Un regalo a Berlusconi. Questo è stata la manifestazione di ieri “No Cav” a piazza Navona convocata dall’Idv. E l’opinione è di Walter Veltroni. Il leader del Pd non risparmia le critiche all’ (ex?) alleato, a Sabina Guzzanti e Beppe Grillo, rei di aver criticato il Papa e il presidente Napolitano. “Una sinistra riformista che vuole essere alternativa di governo non va in una piazza dove si ascoltano follie fatte da persone che, prima di fare lezioni, dovrebbero mostrare il proprio curriculum di impegno civile” dice Veltroni nella registrazione della puntata di Matrix di stasera.
E sembra che il suo giudizio sia condiviso dal “principale esponente dello schieramento avverso”. “Di spazzatura mi occupo a Napoli”, ha detto infatti Silvio Berlusconi il giorno dopo la manifestazione contro di lui a piazza Navona. Il premier, lontano migliaia di chilometri, a Toyako con gli altri leader del G8, non vuole parlare delle proteste contro le leggi sulla giustizia o delle invettive della Guzzanti contro il Papa e la ministra Carfagna. “Spesso” dice il presidente del Consiglio “siamo colti da questo sentimento di autoflagellazione e invece abbiamo bisogno di tutto meno che continuare nel masochismo”.
La Diocesi di Roma invece non ha gradito affatto le battute della comica su Benedetto XVI all’inferno “pungolato dai frocioni”: in una nota “esprime il suo profondo dispiacere per le parole offensive riferite al Santo Padre”. ”Mai caduti cosi’ in basso”, è il titolo di un corsivo di Avvenire che ha bollato ”le volgari espressioni” rivolte dalla comica Guzzanti al Papa come ‘’squallida spazzatura” in merito alla quale ”non vale neppure l’alibi della satira”.
Critiche dure alla comica e a Grillo anche dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che parla di “espressioni oscene nei confronti del Papa e insulti osceni al capo dello Stato” (ma il comico genovese ha chiamato “Morfeo” Napolitano) “comportamenti che nulla hanno a che vedere con la satira: chi se ne rende responsabile non è un comico, ma un esibizionista che va trattato come tale”.
Antonio Di Pietro, che già ieri si era prontamente dissociato dalle frasi “ingiustificate” cerca di portare l’attenzione su quelli che erano gli obiettivi della manifestazione: “guardare soltanto le sbavature e non vedere il lago di immoralità e di illegalità che all’interno delle istituzioni commettono coloro che devono governare, vuol dire ancora una volta “guardare il dito perché si ha vergogna di guardare la luna di cui si fa parte”. Eppure anche tra coloro che erano in piazza serpeggia il malumore: ”I motivi per fare una manifestazione c’erano ma è stata completamente snaturata. Mi auguro che gli organizzatori abbiano imparato la lezione anche perché altrimenti si finisce per parlare d’altro. Che cosa c’entra, ad esempio, il Papa con il lodo Alfano?” si lamenta il deputato ulivista del Pd Giovanni Bachelet, che ha abbandonato la piazza dopo l’intervento di Grillo.
E se a Montecitorio e Palazzo Madama è un continuo fiorire di dichiarazioni a sostegno del Papa e di Napolitano da esponenti di maggioranza, Udc e Pd, l’unica voce fuori dal coro è quella di Rosi Bindi, che pure in piazza non è andata: “Ora basta demonizzare la manifestazione” dice l’ex ministra “gli avversari non sono quelli che erano in piazza Navona, non scordiamolo”. Ma nel suo partito non sono in molti a essere d’accordo.
- Mercoledì 9 Luglio 2008
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Commenti
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Il 10 Luglio 2008 alle 0:31 vincenzoaliascontadino ha scritto:
DI PIETRO DA SCHIAVETTNES A PIAZZISTA?
Sarà, virgolette o no la prova che Di Pietro è un incompetente e non gliele frega un C** dei cittadini e dei suoi Valori, ecco perché per il Decreto, in tempi record è stato votato da, PPL e Udc, astenuti altri campioni del Kaiser? Di Pietro insulta I Campani spero che quando andrà a Napoli gli regaleranno a munnezza da portare nel suo orticello. Ditemi se nasce un Partito a cosa deve servire di Pietro o i cittadini?
