non ho mai partecipato ad una manifestazione in cui dal palco si lanciano offese a chicchesia”.

Commenti

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Il 9 Luglio 2008 alle 12:44 nhico ha scritto:

Le solite facce da culo di gallina. Urlano, inveiscono, insultano, infangano. Sono lì, sotto e sopra il parco, per dare sfogo alla loro ossessione. E forse per esorcizzarla. Cani latranti e cagne, nel senso letterale del termine, sguaiate. Si chiamano e si fanno chiamare intellettuali. Anzi gli intellettuali. I veri depositari della cultura e della morale dello Stivale. Ma da tutti gli uomini e le donne di buona volontà vengono percepiti come il putridume di una ciurmaglia dal DNA modificato. L’eco dell’Eco.

Il 9 Luglio 2008 alle 14:00 noirpink _ modello pandemonium ha scritto:

La Carfagna, ministro certamente incompetente, è ridotta, nelle parole di molti suoi detrattori, ad essere solo la “prostituta di corte”; e lo sarebbe a causa dei calendari osé del passato (si sa che li ha fatti: e allora?) e delle fellatio praticate al Presidente del Consiglio (non si sa se li ha fatti davvero, e, in fondo, non è davvero la cosa che mi interessa di più). Come sempre, se si vuole attaccare una donna, la via più facile è darle della “prostituta”, senza parlare di fatti concreti.

http://noirpink.blogspot.com/2.....che-c.html

Il 9 Luglio 2008 alle 14:07 toto47 ha scritto:

Una gran brutta Italia: un Governo che non si capisce
dove vuole arrivare e,ancor peggio,un’opposizione che
non si capisce quale strategia voglia adottare per con_
trastare questa “simil dittatura”.Certo i latrati e i
rutti pseudo intelletuali sentiti ieri lasciano inter_
detti e agevolano il malgoverno Berlusconi.

Il 9 Luglio 2008 alle 14:36 linux747 ha scritto:

Raglia.. ! Raglia.. ! Govine Itaglia !!!!

Il 9 Luglio 2008 alle 17:19 lapolide ha scritto:

C’è un frase in più……esplicativa. E.A.

Padova, 9 luglio 008

D’Alema, una vita da mediano.

Tratto da uno stralcio di biografia su internet. Tranquilli, non ho cambiato bandiera né ideologia.

Dicono essere nato a Roma il 20 aprile \949. Sposato con due figli. Maturità classica e studiato (non laureato, è ?) in Filosofia. Giornalista (?). Ha collaborato a “Città futura”, “Rinascita” e “l’Unità” divenendone direttore (che strano), nel’88 e ’90. Ma…. “E le bottiglie molotov “ ?

Il suo impegno politico è cominciato nel 1963, quando si iscrive alla Federazione giovanile comunista italiana (Fgci), della quale dal ‘75 all’ ‘80 è Segretario nazionale. Ma… “E le bottiglie molotov “ ?

La prima tessera del Partito comunista italiano (Pci) è del ‘68.Ma… “E le bottiglie molotov “ ?

Entra a far parte nel 1979 del Comitato centrale al XV congresso, ed in quello successivo, è nella Direzione, poi segreteria. Ma…. “ E le bottiglie molotov “ ?

E’ tra i giovani dirigenti della “svolta” che, nell’ ‘89, con Achille Occhetto, trasformano il Pci in Partito democratico della sinistra (Pds). Alla nascita del nuovo partito, nel 1990, ne diviene Coordinatore politico, e nel ‘94 è eletto Segretario nazionale del Pds. Ma …..“ E le bottiglie molotov “ ?

E’ stato riconfermato nel collegio n.11 della Puglia, nel ‘96. Ma….. “ E le bottiglie molotov ” ? ( omissis…)

Nel giugno 2004 viene eletto al Parlamento Europeo nel settore Pesca.(!). Ma…“ E le bottiglie molotov “ ?

Nel 2008 si conferma Deputato della XVI Legislatura nella Circoscrizione XXI Puglia nelle liste del Partito Democratico. Ma…..“ E le bottiglie molotov” ?

