- Tags: abruzzo, corruzione, inchiesta, Ottaviano-Del-Turco, Pd, sanità, Sulmona
- 2 commenti
Ora che è ex-governatore Ottaviano Del Turco potrà difendersi meglio. Il presidente della regione Abruzzo si è infatti dimesso e si è autosospeso dal Pd, di cui era uno dei 45 saggi fondatori nonché membro della Direzione.
La decisione di Del Turco è arrivata dopo il primo interrogatorio nel carcere di Sulmona, in cui si trovava da tre giorni in isolamento dopo il suo arresto lunedì 14 nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti nella sanità abruzzese. Il presidente della giunta abruzzese è stato interrogato dal pool di magistrati di Pescara, il procuratore capo Nicola Trifuoggi, Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio, per circa un’ora.
Davanti al pool di magistrati di Pescara il presidente dell’Abruzzo ha cominciato a chiarire la sua posizione e al termine dell’interrogatorio di garanzia l’avvocato Milia ha confermato che “il presidente Del Turco ha reso dichiarazioni a sua discolpa, per le quali è stata chiesta la revoca del provvedimento cautelare”. Sullo stato di salute di Del Turco, il legale ha aggiunto: “Sta bene, come uno che è in carcere”.
In Tribunale a Pescara è arrivato anche il figlio dell’ex presidente della Regione Guido, con altri familiari. Hanno chiesto al Gip Maria Michela Di Fine, di poter incontrare nelle prossime ore l’ex governatore in carcere a Sulmona, ricevendo il consenso per vederlo già dalle prossime ore: “Compatibilmente con il calendario del carcere” si affretta a precisare il direttore del penitenziario di Sulmona, Sergio Romice. “Noi abbiamo già stilato gli appuntamenti per i detenuti che hanno fatto richiesta di colloquiare con i loro parenti e credo che fino all’inizio della prossima settimana sia già completo”.
Ma per Del Turco potrebbe arrivare una deroga ed essere inserito nella lista dei detenuti che hanno chiesto di incontrare i propri parenti. Il direttore del carcere ha avanzato anche l’ipotesi di un possibile trasferimento del governatore in un altro carcere, dove ci sono i detenuti in attesa di giudizio come Del Turco. “Nel carcere di Sulmona non vi è questa tipologia di detenuti - afferma Romice - e quindi non è escluso che Del Turco possa raggiungere un altro carcere. Attualmente la situazione è del tutto straordinaria e stiamo aspettando indicazioni in merito”.
Con le dimissioni del presidente, come nel caso Cuffaro, diventa automatico per la regione Abruzzo indire nuove elezioni politiche che dovrebbero svolgersi entro novembre. ”Se ci sono responsabilità sono di natura personale e non collettive” ha scritto l’ex governatore al presidente del consiglio regionale Marino Roselli nella lettera in cui presenta le sue dimissioni. ”Le dimissioni sono una decisione compiuta al fine di favorire il funzionamento degli organismi regionali e consentire il programma di rinnovamento concordato con il Governo”. In riferimento all’ indagine Del Turco insiste nel dire che c’è ”necessità di chiarire la sua posizione senza trascinare l’Istituzione della Regione Abruzzo” in una vertenza giudiziaria.
In una nota la Regione Abruzzo spiega che l’art.44, comma 5 del nuovo Statuto regionale prevede che “la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie del Presidente della Regione comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio”. La parte relativa alla indizione delle elezioni e all’amministrazione straordinaria della Regione è disciplinata dall’art.86 comma 3 che recita: “Al di fuori delle ipotesi contemplate nei comma 1 e 2, in caso di scioglimento anticipato e di scadenza della legislatura, il Consiglio e l’Esecutivo regionale sono prorogati sino alla proclamazione degli eletti nelle nuove elezioni, indette entro 3 mesi dal Presidente della Giunta, secondo le modalità definite dalla legge elettorale”.
Intanto l’inchiesta va avanti. La gran parte dell’impianto accusatorio si basa sulle dichiarazioni di Vicenzo Angelini, l’imprenditore della sanità che con le sue rivelazioni ha scoperchiato la tangentopoli abruzzese. Ma non finisce qui. Che il re di Villa Pini sia un teste credibile lo scrive il Gip Maria Michela Di Fine, quando, nelle sue conclusioni, dice che di Angelini va apprezzato “in senso positivo anche la valenza pregiudizievole delle dichiarazioni accusatorie rese verso se stesso ed il gruppo imprenditoriale che gli appartiene”.
- Giovedì 17 Luglio 2008
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 18 Luglio 2008 alle 9:11 Corrado Buccieri ha scritto:
Il minimo che potesse fare.
Ma non basta…..deve rimborsare il maltolto.
Una lezione ci vuole..il popolo aspetta giustizia vera.
Il 16 Dicembre 2008 alle 14:02 Arrestato il sindaco Pd di Pescara, Carlo Toto coinvolto nell’inchiesta » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Secondo il procuratore capo Nicola Trifuoggi, il sindaco sarebbe stato ricompensato con la disponibilità di un aereo personale e il pagamento di numerose cene elettorali. D’Alfonso era in lizza per una candidatura a presidente della regione dopo le dimissioni di Ottaviano del Turco, ma poi l’Idv aveva fatto accettare al Pd la candidatura di Carlo Costantini. Una settimana fa circa il sindaco di Pescara si era presentato in procura dopo che si erano fatte ricorrenti le voci su un suo coinvolgimento in inchieste giudiziarie. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.