Allora perché rompe i C** dire che Berlusconi ha il suo partito ad uso personale? Petrus ha sempre fatto il furbetto usa le persone e poi gli mette le manette, come tutti quei Finanzierei, suoi collaboratori tranne uno nascosto nell’Ambasciata di Ankara non ricordi il nome, ma avete mai saputo chi era il farabutto e delinquente che faceva uscire le veline di atti segregati, ovvero, da codice penale chi erano i responsabili degli uffici? Credo che nessuno, sia stato licenziato o sbattuto in galera, eppure, qualcuno Magistrati, Funzionari o personale stretto, lo faceva sarebbe venuto ricambiato o no? Allora, questo Politico ha usurpato il titolo di IDV? Io non gli darei la Mountain bike da vendere a meno che abbia già un lavoro che Pannella esperto a regalia in Piazza…
Comunque chi ha ottenuto risultati? Berlusconi ringrazia come Grillo e Guzzanti lui, fatto becco!
Vincenzo Alias Il Contadino enzoaliasilcontadino@alice.it Matera
Il 10 Luglio 2008 alle 16:41 nhico ha scritto:
Non si smentiscono mai. Intellettuali, ex intellettuali, comunisti e post comunisti. Un’inutile ciurmaglia sempre pronta a dare la colpa agli altri dei loro flop. Erano tutti carichi di adrenalina il giorno prima della manifestazione. Sicuri che avrebbero portato in piazza un mare di gente. Anzi un oceano. Furio Colombo, Camilleri, Eco, la Guzzanti, Grillo, Di Pietro e compagnia brutta Certi di buttare giù per le scale del Pd il loro ex idolo Walter Veltroni. Colpevole, secondo le loro elucubrazioni di aver fatto prima cadere Prodi, poi perso le elezioni e poi ancora di non fare un’opposizione armata in parlamento. Obnubilati, non riescono a capire che la loro creatura è nata morta, e che solo il cammino della riconciliazione in parlamento può salvare il loro ex PCI dalla totale disintegrazione. Succede quello che tutti sappiamo, ed è un innestare la marcia indietro del si salvi chi può. Dimostrando ancora una volta che di questa gente non ci si può fidare mai. In generale, di questa manifestazione si può dire che nessuno di quelli che stava sotto o sopra il palco, o che ha dato l’appoggio morale, facendo eco, è migliore di Grillo e della Guzzante. Niente affatto. Anzi.
Il 11 Luglio 2008 alle 16:45 Maestro Moretti contro Grillo e Guzzanti: “Avvilito per Piazza Navona” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Imprudenti. Anzi, peggio: “Irresponsabili”. Non finiscono le polemiche in area “girotondina”. Dopo le accuse di populismo mosse da Veltroni e Avvenire, gli organizzatori della manifestazione di Piazza Navona convocata da ll’Idv hanno ricevuto anche le bordate di un altro big. A parlare è stato l’ideatore storico dei girotondini Nanni Moretti. [...]
Il 22 Luglio 2008 alle 3:28 Il Lodo Alfano, l’europa, l’inno di Mameli e gli ignoranti ministri. « Il Termometro Politico ha scritto:
[...] Per inciso, alla Guzzanti hanno fatto il pelo e contropelo per aver detto che il Papa è un misogino, androgino e protettore di pedofili (accuse tutte vere ndr): Bossi non capisce una fava di cosa ci sia scritto nell’inno di Mameli (la vittoria è schiava di Roma analfabeta acefalo, non l’Italia. Alle schiave erano tagliati i capelli, la chioma appunto. La Vittoria dovrà porgere la chioma a Roma, che metaforicamente le taglierà i capelli, poichè sua schiava. Dio santo, siete una razza di sottosviluppati mentali. Mi viene in mente il caso Scafroglia. Ecco, Bossi è come il signore che chiama perchè fraintende ogni parola di Guzzanti.), eppure cosa fanno i parlamentari? Gli danno uno buffetto sulla capoccia come per dire “eddai, non farlo più”. [...]
Il 10 Settembre 2008 alle 20:50 Eretica « Precariopoli - ÞЯЗĆ@гÍǾÞðŀĬ ha scritto:
[...] Eretica Tomás Angelantonio Racanelli de Torquemada «Questa donna è una satira». Giudizio ampiamente condiviso da Veltroni e dagli altri partiti di governo [...]
Il 28 Gennaio 2009 alle 16:15 Le bordate di Pietro contro Napolitano. Il Quirinale: “Espressioni offensive” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Come quel giorno a Piazza Navona? No. Di più. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro va oltre. Punta il Colle e le spara grosse. [...]
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