È tornato: ma non più da Subcomandante Fausto. Da soldato semplice: “Quello che ho da dire al congresso di Rifondazione Comunista, lo dirò sabato mattina a Chianciano da delegato di base della Federazione di Cosenza…”.
Lo ha spiegato l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, durante una conferenza stampa di presentazione del numero estivo della rivista Alternative per il Socialismo, in cui appare un suo articolo dal chiaro titolo “Le ragioni di una sconfitta”. Torna, ma non per un ruolo di leadership politica: “Non esistono uomini per tutte le stagioni” ripete più volte il leader “e io ora voglio dedicarmi alla ricerca e all’approfondimento”.
Anche se venisse applaudito e acclamato dal popolo della sinistra, gli chiedono i cronisti? Bertinotti è netto: “Per me, si tratterebbe soltanto di una grande manifestazione di affetto dei compagni della sinistra verso cui avrei una grandissima riconoscenza”. Ma ribadisce di voler fare altro: “Non mi sento più in sintonia con la fase politica attuale: ho fatto degli errori in campagna elettorale e guardando da fuori me ne rendo conto, se fossi ancora dentro non avrei la lucidità per poterli analizzare e capirli”. Come? Da direttore della rivista che d’ora in poi diventerà un centro studi (lo affiancheranno Rina Gagliardi e Aldo Garzia). “Il mio” assicura Bertinotti “non è un vezzo: ho ambizioni politiche, ma non partitiche. Sono soltanto diversamente ambizioso. Voglio dare così il mio contributo alla costruzione di una sinistra anticapitalistica, che non può ripartire solo dall’Italia, la sinistra va ripensata in termini europei”.
L’ex candidato premier della sinistra, che alle elezioni politiche ha subito una batosta durissima, aggiunge: “Durante il governo Prodi avremmo anche potuto limitare i danni, ma se un anno fa lo avessi fatto cadere non credo che ci saremmo salvati. Avremmo solo potuto limitare i danni”. Una riduzione del danno che comunque forse avrebbe permesso alla sinistra di entrare in Parlamento. E su cui Bertinotti fa mea culpa: “Non abbiamo detto la verità al popolo della sinistra. Dicevamo di voler costruire una nuova sinistra (l’Arcobaleno), ma era facile per la gente vedere che non era così: che ognuno coltivava il proprio orticello”.
E chissà che nelle parole rivolte all’analisi del passato del soldato semplice Fausto non ci sia un guardare anche alle dinamiche della sinistra che in questi giorni sta svolgendo, divisa, i propri congressi.
- Lunedì 21 Luglio 2008
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 22 Luglio 2008 alle 18:23 vincenzo.m. ha scritto:
NON CONTA CIO’ CHE ….
La sostenibile credibilità la si manifesta ancorandosi ai risultati del proprio operato. Si percepisce inequivocabilmente il fallimento di una classe dirigente che, avendo ottenuto un verdetto ineludibilmente chiaro dalla base elettorale, rifugiandosi nella propria persistente e sostenibile presenza disconosce il fallimento della politica del proprio partito. Similmente ad una fenice vede la propria rinascita disconoscendo la costruzione di un a coscienza anticapitalistica su di un terreno culturale localizzato nel territorio nazionale per raggiungere un terreno di consenso politico molto più ampio quale quello europeo: in altre parole una ricerca di un consenso più generale al fine di approdare ad una ipotetica poltrona europarlamentare. Per giungere ad una obiettiva valutazione che sancisca l’operato di un manager, sia politico che industriale, è necessaria l’umiltà che consente ad una mente onesta di comprendere che….
NON CONTA CIO’ CHE SI E’ FATTO, CONTA CIO’ CHE SI LASCIA.
Il 12 Settembre 2010 alle 12:17 A uccidere la Costituzione non è stato il Cav. Parola di Bertinotti - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] fondato un bimestrale, di cui è direttore, che si chiama Alternative per il socialismo. All’Università di Perugia, invece, ha tenuto [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.