Sì all’immunità per le alte cariche. La Camera approva il Lodo Alfano

camera
L’Aula della Camera
ha approvato il provvedimento sul lodo Alfano con 309 a favore, 236 voti contrari e 30 astenuti. Il lodo (qui il testo del ddl) sospende i processi per le più alte cariche dello Stato. Il disegno di legge passa ora al Senato.

La sospensione dei processi non si applica nel caso di successiva investitura in altra delle cariche o funzioni. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dopo l’approvazione ha detto che è stato approvato un disegno di legge che “fa bene al Paese. Che lo rasserena”. Poi ha spiegato che in caso di cambio di carica lo scudo previsto dal lodo non avrebbe effetto.

Pier Ferdinando Casini ha confermato in aula l’astensione dell’Udc sul lodo spiegando che “la maggioranza si assume interamente la propria responsabilità. Noi abbiamo operato con la logica della riduzione del danno. La nostra astensione non è solo un contributo alla serenità ma è finalizzata a togliere dal decreto sicurezza il blocca processi”.
Mentre Antonio Di Pietro ha attaccato alla sua maniera una legge che ritiene incostituzionale: “Lei, signor presidente del Consiglio contumace, non ci degna della sua presenza in Aula. Ci avrebbe fatto piacere guardarla in faccia oggi che la mandiamo in paradiso. Ma avete sbagliato a scrivere la norma: sarà stato qualche suo “domestico parlamentare”, un po’ come accadde a Previti e la legge che state facendo sarà incostituzionale”. Poi dall’ex pm una profezia: “I giudici di Milano faranno ricorso alla Corte Costituzionale. Questa legge è immorale ancor prima che incostituzionale, perché quattro cittadini italiani possono uccidere la moglie, stuprare bambini e spacciare droga e non potranno essere perseguiti”.

Per il Partito Democratico durante la giornata sono scesi in campo i big. In mattinata Massimo D’Alema aveva invitato il presidente del Consiglio Berlusconi “a rinunciare e affrontare il giudizio per le accuse che ha sempre respinto, in modo da lasciare al parlamento la serenità di affrontare questa norma” che l’ex ministro degli Esteri definisce una “leggina, una soluzione pasticciata e confusa. Un errore politico volto a tutelare l’interesse per presidente del Consiglio e lo espone al dibattito umiliante di questi giorni”. Parole che hanno destato la replica del capogruppo Pdl, Fabrizio Cicchitto: “La legge che blocca i processi per le più alte cariche dello Stato è utile perché ridà serenità alle istituzioni. D’Alema e il Pd restano condizionati dalla piazza di Di Pietro e non si misurano con un nodo giustizia che riguarda anche loro come dimostrò la vicenda delle intercettazioni che colpirono lo stesso D’Alema e Fassino”.
Per Walter Veltroni si tratta di una legge ad personam: “Se non fosse cosi’ il governo avrebbe risposto positivamente all’appello a non avvalersi delle prerogative contenute nella norma, e cioè l’immunità per le alte cariche dello Stato”. Ma non solo: per Veltroni la prova che si tratta di una legge ad personam risiede anche nell’urgenza. “Perché non è stata scelta una legge costituzionale? Per la necessità di andare velocemente e fare presto, tanto che si è anche fatta un’inversione con il blocca processi”. Ma ancor più grave, osserva Veltroni, “è che per fare una norma a favore dei non autosufficienti ci si è messo 6 anni, per questa 48 ore”. Insomma per il leader Pd “quando si tratta di questioni che riguardano qualcuno c’è una grande velocità, quando invece riguardano il Paese c’è un’estrema lentezza”.
Il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto ha spiegato: “Ora è il momento di prendere il toro per le corna ed eliminare l’uso politico della giustizia. Solo così avremo una legislatura costituente, altrimenti si ripeterà quanto sta accadendo dal 1992 ad oggi”.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 10 Luglio 2008 alle 23:55 aldo1110 ha scritto:

A parte il fatto che ,personalmente credo che l’accusa di corruzione a Belusconi nel processo Mills sia totalmente inventata,da quegli stessi magistrati della falange comunista eversiva ,al fine di impedire al premier, democraticamente eletto, di governare serenamente.Per questo era urgente e necessario ottenere il risultato di oggi in parlamento.

