- Tags: An, Claudio-Scajola, federalismo, Idv, Ignazio-La-Russa, inno-Mameli, Lega, Pd, pdl, Umberto Bossi, Walter Veltroni
- 7 commenti
Un gestaccio e un giudizio assai duro contro l’inno nazionale e Umberto Bossi ha scatenato la bufera, politico-istituzional-canora.
Da una parte l’imbarazzo della maggioranza che però cerca di sminuire e contenere le polemiche, dall’altra le proteste risentite dell’opposizione.
In Aula, a Montecitorio, è stato il presidente della Camera Fini a rimproverare il leader del Carroccio: “Nessuno, men che meno un ministro della Repubblica, deve pronunciare parole che offendono un sentimento nazionale che sta nell’Inno di Mameli e in quello che significa, al di la delle parole che lo compongono”. Quell’inno, ha puntualizzato il presidente della Camera, “rappresenta per il popolo italiano, al pari della bandiera, l’elemento distintivo dell’unità nazionale: non esiste un’Italia del nord, del centro e del sud, ma un’unità degli italiani che in quel simbolo si riconoscono”.
Bossi, però, bolla come “strumentalizzazioni” le polemiche a seguito del suo gesto e delle sue parole contro l’inno d’Italia e risponde secco al presidente della Camera: “Poteva anche non intervenire che era meglio”. E torna a criticare il testo dell’Inno: “C’è anche scritto che i bimbi d’Italia si chiamano balilla…”. Che non gli sia mai piaciuto il testo di Mameli, il ministro delle Riforme lo aveva già detto in precedenza, interpellato dall’Ansa: “Adesso sono tutti pronti a saltar su una cosa così, detta davanti ad una platea come quella veneta che è calda, nella concitazione del momento” ha spiegato il leader della Lega. “Ma Certamente e me l’inno di Mameli non piace. Fin dai tempi dela scuola. Il poeta usò questa frase, schiava di Roma che non ho mai sopportato… il problema è sul contenuto, non sull’inno in quanto inno d’Italia. Proprio non mi piacciono le parole dell’inno e l’ho sempre detto”.
L’intervento di Fini è seguito all’appello del leader del Pd, Walter Veltroni, che aveva chiesto a Berlusconi e ai presidenti di Camera e Senato di prendere le distanze da Bossi: “Mi aspetto una chiarissima, netta e non scherzosa presa di distanze da parte del presidente del Consiglio”. “Le parole di Fini” ha detto Veltroni in Aula a Montecitorio ” sono state chiare e le ho apprezzate. Ma manca all’appello una posizione di cui credo il paese si attenda di sentire il contenuto, quelle del presidente del Consiglio, che è chiamato a dire se condivide le parole non solo di un suo ministro ma di un gruppo parlamentare che fa parte della sua maggioranza. Mi attendo che le parole di Berlusconi arrivino in tempi brevi”.
L’Italia dei Valori valuta addirittura la possibilità di una mozione di sfiducia. Secondo il presidente dei senatori dell’Idv, Felice Belisario, il leader del Carroccio “deve dimettersi, non può fare il ministro chi insulta prima la bandiera e poi l’inno”.
A stretto giro arriva la replica della Lega. Che fa quadrato intorno al suo Senatur. A cominciare dal capogruppo alla Camera, Roberto Cota, che prende le difese del leader del Carroccio: “Penso che Bossi abbia ragione quando dice che la gente non vuole essere schiava di Roma, di uno stato centralista, vecchio e spendaccione. Nessuno dovrebbe essere schiavo di niente e di nessuno. Il termine ’schiavo’ si pone in contrasto con la nostra cultura democratica ed è anche censurato dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo”Poi dopo una serie di mugugni e urla da parte dei parlamentari aggiunge: “Quello di Bossi è un richiamo che va ascoltato”.
Ascolta ma non dà peso, invece, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: “A Bossi piacciono le battute ma non bisogna dargli molto peso. Sono vent’anni che va avanti questa storia, ancora ci credete?, ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine della presentazione delle iniziative estive dell’amministrazione comunale per incrementare il turismo nella Capitale.
Per la maggioranza Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture, commenta: “Ci sono due Bossi: Bossi a Roma, all’interno del governo e collaborativo, e poi Bossi quando è in Padania. Per lui la campagna elettorale non finisce mai, questo è il problema”.
Già ieri il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, aveva espresso il suo parere in merito: “Se davvero Bossi ritenesse degno di insulto il sentimento d’identità nazionale e di amore per la patria che è alla base dell’impegno di tanti giovani in divisa che difendono la libertà e la sicurezza nelle missioni internazionali” aggiunge il ministro “allora non mi sentirei di stare a fianco suo e degli altri ministri della Lega Nord nel consiglio dei ministri, con cui invece voglio continuare a vivere lo sforzo comune per rilanciare la nostra nazione”.
