Codice della strada, si cambia: stretta sui cellulari e multe più salate

Una pattuglia della polizia stradale

Velocità eccessiva, telefonino incollato all’orecchio, passeggeri senza cinture: il governo alza la guardia sul rispetto del codice della strada e, per arginare incidenti e morti stradali, annuncia maggiori controlli, sanzioni più severe, esami più difficili per patente e recupero punti.
Un deciso giro di vite insomma, a 6 anni di distanza dall’ introduzione della patente a punti, con la riforma del codice della strada - dice all’Ansa il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino - che partirà da settembre sotto la guida del ministero delle Infrastrutture. A far scattare il campanello d’allarme, un rallentamento della curva di diminuzione degli incidenti e delle mortalità negli ultimi anni ma soprattutto, una recrudescenza della mortalità legata alle due ruote, in particolare nei week end, una curva in controtendenza rispetto al resto d’Europa: le morti tra i centauri sono arrivati a coprire il 40% del totale sulla strada dal venerdì alla domenica. E stavolta a snocciolare i dati è l’associazione sostenitori amici della polizia stradale (Asaps) non ha dubbi e snocciola dati che evidenziano un’emergenza tutta italiana: “Moto e motocicli rappresentano il 20% del parco veicoli in Italia con un indice di mortalità molto alto, pari al 26% lungo le strade della Penisola contro appena il 16% della media europea”, dice Giordano Biserni, presidente Asaps. Dati allarmanti “Soprattutto nel Centro Nord dove ci sono più moto in circolazione” spiega Biserni. “Rispetto al 2007, i primi otto mesi di quest’anno registrano 38 incidenti mortali in meno nei week end ma crediamo sia dovuto alla primavera particolarmente piovosa che ha determinato meno moto in circolazione”.
Tornando alla riforma annunciata da Giachino, anche la segnaletica cambierà, di notte nei punti critici i segnali stradali diverranno luminosi. “Tolleranza zero” per alcol o droghe al volante ma anche regole più stringenti per le “minicar” guidate dai minorenni senza bisogno di patente. Il governo accende poi i riflettori su velocità e abuso del telefonino alla guida, senza auricolare, che causa un pericoloso calo di attenzione. Maggiori controlli su tutta la rete è la parola d’ordine: ispezioni a sorpresa, e domani giornata straordinaria di controlli sulle strade. Dall’inasprimento delle pene, da metà giugno, per chi guida in stato alterato, “i veicoli sequestrati sono stati 800, evitando così di allungare la lista delle vittime” dice Giachino, che ha la delega alla sicurezza stradale e sarà il coordinatore del tavolo sulla revisione del codice.
Ma rischia grosso anche chi guida con il telefonino incollato all’orecchio: stop alla tolleranza, “la guida deve diventare responsabile e guai a chi sgarra - dice il sottosegretario - i cittadini dovranno avere questa netta percezionè.
Da settembre quindi, al via un’analisi attenta per rendere più stringenti ed efficaci le regole della strada, da parte un pool di tecnici ed esperti tra cui l’ex ministro Pietro Lunardi, “padre” della patente a punti, Regioni (chiamate a elaborare i piani regionali sicurezza stradale) ed enti locali. “Nonostante continui la flessione sia del numero degli incidenti che dei morti, assistiamo a un cambiamento del tipo di incidenti, legati soprattutto alla velocità eccessiva e alle due ruote” evidenzia Giachino. Dai 7.100 morti del 2001 si è passati a 5.500 nel 2007. Ma il gap rispetto all’Europa resta alto: la congestione infrastrutturale costa all’Italia quasi il 2% del Pil, contro lo 0,9% della Ue. E 30 miliardi di euro è il costo annuale ulteriore dell’incidentalità per famiglie e Stato.
Il bilancio pubblico incamera notevoli risorse dalla tassazione sui trasporti ma al settore ritorna una parte minima. Occorre invece - dice il sottosegretario - rilanciare le infrastrutture e spostare le merci dalla strada. I trasporti sono fattore di sviluppo”. “I morti sulle strade, soprattutto giovani, sono un costo sociale troppo alto che l’Italia non può permettersi. La gente - prosegue - deve capire che l’auto non è un proiettile e che si deve tornare a una guida responsabile”. “L’intervento del Santo Padre deve interpellare tutti” afferma Giachino “anche un governo e una maggioranza che pure nella legislatura 2001-2006 hanno portato avanti una politica complessiva e organica sulla sicurezza. Purtroppo l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media sui temi della sicurezza stradale” continua il sottosegretario “è massima solo nei periodi di grande spostamento, intorno a Ferragosto“. In questi primi tre mesi, sottolinea il sottosegretario alle Infrastrutture, “il nuovo governo si è mosso coerentemente con tre provvedimenti importanti: sblocco degli investimenti autostradali; sequestro dei veicoli a chi assume alcol o droghe (e ad oggi sono circa 800 i veicoli sequestrati); accordo con gli autotrasportatori per la sicurezza stradale e il rinnovo del parco mezzi, 120 milioni di contributi nel triennio 2007-2009″.
Da settembre l’azione del ministero sarà quindi incentrata sulla prevenzione e si estenderà anche alle case automobilistiche: “Dobbiamo spiegare che è inutile puntare sulla velocità per i nuovi modelli, quando a causa delle strade congestionate non si può correre. Bisogna privilegiare invece le dotazioni di sicurezza”.
La stretta a tutto campo, riguarderà anche le revisioni degli automezzi (oltre 1 milione l’anno) e, annuncia Giachino, “sarà più difficile l’esame della patente ma anche riottenere i punti una volta persi. E per i rinnovi della patente sarà necessario seguire un corso. Il tutor verrà esteso a tutta la rete autostradale”.
E soprattutto controlli, più numerosi e a tappeto. Due milioni di multe l’anno elevate ai mezzi pesanti, un dato questo destinato ad aumentare e non solo per i tir.
Ma sulla pericolosità delle strade italiane si è alzata anche la denuncia di alcuni importanti quotidiani internazionali: meglio evitare di guidare sulle strade italiane se non si vuole andare incontro a incidenti anche mortali. L’allarme è unanime: secondo Les Echos ogni anno si registrano in Italia 5.669 decessi per incidenti stradali, contro i 3.279 del Regno Unito, i 4.709 della Francia e i 5.091 della Germania. Siamo, come evidenzia Peter Kiefer del New York Times, il Paese con le strade più pericolose e piene di cantieri, in assoluto. Polemici anche i toni de El Pais, che sottolinea come su un totale di 627 pedoni rimasti vittime di incidenti, ben 197 sono stati uccisi sulle strisce pedonali da guidatori distratti o sotto effetto dell’alcol.