Sono passati sessant’anni. Lui è sempre a “panis et “ Concilia “ ! Ma un popolano come me, può dire, senza che nessuno si offenda: >. Improvvisi annunci senza mai rischiare il fianco e repentine fughe. Sparizioni in mare e ritorni altrettanto improvvisi. Come l’onda del mare, la risacca sulla riva. Flussi e riflussi, ma intanto la sabbia continua a ritirarsi. E poi, proclami, proclami, origàmi, origàmi, declami, declami, mentre….l’ “Ego” imperante in Lui cresceva, come la gramigna. E’ tutto Lui il Partito Soviet, di ieri, di oggi e di …domani. Discorsi, discorsi, diktat partitici, ma poi nelle ignude mani, se avete notato, non rimane che il …..Nulla. Nonostante tutto, tutti aspettano “Lui”, il sempiterno Godot. Ora poi che sta per farsi il Casini, sta raggiungendo l’orgasmo estremo. La Sua intellighenzia “docet” e si spartisce fra Partito, kompagni e Feste dell’Unità. Quando Lui pronuncia discorsi (rari e tediosi al Massimo), o nelle rare interviste alle quali si concede, emerge il Suo “Ego sum… Maximum ”. Come sa declamare Lui le parole, anche quelle dal significato più insignificante, è uno spasso. Ieri sera , fresca di nottata, in uno stralcio di un’ intervista con Sallusti di Libero (mi pare) , ascoltando quella tristezza infinita che sono le Sue risposte, ed il Suo alto declamare, su di una tv privata ( Antenna Tre ?), registrata prima del “bestiario “ di Piazza Navona tra lazzi, fischi e parolacce Sinistre, ho sentito la Sua flebile, consunta voce ripetere la parola “Ottica”. Si vede che per Lui è una parola di una difficoltà estrema il pronunciarla. Sono rimasto estasiato dalla Sua pochezza. L’ha pronunciarla da persona che si crede eletta ,superiore, da messia ateo, baciato dall’intellighenzia del creato. Senza scomodarsi dal pensare che anche Lui stava camminando per le terre, che respirava come gli altri umani esseri che scorge dall’alto della sua immensa, prepotente classe. Che non è altro, il Suo, se non prosopopea, supponenza, baffismo, sovrastato e posseduto ( anche ingannato) da quell’ ”IO ” che lo divora, lo circuisce, lo doma. Secondo me, si autodistruggerà col tempo.

Non lo ressi più dopo dieci minuti di quell’ascolto-martirio, fatto di roboanti frasi sull’economia e politica, e giustizia e magistratura. Feci “zapping” col cambia canale, e tornai a rivedere le stelle.

Poi mi sono ricomposto e mi sono ripetuto, ma…” le bottiglie molotov” dove le aveva lasciate ?

lapolide

P.S. le scritte“molotov” sono di proprietà privata. Non c’entrano con la biografia.

Il 9 Luglio 2008 alle 19:15 Piazza Navona, tutti contro la Guzzanti e Grillo. E Veltroni rompe con Di Pietro » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Un regalo a Berlusconi. Questo è stata la manifestazione di ieri “No Cav” a piazza Navona convocata dall’Idv. E l’opinione è di Walter Veltroni. Il leader del Pd non risparmia le critiche all’ (ex?) alleato, a Sabina Guzzanti e Beppe Grillo, rei di aver criticato il Papa e il presidente Napolitano. “Una sinistra riformista che vuole essere alternativa di governo non va in una piazza dove si ascoltano follie fatte da persone che, prima di fare lezioni, dovrebbero mostrare il proprio curriculum di impegno civile’’ dice Veltroni nella registrazione della puntata di Matrix di stasera. E sembra che il suo giudizio sia condiviso dal “principale esponente dello schieramento avverso”. “Di spazzatura mi occupo a Napoli”, ha detto infatti Silvio Berlusconi il giorno dopo la manifestazione contro di lui a piazza Navona. Il premier, lontano migliaia di chilometri, a Toyako con gli altri leader del G8, non vuole parlare delle proteste contro le leggi sulla giustizia o delle invettive della Guzzanti contro il Papa e la ministra Carfagna. “Spesso” dice il presidente del Consiglio “siamo colti da questo sentimento di autoflagellazione e invece abbiamo bisogno di tutto meno che continuare nel masochismo”. [...]