Il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, invita a non enfatizzare: “Se io riconosco in tante persone lo spirito democratico, lo riconosco sicuramente in Bossi. Credo che il linguaggio vada capito. Bossi ha un suo linguaggio particolare in occasione delle sue assemblee ma non ho mai visto in contrasto con le linee concordate programmatiche a livello governativo. Non enfatizzerei queste posizioni”.
- Lunedì 21 Luglio 2008
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Commenti
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Il 21 Luglio 2008 alle 20:00 toto47 ha scritto:
Italia!Non ci resta che piangere……Tra monnezza,
cloaca,dito medio…..che fetore.!!!!!! Questa è la
classe politica che deve rappresentare la Nazione?
Il 21 Luglio 2008 alle 20:30 noirpink _ modello pandemonium ha scritto:
Bossi ha ragione ad essere arrabbiato: da anni votano depenalizzazioni di qui, e immunità di là , e salvataggi di tv di sotto, e riforme della giustizia di sopra… e tutto per Silvio: possibile che il Parlamento non abbia avuto neppure cinque minuti per approvare un provvedimento per far promuovere ex lege suo figlio?
http://noirpink.blogspot.com/2.....oscio.html
Il 21 Luglio 2008 alle 21:04 Bossi 2:il ritorno - Videogiochi Forum su Multiplayer.it ha scritto:
[...] Bossi 2:il ritorno Bagarre sull’Inno, Fini riprende Bossi. Il Senatur: meglio se taceva » Panorama.it - Italia mi chiedo come possa stare nel governo un partito (e soprattutto uno come bossi) che offende il nostro paese continuamente. non dimentichiamoci di questo: Mia configurazione pc: CPU intel E6750,mainboard Asus P5k,ali corsair 550watt,gpu ATI Radeon 3870 512MB DDR4,2GB ram DDr2 800mhz kingston Orgoglioso di essere figlio dell’ALTERA ROMA [...]
Il 21 Luglio 2008 alle 22:07 vincenzo.m. ha scritto:
FORSE,L’INNO….
L’Inno di Mameli – o più precisamente Il Canto degli Italiani fu adottato in via provvisoria il 12 ottobre 1946. L’inno è diventato definitivo in data 16 novembre 2005.
Forse l’onorevole dott. Umberto sig. Bossi voleva sottolineare la strana indecisione nei riguardi di un inno che dal 1946 al 2005 non si era ritenuto di renderlo definitivamente ufficiale. Forse intendeva esprimere il suo disagio nel non avere compreso la diatriba che accostava l’impervio percorso dell’ufficialità dell’inno stesso.
Forse…..
Il 22 Luglio 2008 alle 8:01 ppx ha scritto:
se la sinistra è ridotta a sottolineare e fare discutere un governo per un fatto del genere, che non ritengo grave, vol dire che proprio non hanno altro a cui appigliarsi, significa che è mal ridotta, dopo aver portato Napoli nelle condizioni a tutti note dovrebbe solo stare ZITTA.
Il 22 Luglio 2008 alle 15:29 La disfida degli spaghetti: al ristorante sono un lusso, a casa costano 25 centesimi » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Non ne nascerà un polverone come quello istituzional-canoro sull’inno nazionale, ma lo scontro sul piatto preferito dagli italiani è scoppiato. A dare il là , la denuncia è dell’Aduc: mangiare i due classici spaghetti al pomodoro al ristorante è ormai diventato “un lusso, come gustare un piatto di alta cucina”. [...]
Il 26 Luglio 2008 alle 19:45 gianberta ha scritto:
Io leggo………….
C’osè la Vittoria
le porga la chioma
che Schiava di Roma
Iddio la creò!!!!!!!!!!!!!!!
Scusatemi…………………….
Il mio ultimo neurone mi dice che la lega nord (minuscolo NON a caso) è comosta da persone che NON capiscono L’Italiano………….
Leggo anche:
Noi siamo da secoli
calpesti e derisi
perchè NON siam Popolo,
perchè siam divisi………………
Capisco il Profeta Mameli: aveva profetizzato l’avvento di Bossi!!!!!!!!
Come possiamo difendere il Parmigiano-Reggiano, la Mozzarella di Bufala Campana e le Arance Rosse di Sicilia?
Grazie Bossi!!!!!!!!!!!!!!!!!! Anche la Ryanair può ridicolizzare Alitalia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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