Il 11 Luglio 2008 alle 7:48 ppx ha scritto:

speriamo che questa pantomina provocata dall’opposizione finisca presto e che non ci si deva ancora perdere tempo ad ascoltare sciocchezze alla di pietro.

Il 11 Luglio 2008 alle 10:40 luanmagi ha scritto:

il detto “contadino scarpe grosse cervello fino” non si applica al truculento trebbiatore che continua ad utilizzare un gergo degno dei peggiori malavitosi e continua nell’insulto. All’interno del parlamento. non esprime idee politiche, non fa ridere e non fa piangere, insulta l’intelligenza degli Italiani, mente sapendo di mentire, mai possibile che non vi sia un limite? certo, la libertà di espressione deve esistere in parlamento, ma tale libertà tutela l’interesse del popolo, la volgare stupidità del suo linguaggio, riportato nella vita quotidiana gli causerebbe non poche denuncie, anche lui quindi sfrutta una immunità, non giusta nè corretta: la libertà di turpiloqio, di dire il falso e di insultare, e, ancor più grave, di dire il falso andandosene impunito.

Il 11 Luglio 2008 alle 11:31 vincenzo.m. ha scritto:

SI ESTINGUERANNO.
Nulla a che vedere con il lodo Alfano.
Recenti notizie, in merito alla presenza delle truppe italiane in Afghanistan, pongono al corrente i cittadini che il precedente governo Prodi avrebbe “nascosto” le reali azioni ma non le intenzioni dei nostri militari. Per quanto ci è dato sapere, i nostri militari abbiano partecipato attivamente ad azioni di guerra. La notizia, ampiamente divulgata, rende leggittimo l’affiorare di un quesito che , a volte, è opportuno non ignorare: il Parlamento ignorava gli accadimenti, ed il capo dello Stato ne era stato informato? Il tema è molto delicato poiché la posizione del Presidente della Repubblica non è da considerarsi come quella di un parlamentare ma è molto più istituzionale.
Se il Presidente dello Stato fu posto al corrente ma ritenne di tacere è sufficiente oggi porre la nostra attenzione nel considerare l’atto del silenzio nell’interesse del paese?.
Se il Parlamento od il Senato seppero ma non ritennero di porre al corrente il Presidente della Repubblica è sufficiente oggi esprimere che il silenzio fu espresso per il bene del paese?.
Sento una forte e dilaniante preoccupazione.
Sicuramente sono piccoli problemi che da soli finiranno per estinguersi

Il 11 Luglio 2008 alle 11:52 lapolide ha scritto:

Padova, 11 luglio 008.

“ Questo Sole, non ci riscalda più…”

Il “Lodo “Alfano “ è andato in porto. Prima tesserina del grande mosaico “Giustizia” da rifare, tanto contrastato dalla “Casta” della Magistratura Rossa e dai giustizialisti di Piazza Navona.

Ora s’ha da fare qualcosa di urgente, di eclatante, di enorme, caro Governo, se vogliamo salvare l’unica materia prima che la nostra bella Italia possiede. Il Turismo. Non continuiamo a fare, anzi, a non fare come i governi precedenti. Mancano le persone, manca la capacità, manca quindi la struttura base adatta per iniziare lo sfruttamento del nostro “Oro Nero “, la Bellezza della Terra che il Grande Signore Iddio ha voluto regalare al nostro popolo, durante il passaggio lieve della Sua “Mano” mentre plasmava questo pizzico di mondo che è la nostra Terra benedetta. Perchè, al contrario, noi continuiamo a disperdere questo grande bene, il turismo, che comporterebbe un salto di qualità enorme al nostro Paese e soprattutto consentendo quel salto di importanza nel mondo, dando classe e risorse alla nostra disastrata economia ?

