Rifiuti, l’orgoglio di Berlusconi: “A Napoli l’emergenza è finita”

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

”Abbiamo fatto il primo Consiglio dei ministri a Napoli 58 giorni fa e oggi sarò orgoglioso di dire che i rifiuti per strada non ci sono più”.

Berlusconi è convinto del successo delle operazioni di smaltimento dei rifiuti nel capoluogo campano e lo dice a gran voce da Roma, all’assemblea della Coldiretti e già pensa al Consiglio dei ministri che, nel pomeriggio, terrà nel capoluogo partenopeo.
Ma il premier non parla solo di Napoli, attacca il Pd per “la presenza di frange estreme e giustizialiste che molto spesso ci fanno disperare in Parlamento” e annuncia “i congressi di scioglimento di Forza Italia, Alleanza Nazionale e la nuova Dc per dare vita al Popolo della Libertà” nel 2009.
”Quello che è successo in Campania è il frutto di una follia generale che ha responsabilità nel mondo civile, politico e criminale” afferma il presidente del Consiglio, che ribadisce gli impegni presi per risolvere la situazione: “Bisogna aspettare tre anni affinché la situazione sia definitiva”, il tempo necessario per mettere a regime tutto il sistema integrato della gestione dei rifiuti, con la costruzione di quattro termovalorizzatori, il decollo, vero, della raccolta differenziata, l’apertura delle discariche. E occorre, soprattutto, che non tornino ad essere protagonisti quell’intreccio di interessi economici e politici, la cattiva gestione e gli sprechi, le proteste di piazza, che finora hanno impedito a tutti quelli che si sono trovati ad affrontare l’emergenza di vincere la battaglia.
Innegabile comunque che, rispetto ad un mese fa, la situazione sia decisamente migliorata, anche grazie all’apertura delle due discariche di Savignano Irpino e Sant’Arcangelo Trimonte. Tanto che Berlusconi ha annunciato che l’esperienza napoletana, quando tutto il sistema sarà a regime, ”dovrà essere imitata anche da altre regioni che sono lì lì ad arrivare ad una situazione di crisi come è successo alla Campania”. Insomma, Napoli da maglia nera a esempio virtuoso.

C’è spazio poi per le battute: “Spero che Ronaldinho sia bravo come il vostro presidente (Sergio Marini, ndr) ” e “sono come il Brunello, con gli anni miglioro”. E per le dichiarazioni per la platea di Coldiretti: “Come vi ho detto quando sono venuto qui a maggio, nel nostro programma abbiamo inserito tutte le richieste. Questo è stato mantenuto, a settembre discuteremo anche delle agevolazioni di cui ha parlato anche il ministro Zaia” e poi rassicura gli agricoltori: “Andremo sempre in Europa a difendere i nostri interessi, cambiando il costume del precedente Governo. Anche il ministro dell’Agricoltura sarà sempre lì in prima persona per difendere gli interessi dell’Italia”.

Discuti nel FORUM: “Napoli sgombrata dalla spazzatura, un altro successo di Berlusconi?”

Commenti

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Il 18 Luglio 2008 alle 17:01 L’analisi di Veltroni: “L’Italia sta precipitando” e “Il Berlusconismo è finito” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] “L’Italia sta precipitando”. “Il Berlusconismo è finito”. “Il governo ha perso dieci punti”. Su queste tre affermazioni, il segretario del Pd Walter Veltroni basa la sua analisi politica. E la espone, a Milano a margine di un incontro con i giovani militanti del partito democratico, rispondendo indirettamente a Silvio Berlusconi e citando citato i dati dell’Istat che vedono una produzione industriale in calo del 5% e il rapporto della Svimez secondo il quale vi sarebbe uno spostamento dal Sud verso il nord di almeno 600 mila immigrati. [...]

Il 18 Luglio 2008 alle 19:07 lapolide ha scritto:

Padova, 18 luglio 008

“Eia, Eia”…..E Napule è Risorta dalla “schifezza della schifezza” in cui era sprofondata e mai saputa gestire dall’armata brancaleone prodiana.

