Altroconsumo: chi compra l’iPhone è un cliente di serie B?

L'iPhone in Italia

È proprio lui, senz’ombra di dubbio, il principale status symbol dell’era digitale, il più attuale dei miti d’oggi: il desideratissimo iPhone. Almeno sulla carta l’ultimo gingillo tecnologico, prodotto da Apple, promette vantaggi allettanti, come la possibilità di navigare e telefonare utilizzando un unico apparecchio. Ma il nuovo trastullo multimediale che appaga i palati hi-tech, come denuncia il boom di vendite in poche settimane dal lancio di iPhone lo scorso 11 luglio, nasconde alcuni importanti inconvenienti.
Innanzitutto il prezzo, imposto ovunque in modo rigido (499 euro per la versione da 8 GB e 569 euro per quella da 16 GB) con una precisa strategia di vendita: azzerare ogni concorrenza, che tradizionalmente alimenta il mercato della tecnologia. Altroconsumo ha interpellato l’Antitrust perché verifichi se gli accordi stipulati da Apple con Tim e Vodafone, gli operatori che garantiscono la vendita di iPhone, limitano la libertà del mercato. Sospetto alimentato dal fatto che iPhone è l’unico prodotto dell’azienda americana a non essere venduto anche online.
Un altro vincolo che non ci piace è il comportamento della distribuzione. Ci siamo finti acquirenti desiderosi di possedere il nuovo prodotto targato mela e siamo entrati in 26 negozi di Milano, Padova, Firenze, Roma e Napoli. Il risultato dell’inchiesta di Altroconsumo parla chiaro: i negozianti spesso cercano di imporre l’acquisto di una nuova sim, che sarebbe indispensabile per la navigazione (non è vero), abbinata a un piano di abbonamento che vincola l’utente per almeno 24 mesi (al posto della ricaricabile).
Infine c’è il nodo delle tariffe, peraltro vincolate al duopolio di Vodafone e Tim, tutt’altro che convenienti e in ogni caso meno vantaggiose di altre proposte fatte dagli stessi operatori. In pratica, chi compra iPhone è trattato come un cliente di serie B. Fino al paradosso: l’offerta di abbonamento negoziata da Apple per l’Italia è talmente cara che risulta più conveniente usare iPhone solo per navigare, ricorrendo al classico telefonino per fare conversazione. Ma snaturare l’anima di iPhone, nato per coniugare la rete con la cornetta, sancisce la fine del mito: la tecnologia è vinta dalla volontà di far cassa ad ogni costo.

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Commenti

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Il 28 Luglio 2008 alle 18:24 lordmax ha scritto:

Ed è anche giusto che sia così. Se le persone sono attirate solo dall’abbaglio dell’oggetto cool del momento è giusto che paghino lo scotto della cosa.
Chi ha acceso il cervello prima di tuffarsi nell’acquisto non ha avuto problemi.

Il 29 Luglio 2008 alle 1:02 linux747 ha scritto:

E A NOI KE CE NE FREGA !!!!!!!!! Noi sto STRUMMMOLO non lo vogliamo neanke se ce lo regalano…. E’ kiaro il Koncettto ????

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