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Settembre, finite le vacanze, iniziano gli esami. Sono quelli dei test di ammissione delle università. Quasi tutte infatti chiedono il superamento di una prova a quiz prima di accettare la formale iscrizione accademica. E se sono oltre 120 mila i test effettuati dalla fine di luglio negli atenei italiani, ora, dopo la pausa di agosto, le università riaprono le porte ai neo diplomati e aspiranti matricole: saranno 200 mila gli studenti impegnati nelle prove di ammissione ai corsi di laurea, si comincia il 3 settembre con la selezione nazionale per l’accesso a Medicina e chirurgia, per passare poi, il 4, il 5 e l’8, rispettivamente al test di Odontoiatria, Veterinaria e Architettura. Il 9 è il giorno delle prove per le ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, per finire il 10 settembre con l’esame per l’accesso a Scienze della formazione primaria. Le date del 9 e del 10 possono però variare a seconda dell’Università.
Le prove si basano su programmi definiti dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e nella maggior parte dei casi sono uguali in tutta Italia. Con il decreto ministeriale del 18 giugno 2008 sono infatti state stabilite le modalità e i contenuti delle prove di ammissione ai corsi ad accesso programmato a livello nazionale.
Ma quali sono le facoltà che richiedono un test di ammissione? Se sono ormai sempre più numerosi i corsi di laurea a numero chiuso in tutte le università statali italiane, come Medicina e chirurgia, Veterinaria, Odontoiatria, i corsi triennali dell’area sanitaria, Architettura e Scienze della formazione primaria, alcuni sono a numero programmato solo in alcune università, soprattutto nell’area Comunicazione, Psicologia, Economia, Scienze giuridiche. Per sapere quali sono è necessario però informarsi presso le singole segreterie universitarie. Così come diversi sono i regolamenti e i test per le università private, Bocconi, Luiss e Cattolica, che stabiliscono ormai da molti anni un numero limitato di posti ai propri corsi.
Come superare il test? Molte università organizzano dei corsi. La Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Verona ad esempio organizza un breve corso di preparazione alla prova per l’ammissione alle lauree triennali delle professioni sanitarie.
Anche su internet ci si può allenare alla prova d’esame e verificare la propria preparazione, o anche solo discutere sui tanti forum sui costi per sostenere i test di ammissione. Tra libri e corsi preparatori, tassa d’iscrizione ed eventuali spostamenti, gli studenti e le loro famiglia dovranno sostenere una spesa che può arrivare fino a 2 mila euro.
Sono numerosi i siti, come ad esempio Hoeplitest, nei quali basta selezionare il test che si vuole fare, e una volta registrati al sito, simulare la prova. Per ogni facoltà è indicato il tempo per lo svolgimento del test e tutti i criteri a cui la Commissione si attiene nella valutazione delle prove. Nell’incertezza è sempre meglio non rispondere alla domanda: per ogni risposta sbagliata sono infatti tolti da 0,25 punti a 0,50, mentre nessun punto viene dato o tolto per una risposta non data.
Sul sito di Alpha Test, una società che opera nel settore dell’editoria, della formazione e dell’orientamento scolastico-professionale è possibile ad esempio non solo trovare tutte le informazioni sui test di ammissione, ma anche sperimentare direttamente, facoltà per facoltà, la natura e la difficoltà delle domande.
Per l’accesso ai corsi universitari a numero programmato, su un punteggio massimo di 105 punti, 80 saranno assegnati sulla base del risultato del test d’ingresso e 25 saranno dati agli studenti che avranno conseguito risultati di eccellenza a scuola. A tal fine contribuiranno: la media complessiva, non inferiore a sette decimi, dei voti ottenuti negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni di frequenza della scuola secondaria superiore; la valutazione finale conseguita nell’esame di Stato dal 20% degli studenti con la votazione più alta attribuita dalle singole commissioni, che comunque non deve essere inferiore a 80/100; la lode ottenuta nella valutazione finale dell’esame di Stato; le votazioni, uguali o superiori agli otto decimi, conseguite negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni in discipline, predefinite nel bando di accesso a corsi universitari, che abbiano diretta attinenza o siano comunque significative per il corso di laurea prescelto.
E se in aumento risultano le iscrizioni ai test di ammissione per architettura, il camice bianco è ancora uno dei più ambiti. A Medicina, per circa 7.300 posti disponibili ci si aspettano, in base ai dati degli ultimi anni, oltre 55.000 candidati. Segue Odontoiatria, dove ci saranno oltre 15.000 pretendenti per i soli 782 posti disponibili in tutta Italia.
- Martedì 26 Agosto 2008
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Commenti
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Il 27 Agosto 2008 alle 16:39 frlicont ha scritto:
LETTERA APERTA AL MINISTRO GELMINI
In riferimento al fatto che,per poter accedere alla Facoltà di Medicina(cui ambirebbe mia figlia(nonostante 2 prove negative)) è necessario superare i tests(se così si possono chiamare domande
assolutamente complicate….e glielo dico io che mi considero un medico preparato!!) Le vorrei porre dei suggerimenti: dato che,per il sacrosanto Diritto allo Studio tanto contemplato nella nostra costituzione,un giovane materialmente si trova a dover optare per altre facoltà di ripiego,non sarebbe più equo e corretto eliminare il numero programmato,precisando che lo studente entro il 1° biennio sarà però obbligato a dare tutte le materie dei primi 2 anni,pena l’espulsione
dalla facoltà di Medicina? in tal modo si premia lo studente impegnato e volenteroso,che purtroppo con le attuali regole non ha la possibilità di scegIiere il corso di studi che ha da sempre desiderato.Tra l’altro, non si alimenterebbe più “quel giro” di corsi preparatori che hanno il solo fine di lucro senza dare quel qualcosa in più necessario per rispondere a quei tests astrusi e difficilissimi e depauperando di tanto le risorse economiche delle famiglie coinvolte in questo giro perverso.Inoltre sono assolutamente meravigliato della
valutazione espressa dall’avvocatura di Stato(e da Lei accettata in toto)per quanto riguarda la regolarità dei tests in campo nazionale,nonostante che,per il solo fatto che in data antecedente l’inizio del concorso NAZIONALE a CZ siano stati aperti i plichi con evidenti fughe di notizie(internet,fax,etc)in tutta ITALIA,il concorso andava assolutamente invalidato!!!!Per non parlare dei 2 quesiti giudicati errati dal Ministero con l’ovvia perdita di tempo sottratta alla soluzione degli altri 78 quesiti(DI CUI IL TAR Lazio nella sentenza dell’8-05-08 ne ha evidenziato ben 7 errati o mal formulati) in un CONCORSO NAZIONALE A TEMPO(120 minuti a disposizione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
Ho fiducia che Lei troverà un soluzione più democratica per risolvere la questione che Le ho posto.
Cordialmente
Dott.francesco liconti
medico-chirurgo
via lupardini 1/c
89121 Reggio Calabria
E mail frlicont@alice.it
Tel.e fax 096527715
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