- Tags: clandestini, Cpt, espulsione, immigrazione, militari, rapina, Roberto Maroni, Roma, sicurezza, soldati, stupro, Ue
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Nessun tentennamento del Governo su sicurezza e immigrazione. La faccia dura dell’esecutivo la mostra a Cortina il responsabile dell’Interno, Roberto Maroni, confermando che “la tolleranza zero va applicata fino in fondo”.
Il ministro ha reso noto che mercoledì firmerà “il decreto di espulsione dei due romeni” accusati della rapina e dello stupro a Roma ai danni dei due turisti olandesi.
“Se dovesse succedere che per un cavillo tra una settimana escono - ha aggiunto, parlando a CortinaIncontra - li rispediremo in Romania”. Maroni ha detto d’essere rimasto “esterrefatto dalla confessione della violenza carnale come giustificazione. Come se nel loro modo di pensare la violenza sulla donna fosse normale”. I fatti di Roma sono “gravissimi”, ma pensare di impedire il 100% dei reati è impossibile. “Importante - ha osservato - è colpire subito”.
Maroni ha difeso con convinzione la scelta di schierare l’esercito nelle città. “Se i militari fossero stati impiegati dal governo Prodi - ha rilevato - forse la signora Reggiani a Roma non sarebbe morta”. E proprio in tema di misure per la sicurezza, Maroni ha voluto dare il voto a questo governo “decisionista”, assegnandogli un “8 pieno”.
Specificando che la linea del governo resta quella della “tolleranza zero”. Quanto alla percezione di sicurezza degli italiani, che secondo i sondaggi non aumenta nonostante il decrescere dei reati, Maroni commenta: “È vero che i fatti gravi di sangue sono diminuiti, ma aumentano reati piccola criminalità che sono proprio quelli che fanno aumentare il livello di insicurezza. Il nostro compito è lavorare sui fondamentali, sono solo o non tanto sulla percezione, diminuendo davvero il numero dei reati e contrastando in modo più efficace la criminalità: questo nel tempo porterà a un maggiore livello di sicurezza. Qualcuno magari pensa di fare qualche azione eclatante - ha aggiunto - a beneficio dei media: sarebbe sbagliato, perché se non si interviene sui fondamentali il marketing della sicurezza non dura molto”.
La tolleranza zero va usata, secondo Maroni, anche con gli immigrati clandestini. “Garantire ai cittadini il massimo della sicurezza è interesse del Governo” ha spiegato, e l’obiettivo si raggiunge “con il contrasto all’immigrazione clandestina e il controllo del territorio per prevenire i reati predatori”. Importante sarà, ha osservato il responsabile degli Interni, il censimento del prossimo ottobre “per verificare i clandestini”. Sui barconi che partono dalle coste libiche diretti a Lampedusa, Maroni ha reso noto che “tra pochi giorni, grazie alla visita di Berlusconi a Tripoli, dovrebbe essere firmato un nuovo accordo” con le autorità della Libia. Su tutto però una certezza: “Mai più indulti quotidiani o permanenti, mai più sanatorie”.
Anche per questo, continua il titolare del Viminale: “Dobbiamo modificare il sistema giudiziario per garantire la certezza della pena. In Inghilterra, dove c’è un governo di sinistra tengono in galera i delinquenti. Perché la sinistra italiana non la critica? In Inghilterra gli accattoni vengono espulsi”. E i magistrati che sbagliano grossolanamente - Maroni ha citato il caso del mafioso uscito dal carcere perché un giudice non aveva depositato una sentenza - “devono essere radiati”.
Il VIDEO servizio:
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