Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato il Lodo Alfano. Adesso il provvedimento è atteso a Montecitorio. Tutta l’opposizione ha votato contro, con l’eccezione dei membri Udc che si sono astenuti. ”L’Udc non ha votato” racconta il parlamentare Roberto Rao “perché questo disegno di legge non lo consideriamo la fonte di ogni male, anche se ci sarebbe piaciuto che fosse diverso nel contenuto e nel metodo. Avremmo preferito anche noi che si fosse seguita la strada della legge costituzionale”. Una strada chiesta anche dal Pd, che infatti, dice Roberto Zaccaria “si è opposto nel merito e nel metodo”.
Nella seduta congiunta delle due commissioni, comunque, la maggioranza si è detta disponibile ad accogliere due emendamenti dell’opposizione. Si tratta di due proposte di modifica, una del Pd e una dell’Idv, che saranno ripresentate oggi pomeriggio alle 17 in Aula. Quella del Pd prevede che uno dei quattro vertici dello Stato non possa cambiare carica o funzione, nella stessa legislatura, senza che si riprenda il processo nei suoi confronti. Un esempio: se Berlusconi, che ora è presidente del Consiglio, dovesse essere poi eletto al Quirinale, sempre durante questa legislatura, non godrebbe più dell’immunità..
L’emendamento dell’Idv che il Pdl potrebbe accogliere, stabilisce invece un limite temporale: entro 30 giorni dalla fine del mandato il processo penale può riprendere il suo corso.
In attesa del dibattito parlamentare, si discute del possibile “scambio” tra maggioranza e Pd: un appoggio al Lodo che sospende i processi per le quattro più alte cariche dello Stato in cambio del ritiro dell’emendamento blocca processi inserito nel Decreto sicurezza. “Irricevibile” così il ministro ombra della giustizia del Pd Tenaglia giudica il Lodo Alfano, ma stamane il suo collega di partito Boccia in televisione su La7 si era mostrato possibilista, pur in tono ironico: “Se per liberare il paese è necessario congelare Berlusconi, congeliamolo”.
- Mercoledì 9 Luglio 2008
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Commenti
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Il 9 Luglio 2008 alle 20:54 vincenzo.m. ha scritto:
VIAGGIO NEL COMPROMESSO.
Non si comprende quale sia la ragione per la quale debba essere negata l’immunità ed eventualmente anche la negazione ai procedimenti processuali nei confronti di coloro che detengono il potere. La storia ci insegna che le leggi, generate in ambito di democrazie imperfette, sono per ovvie ragioni frutto di compromessi , il variare di questi ultimi nello scorrere del tempo consentirà modifiche e revisioni. Al cambiare delle condizioni economiche e dei detentori del potere si verificheranno cambiamenti ed a volte totali ribaltamenti. Gli italiani hanno intravisto che le leggi terrene possono essere plasmate anche e non solo ad usufrutto di un potere temporale. Il verificarsi di quanto sopra esposto consente e legittima chi difende i propri interessi e crea la regola per comprendere e condividere le successive modifiche dei detentori del potere che seguiranno. Quanti nel passato hanno ottenuto positive valutazioni pur non essendone affatto degni, nulla di esecrabile poiché alla loro morte hanno di certo ottenuto ciò per cui hanno vissuto: stimati in terra e giudicati oltre la vita.
Se l’ironia di cui sopra dovesse essere ritenuta esilarante e si desiderasse cavalcare un livello più interessante ecco a lato una “massima” da godersi in totale ilarità:
“La verità è una MEDIAZIONE di interessi”.
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