E come si fa a non condividere un risultato così eclatante raggiunto in tre-mesi-tre di Governo PdL che ha risolto ” a’ munnezza ‘e Nepule “ ?
Salto dalla gioia, nello stesso modo in cui aborro:
- la “guapparia” do “Fetuso e’ Bassolino” e quella della Iervorino che DEVONO SPARIRE DALLA GIUNTA DI NAPOLI !…… Se non vogliamo che domani mattina ricominci la sceneggiata.
- il silenzio ( o lassismo ?) del Governo PdL sulla figura di quel presidente Campano testè menzionato, CHE DEVE DIMETTERSI e non farsi prendere per i fondelli dallo stesso. Come devo scriverlo, a chi devo rivolgermi da Cittadino Italiano che non vuole esser comandato da un Capo-Clan ? A Zapatero ?
-Le cazzate di Walterlento e di quello che lui chiama “Governo Ombra, Zombi”, che ha l’ardire di pronunciare che l’Italia sta precipitando. Forse pensava di essere lui al comando….
-Il “Vizietto” ( sic!) in cui mi sembra stia sprofondando il “Masssimino”, ( a me sembra), quando dice che i Sinistri sono gli unici portatori di cultura…o meglio dire…. “ tura-cul ” ? Mi sbaglio ? Se sì, ditemelo, cambierò occhiali.
Ma avete notato le (quantomeno) strane ” mossette ” birichine ( si può dire ?) che fa venire alla mente le Solange, i Minniti, i Pecoraro Scanio, le (o “i” ? ) Malgioglio ? Avete notato le pose assunte nelle sue ultime fotografie apparse sui giornali e le espressioni del viso ?
Mi fermo quì, per non incacchiarmi oltre, con una prece.
Se Berlusconi & sons , vogliono cambiare la legge elettorale, facciano pure, augurandomi che non si facciano irretire dai Pacifisti, dagli Arcobalenisti dai Pidiessini, dai Komunisti di campagna, alla Diliberto e Giordano che vorrebbero proporre altre percentuali, fissando la soglia di sbarramento invalicabile almeno al 5%.
Capito mi avete, cari rappresentanti mandati in Parlamento per tutelare il Vostro Popolo che vi ha eletto ?
Salutammo, Berluscò e complimenti per Napule…alla faccia ‘e sorete, mammeta e patete.
lapolide.

Il 18 Luglio 2008 alle 19:28 ariete41 ha scritto:

Ma quale emergenza finita! Si vede che il cavaliere non si è reso conto che nei dintorni di Napoli regna ancora l’immondizia per le strade, forse si fida troppo dei suoi “scagnozzi”. Nel centro città è tutto pulito ma nelle periferie è ancora “schifezza maleodorante”. Ma poi esiste solo Napoli da pulire?. E le altre provincie? Si sa, è bello quello che appare o si vuol fare apparire! Caserta, è ancora piena di cassoni stracolmi e puzzolenti.

Il 22 Ottobre 2008 alle 16:09 Parte da Napoli la campagna elettorale per le amministrative del 2009 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] La risposta del Presidente degli industriali campani non si è fatta attendere: “Onorato, ma gli impegni sono altri”. Una replica decisa, ma non sconfortante, che ha lasciato intendere che il varco, per quanto angusto, non è detto che sia definitivamente inaccessibile. Certo è che l’invito di Berlusconi ha di fatto sancito l’inizio di una campagna elettorale che – causa emergenza camorra e rifiuti – vede il Pdl in pole rispetto al centrosinistra. Forse per questo il premier ha deciso di accelerare i tempi, anche in previsione delle scadenze di regionali e comunali. Il “ni” di Lettieri lascia così aperte anche altre ipotesi, da tempo ormai in agenda dei vertici del Pdl. Due le opzioni più accreditate: Guido Bertolaso, a capo della Protezione civile e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega proprio all’emergenza rifiuti, e Mara Carfagna. In favore del Ministro delle Pari Opportunità, non ci sarebbe solo il fattore anagrafico (giovane e salernitana). Nell’autunno scorso, proprio la Carfagna, infatti, aveva già risposto presente ad un’eventuale chiamata per la corsa regionale. [...]

