- Tags: cani, Codacons, Paola-Dessole, pitbull, razze-pericolose, sassari, sbranata
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Il pitbull che avrebbe morso la signora Dessole/ Ansa
Sul corpo di Paola Dessole c’erano i segni dei morsi del suo pitbull. Ma non è chiaro se ad uccidere l’anziana 77enne di Sassari sia stato uno dei tre mastini che aveva in casa. Potrebbe essere stata colpita da malore e dopo sbranata. Oppure uccisa da qualcuno e data in pasto agli animali. Aveva una storia tormentata nel suo passato, Paola Dessole: nel 1978 aveva spaccato la testa al marito con un tubo di ferro, uccidendolo mentre dormiva. La donna era tornata a casa a vivere col figlio Gianni Carrucciu, di 50 anni, dopo il periodo trascorso in carcere. Proprio il figlio è stato arrestato nel tardo pomeriggio con l’accusa di omicidio colposo. Era stato lui a trovare il corpo della madre stamattina nel suo appartamento, con una profonda ferita sotto il braccio. Forse è stata la perdita di sangue a portarla alla morte. I tre cani, che da tempo erano causa di litigi tra l’uomo e il resto del condominio, sono stati messi sotto sequestro dal tribunale di Sassari. Secondo le altre due figlie della Dessole, interrogate nel pomeriggio, i cani terrorizzavano la signora, che aveva chiesto più volte a Carrucciu di portarli via o spostarli dall’ingresso. Sebbene la vicenda mostri ancora punti da chiarire, ci sono già state reazioni di tipo politico: il Codacons ha annunciato la decisione di ”diffidare il ministro” del Welfare a non eliminare l’ordinanza che prevede la lista delle razze (17) per le quali ora sono previste particolari norme di sicurezza.
”Ora” chiedeva il Codacons “che farà il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, dopo questo drammatico evento? Continuerà a sostenere che ‘anche un barboncino può mordere se viene spinto a farlo’ oppure sosterrà che ‘non esistono cani potenzialmente pericolosi’?”.
E non si è fatta attendere la risposta della sottosegretario Martini non si è fatta attendere. ”Tutte le parti tecniche dell’ordinanza” ha detto replicando alla richiesta del Codacons “verranno valutate dalla commisisone tecnica che si riunisce tutti i martedì e verranno considerati tutti i criteri di tipo scientifico”. “Amplieremo l’uso di museruole e guinzagli” ha anticipato Martini. Mentre un esperto di allevamento dei pitbull contattato dall’Ansa, Salvatore Montemuro, sostiene che la dinamica della morte della signora sia “tutta da verificare” e che “i tre cani in possesso della signora non siano di razza pura e uno di essi sia un pastore maremmano mentre gli altri due sembrerebbero di due incroci rassimilabili a cani potenzialmente pericolosi, con orecchie e pelo corti”. Ma secondo lui non pitbull perchè “è una razza che difficilmente va d’accordo con i meticci o altri cani”.
- Lunedì 14 Luglio 2008
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Commenti
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Il 31 Luglio 2008 alle 11:47 Cani pericolosi: un disegno di legge che fa discutere » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Quello dei cani pericolosi è un problema ricorrente al quale si è tentato di dare soluzione anche in anni relativamente recenti, e che inevitabilmente riconquista la ribalta ogni volta che le aggressioni diventano troppo frequenti, promuovendo così l’idea di porre mano alla questione in termini drastici, ovvero vietando di introdurre, allevare, riprodurre e detenere cani appartenenti a razze ritenute pericolose. In questa direzione si muove il comune di Sassari, città nella quale lo scorso 14 luglio un’anziana è stata uccisa da un pitbull, mentre il Codacons invoca l’ampliamento della lista di razze pericolose per le quali prevedere particolari misure di sicurezza. Una linea di intervento fatta sua dal senatore del PdL Andrea Fluttero, primo firmatario di un disegno di legge che, per ridurre i rischi di aggressione all’uomo da parte di razze considerate pericolose, come pitbull e rottweiler, non solo ne vieta l’allevamento, la vendita e l’acquisto, ma obbliga chi già ne sia in possesso a sterilizzare l’animale e a chiedere alla questura l’autorizzazione per la sua detenzione. Su iniziativa dello stesso senatore, interpellato sul tema da Panorama.it, è stato attivato un blog per raccogliere le esperienze delle vittime di aggressioni da parte di cani pericolosi e per rilevare, tramite un sondaggio, quanto sia avvertita la necessità di una legge che riduca al minimo i rischi di simili aggressioni.  [...]
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