L’estate italiana dei divieti diventa un caso internazionale

Un tuffo in una spiaggia troppo affollata?

Lo avevano fatto notare (quasi) tutti i giornali italiani (anche qui, qui e qui) che l’estate del 2008 in Italia sarebbe stata all’insegna del “Non si può”. Una sfilza di divieti e ordinanze (più o meno strani), che i sindaci - dotati dei super poteri grazie al decreto Maroni - hanno messo in campo (e in strada, sulle spiagge, in piazza) per limitare l’esuberanza dei turisti in libertà.
Ma dopo la segnalazione della stampa nostrana, ecco l’attenzione dei giornali stranieri: in Italia sono vietate tutte le cose divertenti, titola il quotidiano britannico The Independent, che prende di mira le ordinanze dei sindaci e avverte i turisti stranieri: attenzione perchè rischiate di essere multati. A cominciare dalle spiagge, dove su tutto il territorio nazionale è vietato farsi fare un massaggio cinese, o comprare un pareo o un costume da un vu cumprà. Il titolo dell’articolo recita così: “Turisti attenti: se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che lo vieta”.
In realtà l’articolo dell’Independent mette in guardia i turisti che, magari abituati a situazioni più permissive, vanno incontro a possibili sanzioni: “Gli stranieri inconsapevoli rischiano pesanti multe se fanno cose che sono perfettamente legali da qualsiasi altra parte del mondo, eccetto in quella città o paese dove si trovano -scrive il giornale- a Genova, per esempio, è ora illegale camminare per strada con una bottiglia di vino o una lattina di birra”. “A Roma è okay, ma se ti sdrai sotto un pino o sui gradini di piazza di Spagna per berla, o solo per mangiare un sandwich, il tuo comportamento ‘indecoroso’ può essere penalizzato. Lo stesso se il tuo snack all’aria a aperta è seguito da un sonnellino”, scrive il quotidiano britannico.
Il giornale elenca molte delle ordinanze di quest’estate, e ricorda: “Il governo di Silvio Berlusconi può essere stato il primo al mondo a introdurre il ministero della semplificazione (quello gestito dal leghista Roberto Calderoli, ndr) con il compito di identificare ed abolire leggi inutili, ma nell’interesse di una maggiore democrazia a livello locale e della sicurezza, il suo ministro dell’Interno Roberto Maroni ha consentito a migliaia di fiori legali di sbocciare. Molte di queste ordinanze non verranno probabilmente mai fatte rispettare, ma sarà una scarsa consolazione per colui che dava da mangiare ai piccioni, e che avrà una pesante multa tra i suoi souvenir delle vacanze”. E gli esempi, potrebbero continuare.

“Su una spiaggia di Olbia, in Sardegna, i fumatori rischiano 360 euro di multa, ma in tutto il territorio nazionale sono stati vietati i massaggi offerti dagli immigranti, per il rischio che i ’servizi estetici o terapeutici’ offerti da costoro ‘non siano in possesso di adeguata esperienza’”. A Eraclea, vicino Venezia, i genitori devono tenere d’occhio i bambini: i castelli di sabbia sono vietati, perché’ostruiscono il passaggio’ lungo il bagnasciuga. Giocare a racchettoni o a pallavolo è vietato su molte spiagge, e i sub che se ne vanno tranquilli in mare rischiano multe se si avventurano fuori dalle aree consentite”. E poi, continua il quotidiano inglese, formato compact, edito dalla Tony O’Reilly’s Independent News and Media, nato nel 1986 e con una tiratura di 250 mila copie circa: “A Forte dei Marmi non si può fare giardinaggio nel weekend, mentre a Novara, dopo le 23,00 è proibito stazionare nei parchi in più di due persone. A Capri e a Positano, è proibito portare gli zoccoli ai piedi. Il divieto di andare in giro a torso nudo se sei uomo, in bikini se sei donna arriva invece da Viareggio, dove è vietato anche appoggiare i piedi sulle panchine o andare in skateboard sulla passeggiata del lungomare. L’articolo dell’Independent arriva dopo quello del quotidiano svizzero Le Matin, che ha titolato: “L’Italia ha perso la brocca!”. “I comuni combattono il disordine” scrive il quotidiano svizzero “ma qualcuno (leggi il settimanale cattolico Famiglia Cristiana, ndr) ha paura del ritorno del fascismo”.
Ai toni polemici dell’Independent, risponde il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, che osserva che il suo autore è “un burlone o disinformato” salvo concludere che quell’articolo sull’Italia “è grottesco e insultante”. “I divieti a cui fa riferimento il giornale britannico” ha spiegato Giro in una nota “sono contenuti in alcune delibere comunali e in alcuni provvedimenti di governo per contrastare la microcriminalità e fronteggiare l’accattonaggio molesto, l’uso del vetro nei locali dei centri storici nelle ore notturne, lo sfruttamento dei minori, l’abusivismo commerciale, il degrado urbano dei monumenti, tutte misure previste in molte Capitali europee e non”. E ancora: “Quando” ha osservato Giro, in tono polemico “da turisti andiamo all’estero ci multano se gettiamo un pezzo di carta per terra. Non vediamo il perché i turisti stranieri possano fare in Italia, e spesso lo fanno, l’esatto contrario di ciò che sono abituati a non fare nei loro rispettivi paesi di appartenenza”.

