Un lungo applauso ha salutato l’arrivo del feretro di Franco Sensi in Campidoglio, dove è stata allestita la camera ardente del presidente della Roma scomparso domenica sera all’età di 82 anni.
Circa cinquemila persone, tifosi romanisti ma non solo, si sono messe in fila fin dalle prime ore del mattino per rendere l’ultimo saluto al presidente del terzo scudetto giallorosso. Ad accogliere la salma all camera ardente allestita al Campidoglio (e aperta dalle 8 della mattina) la moglie di Sensi, accompagnata dal medico sociale della Roma Mario Brozzi e dal team manager Antonio Tempestilli, c’era il vicesindaco Mauro Cutru. Tra gli applausi è arrivata anche la figlia Rosella, ad della società giallorossa. Numerosi i vip: il segretario del Pd ed ex sindaco della capitale Walter Veltroni, che ha rivolto un lungo abbraccio ai familiari, poi i cantanti Lando Fiorini e Antonello Venditti, l’attrice Simona Marchini e l’attore Carlo Verdone, l’esponente socialista Gavino Angius e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Tra gli ex calciatori della Roma il primo a arrivare in Campidoglio è stato l’argentino Abel Balbo.
Alla famiglia Sensi, intanto, continuano ad arrivare messaggi di cordoglio. Tra questi, quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Franco Sensi, cavaliere del Lavoro, ha saputo combinare un’intensa attività imprenditoriale con un lungo appassionato impegno per lo sport - scrive il capo dello Stato -. Nel corso della sua presidenza la squadra di calcio della Roma ha raggiunto alti livelli di competitività e di successo suscitando un crescente seguito popolare”.
“Ci lascia quindici anni di amore che rimarranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore”. Queste le parole di Francesco Totti. Il capitano giallorosso (”L’unico figlio maschio che ho”, aveva detto di lui, il papà-presidente dei giallorossi) è cresciuto con lui, come uomo e calciatore. “La scomparsa del presidente Sensi” ha detto Totti “è un dolore fortissimo. Perdiamo una figura di riferimento cardine della storia della Roma e di questo sport, ma soprattutto un uomo gentile, appassionato, vero. Ogni giorno che ho trascorso con lui è indimenticabile, ma il ricordo che ho maggiormente impresso nella memoria in questo momento è quel giorno al Circo Massimo e la sua felicità. Amava la Roma e ha fatto tanto per questa squadra e anche a livello personale per tanti calciatori”.
Domani la nuova Nazionale di Lippi giocherà la sua prima amichevole in Austria con il lutto al braccio per commemorare il presidente della Roma. La Federcalcio ha ricevuto l’autorizzazione dalla Fifa. L’amichevole degli azzurri sarà anche preceduta da un minuto di raccoglimento.
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- Martedì 19 Agosto 2008
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