Venerdì scorso l’ennesima strage in autostrada: 7 morti sull’A4, all’altezza di Cessalto (Treviso). Sul sito www.youreporter.it è stato pubblicato il video dell’incidente in cui si vede il tir che improvvisamente perde il controllo e invade la carreggiata opposta.
Il camion, come si vede nella sequenza filmata, salta da una carreggiata all’altra: erano le 15.15 quando il mezzo, che sembra fosse in ritardo sulla tabella di marcia visto che a breve sarebbe scattato lo stop ai tir in un week end da bollino nero, ha prima travolto una macchina nella sua corsia, e poi ha invaso la carreggiata opposta schiacciando altre automobili.
È chiaro che questo sarà il video decisivo nell’aiutare gli investigatori a far luce sull’esatta dinamica di quello che è accaduto. In questo montaggio, istante dopo istante, la tragedia. Il tir è sulla prima corsia. Non sta effettuando alcun sorpasso. Improvvisamente perde totalmente il controllo e invade la carreggiata opposta, non prima di sbattere contro un camper giallo di olandesi che sbanda fino a ribaltarsi: gli occupanti usciranno, fortunatamente illesi.
E mentre fanno il giro della rete le immagini dello schianto di venerdì, il Giornale pubblica un’angosciante analisi fatta dalla Cgia di Mestre, secondo la quale proviene dall’Est, dai Paesi fuori dell’Unione Europea, il 65% dei tir che fanno stragi in strada. Quelli che secondo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli dovrebbero sottostare a regole più rigide su ore di guida e controllo del mezzo.
Ecco i dati raccolti dall’associazione artigiani di Mestre: sul tratto Venezia-Trieste della A4, l’autostrada maledetta dove - come ha fatto notare il governatore del Veneto Giancarlo Galan - manca ancora la terza corsia, dal 2002 a oggi il 37% degli incidenti hanno visto coinvolti tir. Ma soprattutto il 65,5% di questi erano camion stranieri, “provenienti soprattutto dall’Est Europa”, scrive la Cgia nella sua relazione, svolta su analisi dei dati delle Autovie Venete, società che ha in concessione quel tratto di autostrada.
Sono numeri che fanno paura per la sicurezza di chi transita, ma che indicano anche un trend in crescita, nell’autotrasporto, di padroncini non italiani, al servizio di ditte straniere di Paesi extra Ue dove il gasolio, e i camionisti, costano meno: “Indipendentemente dalle responsabilità dell’autista polacco che ha provocato al strage di venerdì scorso” dice al Giornale Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre e assessore della giunta Cacciari a Venezia “sulla A4 è allarme autisti stranieri”. Che sono costretti a guidare in fretta, con poche soste (dieci, dodici ore di fila quando le regole europee prevedono un massimo di 4 ore e mezzo e poi 45 minuti di riposo) e metodi fuori legge: cronotachigrafi, gli strumenti che sui camion rilevano il numero di ore di moto, truccati. Vero anche che le piazzole per la sosta “mancano”, sottolinea anche la Cgia: “Occorre realizzare nuovi spazi attrezzati” sulla Venezia-Trieste. Ma le immagini dell’orrore sulla A4 sono davanti agli occhi di tutti: un camion che vira quasi a novanta gradi verso il guard rail, di colpo, causando una strage.
Il VIDEO da YouTube della strage
- Lunedì 11 Agosto 2008
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