- Tags: federalismo, giustizia, Lega, Pd, Pil, Silvio Berlusconi, Svimez, Walter Veltroni
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“L’Italia sta precipitando”. “Il Berlusconismo è finito”. “Il governo ha perso dieci punti”. “Se passa la riforma della giustizia, niente federalismo”.
Su queste affermazioni, il segretario del Pd Walter Veltroni basa la sua analisi politica. E la espone, a Milano a margine di un incontro con i giovani militanti del partito democratico, rispondendo indirettamente a Silvio Berlusconi e citando citato i dati dell’Istat che vedono una produzione industriale in calo del 5% e il rapporto della Svimez secondo il quale vi sarebbe uno spostamento dal Sud verso il nord di almeno 600 mila immigrati.
Da settimane, ha sottolineato Veltroni, “Si sta discutendo di una persona sola mentre tutti gli indici dell’economia sono negativi e preoccupanti. Questo significa recessione” ha proseguito. “il che vuol dire che l’Italia è l’ultima in Europa per il Pil. Cos’altro può succedere che l’Italia sta precipitando?”, si è chiesto Veltroni. E tuttavia, secondo il leader democratico: “Il governo non sta mantenendo le promesse anzi in quattro anni ci sono stati investimenti minori per dieci miliardi di euro. Chiaramente una persona seria non può attribuire queste cifre solo al governo attuale” ha proseguito Veltroni “ma quello che si può rimproverare a questo governo è il fatto che parli continuamente di altro mentre invece occorre aiutare la crescita. In caso contrario” ha concluso “il paese continua a precipitare”.
Dopo aver sancito la fine del berlusconismo, il leader del Pd ha dichiarato anche il crollo dei consensi dell’esecutivo legato alla crisi economica: “Il nostro Paese ancora oggi non è maturo: a tre mesi dal suo insediamento questo governo ha perso 10 punti in poche settimane”. Quindi, l’ultimatum sulle riforme: se quella del federalismo va di pari passo con quella della giustizia si ferma il dialogo del Pd con la Lega: “Se si vuole continuare col federalismo bisogna evitare commistioni indegne, se qualcuno pensa di commistionarlo con la giustizia si ferma tutto quanto”. D’altra parte, ragiona Veltroni, “il federalismo fiscale si porta dietro non la riforma della giustizia per pochi eletti, ma la riforma istituzionale”. E allora ecco l’ultimo avvertimento al Carroccio: “Noi stiamo discutendo con Bossi e Calderoli, però se passa la linea per cui si mette insieme la riforma della giustizia che non è dalla parte dei cittadini, ma di un cittadino, col federalismo si ferma tutto”.
Fin qui la lettura della situazione del Paese e le critiche. Quanto alle soluzioni, il leader del Pd ha indicato come unica strada la costruzione di una cultura riformista. “Solo una cultura riformista, infatti”, ha detto Veltroni “può produrre questa innovazione”. “Il giorno in cui vinceremo” ha concluso Veltroni “dovremo essere in grado non di lottizzare ma di cambiare questo Paese con uno schieramento in grado di far smettere a questo Paese di precipitare”.
“Dobbiamo saperci distinguere”, è questo il consiglio lanciato dal leader del Pd Walter Veltroni alla platea di giovani militanti: “Perché capita sempre che c’è chi la spara più di te. Noi dobbiamo ottenere risultati e credibilità ”
C’è posto, infine, anche per l’affondo contro il circo mediatico. Per il segretario Pd il diverso trattamento riservato agli omicidi dalla televisione cambia la percezione di insicurezza dei cittadini. “Gli omicidi si sono dimezzati” ha spiegato Veltroni “ma ogni singolo omicidio, quando era al governo il centrosinistra, era l’apertura delle televisioni. Da quando è al governo la destra è la 38/a notizia. Questo cambia la percezione dei cittadini”. Il leader del Pd si è poi chiesto cosa resterà una volta “finito l’alimento della paura” alle nuove generazioni, prospettando un futuro in cui “i figli delle famiglie ricche andranno a studiare all’estero, per i più deboli ci sarà l’abbandono mentre per i giovani del meridione ci sarà l’emigrazione”. Secondo Veltroni qui sta la differenza del Pd, “la nostra sfida”, e cioè quella di “dare risposte di medio-lungo periodo. È la nostra grande missione storica”.
- Venerdì 18 Luglio 2008
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Commenti
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Il 18 Luglio 2008 alle 17:18 antopunto ha scritto:
COSA HA DETTO VELTRONI ? QUALCUNO MI FACCIA IL
RIASSUNTINO…PER FAVORE..
Il 18 Luglio 2008 alle 23:08 linux747 ha scritto:
Forza Tonnino Dippietro SEI TUTTI NOI eravamo del PiDDi la prossima volta votiamo per te.
EVVIVA TONNINO EVVIVA IL SUO PENZIERO KUELLO SI KE E’ GIUSTO QUELLO SI KE E’ VERO. Tonino kol PiDDi fu SEVERO, Waltere kol PiDDi fu insincero !!!
Fasisti Borghesi ankora poki mesi… !!!!!!!!
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