Il VIDEO servizio:

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 19 Agosto 2008 alle 17:17 vincenzo.m. ha scritto:

LA SENSIBILE E DOLCE TASSAZIONE.

Un valido aiuto per una oggettiva comprensione della realtà in cui si opera è, senza dubbio, ottenibile ponendosi in una ottica la più oggettiva possibile. Leggendo le critiche ed i commenti che, con le dovute cautele, vengono ad essere espressi nella stampa straniera si ha la facoltà di percepire come gli altri ci vedono e non solo come noi ci vediamo: una forma di finestra di Johari la quale ci consente di misurare la nostra individuale managerialità di osservare il mondo, non solo ma anche di percepire come il mondo ci vede. Sottoprodotto culturale è colui che rifiuta la critica, la quale è per sua natura necessariamente negativa; sottoprodotto dell’evoluzione è colui che colpisce la vittima e non l’autore di un accadimento. Accadono , a rigore del vero, incidenti estremamente emblematici , laddove se si procedesse ad una analisi approfondita sulle circostanze che ne hanno verificato l’evento si profilerebbe l’emergere, in concomitanza con le cause secondarie, che l’evento stesso trovi la sua ragione primaria nella progettazione della strada stessa: quasi fosse stata ideata affinchè possano prodursi degli incidenti.
La quota relativa ad ogni multa è soggetta ad un incremento automatico di valore, al punto che nel giro dei prossimi quattro anni sarà sufficiente accumulare una sola multa per vanificare il reddito di un intero mese. Se fosse accertato che una sensibile quota degli incidenti abbiano quale causa l’uso della droga, forse, urgerebbe affrontare con decisione l’argomento cessando di colpire coloro che ne fanno uso, in quanto effetti di una causa e quindi vittime anche loro, ed indirizzando le risorse verso la rilevazione di coloro che, disponendo di risorse economiche cospicue, ne fanno un affare tramite la vendita che si rivela peraltro un affare esentasse.
I rappresentanti etici dovrebbero analizzare le cause che determinano la loro entrata in causa ma soprattutto, dovrebbero procedere ad una analisi al fine di determinare le ragioni per le quali i loro interventi nella società, nel profondere i loro valori etici, non hanno avuto successo: un insegnante non può mai esimersi dalle responsabilità di fronte ad un alunno che non impara, sotto esame si dovrebbe porre il proprio metodo di insegnamento. La finestra di Johari ha una funzione di ritorno utile, in qualunque circostanza e per qualunque ruolo un individuo si trovi a svolgere. Un sogno; un sogno il giorno in cui un rappresentante etico analizzerà il proprio operato e le ragioni per cui i giovani fanno uso di droghe e di alcool.
Di tutto ed alla fine si noterà soltanto la messa in opera di un concreto e vorace uso dell’automatismo relativo all’incremento delle multe: una sensibile quanto dolce tassazione.

Il 20 Agosto 2008 alle 16:21 redazione ha scritto:

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti corregge il tiro sull’annunciato giro di vite per chi non rispetta il codice della strada. Le dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino (stretta su limiti di velocità, uso improprio del telefonino, minicar ed esami per patente e recupero punti) “sono frutto di opinioni personali che non coinvolgono il pensiero e la volontà del ministro Altero Matteoli” precisa in una nota l’ufficio stampa del ministero di Porta Pia. “Per nulla condivisibile” si legge nella nota “è, ad esempio, l’ipotesi di un nuovo esame per il rinnovo della patente di guida”. Il ministero guidato da Matteoli fa sapere che “come già aveva preannunciato nei giorni scorsi avvierà a settembre un tavolo di confronto con i soggetti istituzionali, le associazioni interessate ed esperti del settore per proporre al Governo ed al Parlamento nuove misure per migliorare la sicurezza stradale”. Poi, intervistato dal Tg5, Matteoli ha anche spiegato che il ministero da lui guidato intende inasprire le pene per chi guida in stato di ebbrezza o è sorpreso sotto effetto di sostanze stupefacenti e rendere più difficile il riaccredito dei punti sulla patente

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101