Perchè non ci domandiamo come mai i turisti non vengono più nel Paese dove il “Si suona”, dove è nato il “ dolce stil novo ”, dove la civiltà, da tutti riconosciutaci, è fiorita meglio che altrove nei secoli, nella cultura, nelle arti, nella poesia, nella musica, nelle scienze, per effetto delle nostre tradizioni. Dell’inventiva,della fantasia , del culto del bello, del “sapere”, dell’“Amore” e per merito dell’intelletto di grandi uomini ? Abbiamo esaurito le nostre “inesauribili “ doti mentali, o quelli preposti non valgono niente ? No, Signori miei, non è stata solo Napoli e la sua “munnezza” ad essere “causa ed effetto “ di questo stato comatoso in cui è ridotto il turismo italico. E’ stato , secondo me, l’inerzia, il lassismo, l’incapacità di uomini e mezzi messi a disposizione che hanno indotto lo “status quo “ in cui ci ha fatto cadere in questi anni, il Komando coatto della barbarie sinistra. Siamo rimasti, volutamente, senza risorse economiche e mentali anche ora ? Ma come si fa a non decantare le meravigliose Coste italiane, i suoi Porti, la sua Natura, le sue spiagge, litorali, tra i più belli del mondo ? I nostri anfratti, la insenature dei mari, i laghi, i monti, i Parchi Nazionali, i gioielli dei paesini sperduti della Liguria, le Cinque Terre, la Sicilia, terra delle Sirene, le mille altre Isole, le Città d’Arte, i prati fioriti…. A chi mi devo rivolgere, di grazia, ad un sottosegretariato con la delega al turismo, per ribaltare la situazione ed attirare visitatori dal mondo per farci preferire, dato lo squallore di una società materialistica,e relativista, ideologicizzata “rossa”, tesa alla conquista del potere, per il potere, dell’apparire, unicamente alla ricerca del sesso estremo, del piacere corporale, mai dell’Anima, senza più valori e virtù da perseguire ? Siamo diventati ciechi, sordi, muti, di fronte ad un dramma che si sta consumando sotto i nostri occhi ? Chi dobbiamo aspettare, Silvio Berlusconi, da chi, da cosa, e quanto tempo ancora, per fare dell’Italia una Nazione turistica all’avanguardia ? Perchè non creare un Ministero ad hoc ?

Cara Michela Brambilla, vuole farci scippare, come hanno già fatto i Rossi, persino i colori dell’Arcobaleno ?

Cosa aspettiamo ad incrementare con finanziamenti idonei il settore precipuo e dotarlo di persone che sappiano fare il proprio mestiere ? Vogliamo attendere di precipitare più in basso del ventottesimo/trentesimo posto al mondo che attualmente occupiamo ? Se c’ è, Maria Vittoria Brambilla, batta un colpo ma forte, tale da farlo udire, come il suono dell’Olifante, a tutti noi italiani. Siamo ai livelli del Bangladesh, lo vuol capire si o no, mia cara figliola ( con tutto il rispetto dovuto) ? No, per cortesia, mi risponda Lei , non lo faccia fare alle tante mezze “tacche” che la circondano.

E’ un cittadino italiano, tacciato perfino da “ignorante” quando dice la verità, innamorato della sua Patria a chiederglielo, senza badare ad alcun colore di bandiere partitiche di sorta, ma col cuore che piange, che lacrima lacrime amare, nel vedere e constatare la barbarie in cui il nostro Belpaese è stato ridotto da uomini inetti, dai blablablà facili, accaparratisi dei colori più belli dell’Arcobaleno come fossero di proprietà esclusiva (sopra accennato), per farne, loro sì, dei fondamenti politici, poi ridotti ad “Ombre”, dalla realtà popolana. Mi auguro mi risponda, M.V. Brambilla e nell’attesa, faccio una preghiera a Dio che illumini il Suo lavoro, per il bene della Nuova Patria che costruiremo, se saremo convinti di rispettare il nostro Prossimo.
lapolide

Il 13 Luglio 2008 alle 15:01 zank007 ha scritto:

per quanto ne posso capire, approvo il lodo alfano.
credo che una persona (in questo caso) berlusconi,anche se sia indagato, durante il periodo di governo,debbe procedere a governare per tutta la legislatura, al termine della quale, se è colpevole di qualcosa, verrà processato.
però nel frattampo, lasciamolo lavorare, già il nostro Paese sta nella cacca…. non peggioriamo la situazione….

Il 22 Luglio 2008 alle 13:03 Alfano in Senato difende lo scudo. “Riforma della giustizia in autunno” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] “Non è né poco urgente né molto urgente, è solo giusto”. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano difende lo “scudo”, il lodo che porta il suo nome e serve a garantire l’immunità dai processi per le prime quattro cariche dello stato. [...]

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