Il 18 Settembre 2008 alle 19:36 Il ministro Alfano “salva” la Guzzanti: niente inchiesta sulle frasi contro il Papa » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Sabina Guzzanti “salvata” dal Guardasigilli: non ci sarà nessuna inchiesta con l’ipotesi di vilipendio nei confronti del Pontefice al “No Cav Day”. Lo ha deciso il ministro Angelino Alfano: non autorizzerà i pm a procedere nei confronti dell’attrice. “Ho deciso di non concedere l’autorizzazione” ha spiegato Alfano “ben conoscendo lo spessore e la capacità di perdono del Papa”. “La stagione delle riforme impone di spegnere i focolai e di non appiccare nuovi incendi”, ha concluso il Guardasigilli. Una mossa a sorpresa da parte del titolare della giustizia, che ha comunicato la sua decisione parlando ad un incontro all’Università Cattolica (dove si è laureato in Legge, ndr). “Da cittadino e cattolico” ha spiegato il ministro “ho ascoltato anche io gli insulti lanciati da Piazza Navona e ho provato tristezza e vergogna. Ma dopo aver sentito il parere degli uffici che concludono per la procedibilità ho deciso comunque di non concedere l’autorizzazione a procedere” ha aggiunto il Guardasigilli “anche perché l’accusata si è assunta le responsabilità di quello che ha detto”. Il tutto quando gli uffici di via Arenula avevano già dato l’ok a procedere. Lo stop arrivato dal Guardasigilli Alfano però chiude definitivamente le polemiche seguite alla manifestazione organizzata da Antonio Di Pietro (Idv) e Beppe Grillo. Il Pdl dimostra così di voler cominciare a dialogare in vista della riforma della giustizia, impegno che la maggioranza spera di affrontare in autunno. [...]

Il 17 Luglio 2009 alle 13:31 Le passate batoste di Grillo e l’attuale irritazione del Pd. Una guerra che dura da mesi » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] La domanda, come diceva il sig. Mi manda Raitre, Antonio Lubrano, nasce spontanea: può entrare a far parte della schiera Democrats uno (cioè Grillo) che considera il Pd uguale (se non fosse per una “l”) al Pdl, a sottolineare che al governo e all’opposizione i “chierichetti che cantano la stessa messa”? Può uno (sempre Grillo) mettersi alla guida di compagni che con elevata vis polemica dipinge (sul blog, nelle piazze, nei suoi spettacoli e, come si suol dire, “in tempi non sospetti”, cioè molto tempo prima di annunciare l’Opa sul Pd) come macchiette da avanspettacolo? Ripercorriamo le definizioni. Tipo: Walter Veltroni, alias “Walterloo: è stato il migliore alleato del Pdl. Se fossi Berlusconi lo farei vicepresidente del Consiglio”. E ancora: “Topo Gigio dice che vuole ritornare allo spirito del Lingotto. È come se Napoleone volesse ritornare a Waterloo”. Ma ce n’è per tutti: per Romano Valium Prodi, per Carlo De Benedetti “il termodistruttore dell’Olivetti, il più grande squalo della finanza italiana del dopoguerra”, per Napolitano “Morfeo”, Massimo Volpe-nel-deserto D’Alema “servo del padrone di Arcore”, e poi Dario Boccon-del-prete Franceschini, senza contare il temibile Bersanetor, lo sterminatore dei tassisti. Qaulcuno si salva dalla furia grillina? Neanche tra i volti nuovi? Macché: il nuovo sindaco di Firenze è “l’ebetino Rienzi, paladino degli inceneritori”. [...]

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