Il 24 Ottobre 2008 alle 19:36 Pochi turisti al Sud? Si chiama effetto Gomorra. I rifiuti non c’entrano » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] È la criminalità e non i rifiuti di Napoli, il maggior ostacolo allo sviluppo turistico del nostro Meridione. Almeno secondo un sondaggio di Confesercenti – Swg sul flusso turistico straniero in Italia. Solo due stranieri su dieci hanno trascorso nell’ultima estate le loro vacanze in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Ancora pochi, per l’associazione di categoria, se si pensa al potenziale turistico che potrebbe arrivare in Italia. >La “munnezza” tornata sotto controllo per ora non fa più notizia: sporcizia e rifiuti, dopo le traversie passate da Napoli, preoccupa solo l’8% dei tedeschi, il 10% dei francesi, ed appena il 2% di britannici. Mafia e camorra, invece, pesano sulle fortune del turismo meridionale: viene considerato un ostacolo per il 60% dei francesi e il 56% dei tedeschi mentre appaiono più indifferenti i britannici, solo il 28% lo valuta come motivo di dissuasione. Ma una buona notizia c’è: chi si avventura al Sud, secondo il sondaggio di Confesercenti, ne resta affascinato, circa il 90% degli intervistati, in linea con l’indice di gradimento nazionale del 95%. Dallo studio emerge che si spingono oltre la capitale solo il 29% dei turisti tedeschi, il 24% di quelli britannici, il 16% di quelli francesi. E per questi visitatori contano la bellezza delle spiagge e del patrimonio artistico delle città meridionali.In particolare i tedeschi preferiscono la Sicilia (41%), i britannici prediligono Napoli, le isole e la costiera ( il 36% contro il 28% che va in Sicilia), mentre i francesi si dividono equamente fra interesse per la Campania (28%) e per la Sicilia (27%). Più distaccate le altre mete, con tedeschi in maggioranza in Sardegna e Puglia (10%) rispetto a britannici (9% verso l’isola, 3% sulle spiagge pugliesi) e francesi (5% in Sardegna, 1% in Puglia). La città più amata da tutti, Napoli. C’è quindi un bacino di circa il 70 - 80% di turisti stranieri che ancora manca all’appello, anche perché la pubblicizzazionde all’estero delle regioni meridionali è molto bassa se non addirittura assente. Ci si aggrappa ancora al buon passaparola tra i parenti e amici: il 23% dei tedeschi ha dichiarato di essere venuto in Italia su suggerimento di amici o familiari, così come il 21% dei sudditi di Sua Maestà e il 20% dei francesi. E c’è la televisione, circa il 20% dei turisti stranieri si sono fatti un’idea dell’Italia guardando programmi o film. In ultimo, c’è internet: il nostro paese è risultato, infatti, tra i più cliccati in Europa, al quale accedono il 14% di tedeschi, il 15% di britannici, il 12% di francesi. Per questo la Confesercenti ha lanciato “la proposta di una serie di campagne pubblicitarie per fare conoscere ed apprezzare il Sud all’estero. E’ indispensabile inoltre far partire un portale internet capace di attrarre le diverse fasce di turismo internazionale. Ma serve anche una nuova capacità progettuale di istituzioni, enti locali ed associazioni per realizzare una accoglienza del turismo straniero in grado di destagionalizzare gli arrivi e di prolungare quindi la stagione turistica di massa”. Le carte vincenti le sappiamo tutti: sole, arte e bellezze naturali. “Questo fascino richiama l’esigenza di destagionalizzare il turismo” dicono quelli di Confesercenti, “utilizzando le condizioni particolari della posizione climatica e la grande offerta sul piano culturale che non difettano certo alle regioni meridionali”. E per avere più turisti, secondo la ricerca, il Sud dovrebbe essere promosso all’estero in modo migliore: circa l’11% di britannici, tedeschi e francesi dichiara di non avere informazioni utili a poterlo scegliere come meta di una vacanza. Considerevole anche la quota di chi dichiara di non essere interessato ad una visita: a quasi due europei su dieci una vacanza a Napoli o a Palermo non interessa affatto. [...]

Il 25 Ottobre 2008 alle 2:33 SuccedeOggi » Pochi turisti al Sud? Si chiama effetto Gomorra. I rifiuti non c’entrano ha scritto:

[...] È la criminalità e non i rifiuti di Napoli, il maggior ostacolo allo sviluppo turistico del nostro Meridione. Almeno secondo un sondaggio di Confesercenti – Swg sul flusso turistico straniero in Italia. Solo due stranieri su dieci hanno trascorso nell’ultima estate le loro vacanze in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Ancora pochi, per l’associazione di categoria, se si pensa al potenziale turistico che potrebbe arrivare in Italia. >La “munnezza” tornata sotto controllo per ora non fa più notizia: sporcizia e rifiuti, dopo le traversie passate da Napoli, preoccupa solo l’8% dei tedeschi, il 10% dei francesi, ed appena il 2% di britannici. Mafia e camorra, invece, pesano sulle fortune del turismo meridionale: viene considerato un ostacolo per il 60% dei francesi e il 56% dei tedeschi mentre appaiono più indifferenti i britannici, solo il 28% lo valuta come motivo di dissuasione. Ma una buona notizia c’è: chi si avventura al Sud, secondo il sondaggio di Confesercenti, ne resta affascinato, circa il 90% degli intervistati, in linea con l’indice di gradimento nazionale del 95%. Dallo studio emerge che si spingono oltre la capitale solo il 29% dei turisti tedeschi, il 24% di quelli britannici, il 16% di quelli francesi. E per questi visitatori contano la bellezza delle spiagge e del patrimonio artistico delle città meridionali.In particolare i tedeschi preferiscono la Sicilia (41%), i britannici prediligono Napoli, le isole e la costiera ( il 36% contro il 28% che va in Sicilia), mentre i francesi si dividono equamente fra interesse per la Campania (28%) e per la Sicilia (27%). Più distaccate le altre mete, con tedeschi in maggioranza in Sardegna e Puglia (10%) rispetto a britannici (9% verso l’isola, 3% sulle spiagge pugliesi) e francesi (5% in Sardegna, 1% in Puglia). La città più amata da tutti, Napoli. C’è quindi un bacino di circa il 70 - 80% di turisti stranieri che ancora manca all’appello, anche perché la pubblicizzazionde all’estero delle regioni meridionali è molto bassa se non addirittura assente. Ci si aggrappa ancora al buon passaparola tra i parenti e amici: il 23% dei tedeschi ha dichiarato di essere venuto in Italia su suggerimento di amici o familiari, così come il 21% dei sudditi di Sua Maestà e il 20% dei francesi. E c’è la televisione, circa il 20% dei turisti stranieri si sono fatti un’idea dell’Italia guardando programmi o film. In ultimo, c’è internet: il nostro paese è risultato, infatti, tra i più cliccati in Europa, al quale accedono il 14% di tedeschi, il 15% di britannici, il 12% di francesi. Per questo la Confesercenti ha lanciato “la proposta di una serie di campagne pubblicitarie per fare conoscere ed apprezzare il Sud all’estero. E’ indispensabile inoltre far partire un portale internet capace di attrarre le diverse fasce di turismo internazionale. Ma serve anche una nuova capacità progettuale di istituzioni, enti locali ed associazioni per realizzare una accoglienza del turismo straniero in grado di destagionalizzare gli arrivi e di prolungare quindi la stagione turistica di massa”. Le carte vincenti le sappiamo tutti: sole, arte e bellezze naturali. “Questo fascino richiama l’esigenza di destagionalizzare il turismo” dicono quelli di Confesercenti, “utilizzando le condizioni particolari della posizione climatica e la grande offerta sul piano culturale che non difettano certo alle regioni meridionali”. E per avere più turisti, secondo la ricerca, il Sud dovrebbe essere promosso all’estero in modo migliore: circa l’11% di britannici, tedeschi e francesi dichiara di non avere informazioni utili a poterlo scegliere come meta di una vacanza. Considerevole anche la quota di chi dichiara di non essere interessato ad una visita: a quasi due europei su dieci una vacanza a Napoli o a Palermo non interessa affatto. [...]

Il 25 Ottobre 2008 alle 13:16 Il cimitero degli elefanti « Family Drama ha scritto:

[...] Oggi sono finalmente andato a comprare gli occhiali da vista che mi aveva prescritto l’oculista. Io e mio padre (quello piccolo piccolo nella foto) siamo andati a Pianura, un quartiere di Napoli che negli ultimi mesi è stato al centro dei forti scontri fra gli abitanti del luogo e le forze dell’ordine a causa della drammatica emergenza rifiuti. Panorama qualche tempo fa orgoglioso titolava: “Rifiuti, l’orgoglio di Berlusconi: l’emergenza rifiuti a Napoli è finita“. Ma davvero? Peccato che non me ne sia accorto a quanto pare. Sarà che quando sono sceso dalla macchina ho dovuto guadare un ruscello e scavalcare una tonnellata di sacchetti in putrefazione per raggiungere l’ottico, sarà che le mie scarpe sono inciampate nell’osso di un animale molto strano in avanzato stato di decomposizione mentre cercavo a tentoni di chiudere la portiera dell’auto, sarà che il marciapiede invaso dall’immondizia (che vedete in foto) era diventato di un colore strano e pieno di residui risalenti probabilmente al primo paleolitico, sarà che non ho saputo dove mettere i piedi quando ho dovuto praticamente camminare in mezzo alla strada rischiando di farmi uccidere per riuscire a giungere a destinazione; fatto sta che non ho realizzato che l’emergenza rifiuti a Napoli è finita. E’ incredibile come, anche dopo l’emergenza rifiuti, un cittadino qualunque come me, sia costretto ad attraversare il cimitero degli elefanti per andare a comprare un paio di occhiali. Ma non sarà che l’emergenza rifiuti non esiste? Proprio come non esiste l’emergenza scuola, o l’emergenza economia, o l’emergenza bullismo, o l’emergenza razzismo? Sarà. [...]

