E ora del caso di Eluana Englaro se ne occuperà il Parlamento. Nello specifico il Senato, che ha aperto le procedure per sollevare presso la Corte costituzionale un conflitto di attribuzione con la Corte di Cassazione, dopo che la sentenza ha autorizzato la cessazione delle somministrazioni mediche alla giovane di Lecco, in stato vegetativo permanente da 16 anni.
Oggi la Giunta per il Regolamento di Palazzo Madama ha accolto la proposta avanzata dal presidente del Senato, Renato Schifani, di deferire alla commissione Affari Costituzionali la questione di un’eventuale conflitto di attribuzione da sollevare davanti alla Consulta tra il Senato e la Corte di cassazione in merito alla vicenda di Eluana Englaro. Dopo il pronunciamento della Commissione Affari Costituzionali la decisione definitiva, spetterà all’aula di Palazzo Madama.
Nei giorni scorsi diversi parlamentari avevano contestato che la decisione su Eluana Englaro fosse stata assunta non in base ad una legge, ma con una sentenza della magistratura. Di qui la richiesta che il potere legislativo, e cioè le Camere, aprissero un conflitto di attribuzione davanti al potere giudiziario (la Corte di Cassazione).
Qualora il Senato decidesse effettivamente di sollevare conflitto di attribuzioni con la Cassazione davanti alla Corte Costituzionale, si tratterebbe di un’iniziativa senza precedenti. La Cassazione non è mai stata parte di un conflitto sollevato dal potere legislativo per una sua sentenza, assicurano fonti autorevoli della Suprema Corte. E forse anche per questa mancanza di precedenti fa dire al legale della famiglia, Vittorio Angiolini: è improbabile che una sentenza della Corte di Cassazione venga sospesa dalla Corte Costituzionale per una eventuale impugnazione del Senato relativa a un conflitto di attribuzione. E aggiunge: “È un percorso fortemente in salita e sono contento di non essere nei panni dell’avvocato che eventualmente se ne occuperà ”.
Deciso anche papà Beppino, che già nei giorni del pronunciamento della Cassazione aveva chiesto che il caso rimanesse privato. Di fronte alla decisione del Senato non retrocede di un passo: “Io procederò sempre come ho proceduto finora e cioè con il massimo rigore. Posso replicare alle cose umane ma non a quelle giuridiche”, ha detto all’Ansa. “Oramai mi preoccupa tutto e niente”, ha spiegato al telefono il signor Englaro. “Ognuno deve rispondere per quel che fa e per quel che mette in piedi” ha proseguito. “Io rispondo del mio operato e gli altri del loro”. Beppino Englaro, riguardo all’avvio delle procedure per sollevare il conflitto di attribuzione ha ripetuto ancora: “Le cose umane me le vedo da me, quelle giuridiche il mio avvocato, Vittorio Angiolini, e la curatrice speciale di Eluana, l’avvocato Franca Alessio”. Quanto alle continue polemiche che sono sorte attorno alla vicenda, papà Beppino ha affermato: “Non mi lasceranno mai, purtroppo è così, ma io non mi lascio tirare dentro. Ho ritenuto solo opportuno replicare al cardinal Bagnasco e basta. Non ho replicato a nessun altro”.
Discuti nel FORUM: “Eutanasia: diritto dell’uomo o azione contronatura? Dite la vostra…”
- Mercoledì 16 Luglio 2008
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 16 Luglio 2008 alle 20:31 vincenzoaliascontadino ha scritto:
OFFRIREI LA MIA VITA INUTILE A ELUANA
ma non sono io il padrone
COSA DIRE? Negligenza da parte del Parlamento? Qui casca l’asino (senza farsi male) Di Pietro e IDV ma quali? Questo non è un caso da legiferare? Allora anziché farci impazzire di fregnacce in Piazza datevi da fare! Weltromarx Mix, cosa frulla il niente, visto che ha in mano un Governo ombra che sembra quel famoso disegno del caffè Paulista’ che si sposta continuamente…
Basta! Da 60 sono Padroni del bastimento che affonda sempre più con cappotto, Potere reale senza smentite: hanno in mano Sindacati, Magistrati, Banche, Servizi e distribuzione cosa voglio di più Ciaula e il beccafico? Su Kompagnuzzi, datevi una mossa d’umiltà , non fate come la mia ex amante che diceva sempre no, quando veniva a trovarmi, poi restava per tre giorni affumicandomi il cervello! Ovvio, che una Legge vada bene a tutti e 60 milioni di persone, ma che la materia sia disciplinata. vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
Il 31 Luglio 2008 alle 15:53 Su Eluana “invasione di campo”. Il caso alla Corte Costituzionale » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Politica contro magistrati. Anche sulla vita (e la morte) di una ragazza in coma irreversibile da 16 anni. L’aula della Camera ha deciso di sollevare conflitto di attribuzione alla Corte costituzionale sul caso di Eluana Englaro. La maggioranza e l’Udc hanno votato a favore, l’Italia dei Valori contro, il Pd ha scelto per l’astensione. [...]
Il 1 Agosto 2008 alle 19:04 Caso Eluana senza fine: anche il Senato ricorre alla Consulta » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Il Senato ha approvato per alzata di mano la mozione della maggioranza che solleva davanti alla Corte Costituzionale il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato per il caso di Eluana Englaro. Hanno votato a favore Pdl, Lega, Mpa e Udc. Non ha partecipato al voto il Pd. Ha votato contro l’Idv. In dissenso dal proprio gruppo hanno votato contro i Radicali, Donatella Poretti, Marco Perduca, Giuseppe Saro e Antonio Paravia del Pdl. [...]
Il 8 Ottobre 2008 alle 21:04 Caso Eluana, la Consulta dichiara inammissibili i ricorsi di Camera e Senato » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Camera e Senato con i quali si chiedeva l’annullamento delle sentenze della Corte di Cassazione e della Corte di Appello di Milano sull’interruzione del trattamento che tiene in vita Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo permanente dal gennaio del 1992. I giudici costituzionali, al termine di una lunga camera di consiglio presieduta da Franco Bile, non sono entrati nel merito del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalle Camere, ma si sono limitati a valutare se c’erano i presupposti perché la causa potesse arrivare al vaglio della Consulta. I motivi della decisione di inammissibilità , discussi da stamani fino a pochi minuti fa, si conosceranno non appena sarà depositata l’ordinanza scritta dal giudice costituzionale Ugo De Siervo. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.