Il VIDEO servizio:

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Commenti

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Il 18 Agosto 2008 alle 14:10 L’estate italiana dei divieti diventa un caso internazionale (Panorama.it) ha scritto:

[...] Continua [...]

Il 18 Agosto 2008 alle 20:19 gianberta ha scritto:

Una sola cosa………. aspettando l’autobus in G.B. volevo rilassarmi un po’………. come si può farlo su una panchina con un solo bastone?
Dopo 5 min. le gambe sono anchilosate……………………
Dormire poi su una panchina…………….. su un palo…………

Castelli di sabbia? Non so se in G.B. si possano fare……… ma visto il clima, NON ho mai visto bagnanti in spiaggia……… tanto meno bambini impegnati a fare castelli…………. ho solo visto la Guardia Costiera girare in 4×4 su spiagge deserte………………..

Ammetto che la mia esperienza è MOLTO limitata, ma nello stesso tempo AFFERMO che dalle mie esperienze, quello che noi vietiamo tramite ORDINANZA, saerbbe automaticamente represso in GB!!!!!!!!!!!!

Ho solo un’immagine: un ubriaco che ha comperato un panino da Mc Donalds……………. e continuava a mangiare il suo stesso VOMITO dalla scatola del panino…………….

HO IL VIDEO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il 18 Agosto 2008 alle 20:34 gianberta ha scritto:

Per l’INDIPENDENT………….. quanti soldi è disposto a versare perchè non pubblichi questo su You-Tube? Quanti soldi è disposto a versare per la mia “aggressione” che ho subito, filmata dalla loro POLIZIA, perchè non finisca anche quella su You-Tube?

NON cerco certamente il ricatto……………… nemmeno soldi: da barbone ne ho anche troppi! Vorrei solamente che l’INDIPENDENT invitasse giornalisti Italiani, a sue spese, a valutare la situazione in GB rispetto al suo articolo………………

Il 25 Agosto 2008 alle 17:20 ferdinandaaz ha scritto:

Mi interessa, di questo articolo, l’ultima frase riportata:

“Non vediamo il perché i turisti stranieri possano fare in Italia, e spesso lo fanno, l’esatto contrario di ciò che sono abituati a non fare nei loro rispettivi paesi di appartenenza”

Sono stata testimone, in più occasioni, di comportamenti alquanto singolari di italiani e stranieri. Ne riporto uno solo, secondo me abbastanza esplicativo, che ho osservato quando con la mia famiglia abbiamo fatto un viaggio in auto in Austria:

1) Durante il viaggio di andata abbiamo notato che, fino al confine, le auto ed i tir che tenevano comportamenti scorretti (sorpassi a destra, limiti assolutamente non rispettati) erano tantissime. Italiane sì, ma tenetevi forte: anche francesi, tedesche, austriache!
Passato il confine, in territorio austriaco, qualcuno deve aver fatto una magia: vetture (auto e tir, italiani e stranieri, magari gli stessi di prima) ordinatissime, limiti osservati scrupolosamente, distanze di sicurezza rispettate …

2) Comportamento reciproco nel viaggio di ritorno: ordine e disciplina in territorio austriaco, banditismo della strada in territorio italiano.

Dove voglio arrivare ? A questo: non è che gli stranieri siano migliori o più civili degli italiani, è che se vado in Austria e non rispetto le regole mi fanno vedere i sorci verdi, mentre in Italia la probabilità che qualcuno mi contesti un’infrazione è uguale alla probabilità di morire asfissiati in una stanza chiusa perché tutte le molecole di ossigeno sono casualmente uscite dal buco della serratura.

E’ inutile emettere delle ordinanze sciocche, è meglio avere poche regole, semplici e valide su tutto il territorio nazionale, ma FARLE RISPETTARE, cioè mettere polizia e quant’altro a sanzionare il non rispetto delle stesse.

Capito l’antifona ?

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