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Immigrati occupano il Duomo di Napoli | Ansa
Dopo una giornata di occupazione è finita la protesta: gli immigrati africani hanno lasciato il Duomo di Napoli occupato da questa mattina alle 07.30. La decisione di lasciare la Cattedrale è stata presa al termine di un’assemblea. Gli immigrati africani, accompagnati da No Global e disoccupati, si stanno dirigendo in corteo a Palazzo San Giacomo, dove è previsto un incontro con il sindaco Rosa Russo Iervolino. Lasciando la Cattedrale gli immigrati hanno scandito lo slogan: “Casa per tutti! No al razzismo!”.
La tensione si è alzata molto quando gli occupanti, in gran parte africani, alcuni rifugiati politici altri irregolari, sono entrati nella chiesa per chiedere un alloggio: da tre giorni sono costretti a dormire per strada, dopo che è andato a fuoco l’edificio nel quartiere di Pianura dove vivevano. Ma nel pomeriggio fuori dalla cattedrale sono scoppiati tafferugli: la polizia si è schierata in un cordone e ha cercato di identificare gli immigrati che stazionavano all’esterno. Ne è nata una colluttazione con due di loro, momenti di tensione con qualche spintone (secondo alcuni presenti anche manganellate). Alla contestazione si sono uniti alcuni manifestanti e sindacalisti. Tre persone sono state fermate dalla polizia: si tratta di un immigrato della Costa d’Avorio, Musa Boudri, e di una cittadina capoverdiana, Celeste Ramos, sindacalista della Uil-Immigrati. Anche una terza persona, della quale non è nota l’identità, è stata fermata dalle forze dell’ordine.
Dopo gli scontri, una cinquantina di extracomunitari si sono barricati all’interno del Duomo. Per l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio “gli immigrati, che oggi hanno occupato pacificamente il duomo per chiedere di avere, per un loro diritto, un alloggio dignitoso, sono stati aggrediti e selvaggiamente pestati dalla polizia all’esterno della cattedrale”. Anche l’assessore al lavoro della Giunta regionale campana, Corrado Gabriele, parla di ”violenza contro i deboli”. Gabriele dice che gli arresti sono “avvenuti questa mattina poco dopo le 12.00 sulle scale del duomo di Napoli tra lo sconcerto degli attivisti, dei manifestanti e di centinaia di passanti giunti in soccorso degli immigrati che a forza di manganellate sono stati portati in Questura”.
Quella degli immigrati, rileva Gabriele, era una ”protesta silenziosa, chiedevano di essere ascoltati, per dimostrare in modo pacifico il bisogno primario di un alloggio. “Il manganello e l’arresto” sostiene “vogliono essere l’unica risposta di questa nuova politica dell’ordine pubblico per Napoli”. La situazione è andata poi via via migliorando: gli immigrati avrebbero acconsentito a lasciare il tempio, chiedono però il rilascio dei tre fermati e di non essere identificati dalla Digos. Oltre ovviamente a un alloggio dignitoso.
Intanto il deputato Pdl Amedeo Laboccetta chiede un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno per quello che ritiene “un attentato alla libertà di culto”.
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Commenti
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Il 28 Luglio 2008 alle 16:03 vincenzo.m. ha scritto:
NON E’ CHIARO.
Nessuno dovrebbe permettersi di criticare l’occupazione di una chiesa: luogo non soggetto alle autorità italiane. Gli immigrati che si trovano all’interno del tempio devono accettare di liberarlo dialogando esclusivamente con chi ha l’autorità di chiederglielo. Non è chiaro se le autorità italiane siano state chiamate all’intervento nei confronti degli occupanti del tempio, non è chiaro ad un piccolo numero di cittadini italiani. Dato il numero così esiguo di cittadini confusi e desiderosi di comprendere le regole sulla sicurezza dei templi cattolici, si potrebbe loro spiegare chi e perché abbia chiesto di “liberare” il tempio.
Andiamo, un minimo di accogliente amore.
Il 28 Luglio 2008 alle 19:03 fercas ha scritto:
Mi ricollego a quello che il Vaticano ha detto al governo italiano cioè di rispettare i diritti umani. Bene, allora perchè il vescovo di napoli non si è prodigato a dare alloggio ai contestatori immigrati? Ovvero la solidarietà e la carità la devono fare gli altri? Smettiamola di essere ipocriti! Bene ha fatto la polizia perchè ciò serve a far comprendere al contestatore di turno che non può fare ciò che gli pare! Tipo stendersi sui binari, occupare una chiesa o, come alcuni napoletani veraci creare ingorghi del traffico per protestare contro l’obbligo loro di raccogliere la munnezza! Se questi immigrati lavorano e, quindi, sono economicamente seppur limitatamente autonomi bene, aiutiamoli dando loro una casa, se no, cioè se vivono di espedienti o a sbafo cioè a carico della comunità, mandiamoli al loro paese! E’ coisì difficoltoso? Domando.
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