Petto in fuori, pancia in dentro, l’inno cantanto dall’inizio alla fine e sul podio, postura perfetta, quasi sull’attenti: si riconosco anche così la maggiorparte dei vincitori italiani della XXIX edizione dei Giochi Olimpici. Sono infatti gli atleti che appartengono ai Gruppi sportivi militari e ai Corpi dello Stato e che dividono le loro giornate far divisa e palestra, ad aver fatto incetta di medaglie.
Appena chiuso il sipario su Pechino 2008, è subito tempo di bilanci: grazie anche ai colpi messi a segno nell’ultimo giorno di gare dal peso massimo Roberto Cammarelle, l’Italia sorpassa la Francia nel medagliere per numero di ori (8) e si assesta al nono posto. Piazzamento questo che mantiene anche per il numero totale di medaglie vinte arrivando a quota 28, subito dietro il Giappone e davanti all’Ucraina.
Nel conteggio fra oro, argento e bronzo, se il titolo di disciplina regina se lo dividono la scherma e il pugilato (3 medaglie a testa), si delinea invece come vincitore incontrastato il gruppo degli atleti militari.
Polizia penitenziaria o di Stato, Guardia di Finanza o Forestale, il podio è quasi sempre loro: su 43 atleti che hanno vinto una medaglia (fra discipline individuali e a squadre) 33 vestono la divisa.
A contendersi lo scettro del corpo più sportivo, si giocano il testa a testa Polizia, Aeronauica e Guardia di Finanza: per questa edizione dei Giochi però nessuno riesce a superare l’altro e il conteggio definitivo segna quota sette medaglie a testa per le tre formazioni. Si fermano invece a sei medaglie i Carabinieri e ne portano a casa due la Forestale e la Polizia Penitenziaria, una sola invece per l’Esercito.
Diverso il conto se si guarda ai piazzamenti: sul gradino più alto del podio sono andati tre volte gli atleti della Polizia di Stato (Valentina Vezzali, Andra Minguzzi e Roberto Cammarelle), una la Forestale (Chiara Cainero), l’Aeronautica (Matteto Tagliariol), Carabinieri (Alex Schwazer) e Guardia di Finanza (Giulia Qunitavalle).
Per numeri di atleti qualificati per le Olimpiadi, a fare la parte del leone, era stata la Guardia di Finanza, sbarcata a Pechino con un drappello di 42 atleti, seguito dall’Arma dei Carabinieri con 28 atleti, l’Aeronautica (25), il Corpo Forestale (23), l’Esercito (20), la Polizia di Stato (19), quella penitenziaria (18) e ultima la Marina Militare (9).
Un “esercito”, di nome e di fatto, con 177 militari su 348 atleti totali.
- Lunedì 25 Agosto 2008
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