Il 27 Ottobre 2008 alle 11:08 Pochi turisti al Sud? Si chiama effetto Gomorra | Circolo Luce Del Sud ha scritto:

[...] È la criminalità e non i rifiuti di Napoli, il maggior ostacolo allo sviluppo turistico del nostro Meridione. Almeno secondo un sondaggio di Confesercenti – Swg sul flusso turistico straniero in Italia. Solo due stranieri su dieci hanno trascorso nell’ultima estate le loro vacanze in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Ancora pochi, per l’associazione di categoria, se si pensa al potenziale turistico che potrebbe arrivare in Italia. >La “munnezza” tornata sotto controllo per ora non fa più notizia: sporcizia e rifiuti, dopo le traversie passate da Napoli, preoccupa solo l’8% dei tedeschi, il 10% dei francesi, ed appena il 2% di britannici. Mafia e camorra, invece, pesano sulle fortune del turismo meridionale: viene considerato un ostacolo per il 60% dei francesi e il 56% dei tedeschi mentre appaiono più indifferenti i britannici, solo il 28% lo valuta come motivo di dissuasione. Ma una buona notizia c’è: chi si avventura al Sud, secondo il sondaggio di Confesercenti, ne resta affascinato, circa il 90% degli intervistati, in linea con l’indice di gradimento nazionale del 95%. Dallo studio emerge che si spingono oltre la capitale solo il 29% dei turisti tedeschi, il 24% di quelli britannici, il 16% di quelli francesi. E per questi visitatori contano la bellezza delle spiagge e del patrimonio artistico delle città meridionali.In particolare i tedeschi preferiscono la Sicilia (41%), i britannici prediligono Napoli, le isole e la costiera ( il 36% contro il 28% che va in Sicilia), mentre i francesi si dividono equamente fra interesse per la Campania (28%) e per la Sicilia (27%). Più distaccate le altre mete, con tedeschi in maggioranza in Sardegna e Puglia (10%) rispetto a britannici (9% verso l’isola, 3% sulle spiagge pugliesi) e francesi (5% in Sardegna, 1% in Puglia). La città più amata da tutti, Napoli. C’è quindi un bacino di circa il 70 - 80% di turisti stranieri che ancora manca all’appello, anche perché la pubblicizzazionde all’estero delle regioni meridionali è molto bassa se non addirittura assente. Ci si aggrappa ancora al buon passaparola tra i parenti e amici: il 23% dei tedeschi ha dichiarato di essere venuto in Italia su suggerimento di amici o familiari, così come il 21% dei sudditi di Sua Maestà e il 20% dei francesi. E c’è la televisione, circa il 20% dei turisti stranieri si sono fatti un’idea dell’Italia guardando programmi o film. In ultimo, c’è internet: il nostro paese è risultato, infatti, tra i più cliccati in Europa, al quale accedono il 14% di tedeschi, il 15% di britannici, il 12% di francesi. Per questo la Confesercenti ha lanciato “la proposta di una serie di campagne pubblicitarie per fare conoscere ed apprezzare il Sud all’estero. E’ indispensabile inoltre far partire un portale internet capace di attrarre le diverse fasce di turismo internazionale. Ma serve anche una nuova capacità progettuale di istituzioni, enti locali ed associazioni per realizzare una accoglienza del turismo straniero in grado di destagionalizzare gli arrivi e di prolungare quindi la stagione turistica di massa”. Le carte vincenti le sappiamo tutti: sole, arte e bellezze naturali. “Questo fascino richiama l’esigenza di destagionalizzare il turismo” dicono quelli di Confesercenti, “utilizzando le condizioni particolari della posizione climatica e la grande offerta sul piano culturale che non difettano certo alle regioni meridionali”. E per avere più turisti, secondo la ricerca, il Sud dovrebbe essere promosso all’estero in modo migliore: circa l’11% di britannici, tedeschi e francesi dichiara di non avere informazioni utili a poterlo scegliere come meta di una vacanza. Considerevole anche la quota di chi dichiara di non essere interessato ad una visita: a quasi due europei su dieci una vacanza a Napoli o a Palermo non interessa affatto. [...]

Il 28 Febbraio 2009 alle 22:06 Aldo Corgiat Loia ha scritto:

Trattare efficacemente i rifiuti per difendere l’ambiente…

Intervista ad Aldo Corgiat sul trattamento dei rifiuti.
A fine anno chiuderà la discarica di Basse di Stura, eliminando un’importante fonte di inquinamento per il nostro territorio. L’emergenza rifiuti non ci sarà e stiamo lavorando anche…

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