Gelmini dalla divisa alla riforma: “I soldi ci sono ma vanno spesi meglio”

Maria Stella Gelmini
Mariastella Gelmini

È tempo di riforme. Dopo il ministro della Giustizia Angelino Alfano, anche il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini annuncia cambiamenti. Sui banchi di scuola non saranno le nuove divise a fare la differenza, ma la cassa scolastica e il modo di amministrarla. “Il problema non è trovare più soldi, ma spenderli meglio” racconta Gelmini.
Secondo il ministro, i soldi ci sarebbero ma la priorità oggi è riuscire a spenderli in modo più efficace. “Quando la spesa per il personale assorbe il 96,98% del bilancio significa che la scuola italiana rischia di non avere più gli strumenti per modernizzarsi” così commenta i dati sul bilancio 2008 del ministero per l’area istruzione e aggiunge: “Dovere morale verso le nuove generazioni è rivedere completamente il sistema scolastico italiano”. Secondo i dati, consultabili sul portale del Ministero, la spesa maggiore è infatti quella della gestione del personale: 41.174.698.165 euro. Uno “sbilancimento” ancora più evidente se relazionato ai soldi impiegati per l’edilizia scolastica, l’innovazione tecnologica e la sicurezza nelle scuole: solo 156.362.270 euro, appena lo 0,37% del totale. E alle le voci relative a spese di funzionamento generale (informatica di servizio, cancelleria, spese di pulizia per circa il 40% delle scuole), che raggiungono invece i 493.181.784 euro (l’1,16% del totale) e quelle legate agli interventi (trasferimenti ad enti pubblici e privati) per un ammontare di 633.368.341 euro (l’1,49% del totale).
“Questi dati”, ribadisce il ministro, “evidenziano che se la spesa per il personale ha una tale incidenza significa che la nostra scuola non ha la capacità, se non si interviene strutturalmente, di rinnovarsi e guardare con serenità al futuro. La scuola italiana è stata troppo spesso usata in passato come un ammortizzatore sociale”.
Riformare diventa quindi la parola d’ordine: “Dobbiamo assolutamente porre rimedio ad una situazione insostenibile. È un dovere morale verso le nuove generazioni rivedere completamente il sistema scuola in Italia”.
Il ministro, che oggi parlerà al Meeting dell’amicizia dei popoli 2008, in programma fino al 30 agosto a Rimini, in un’intervista rilasciata al quotidiano Libero anticipa quali sono le soluzioni al problema economico e quindi strutturale del pianeta scuola: “Con un sistema premiale va aumentato il peso specifico di ogni ora di insegnamento” racconta. Ma non solo. Altra priorità per Gelmini è il reclutamento degli insegnanti: “Va loro restituita la funzione sociale che meritano attraverso la premiazione di chi vale. Non è vero che le ore e la spesa sono direttamente proporzionali alla qualità dell’insegnamento” sostiene. La terza priorità è l’edilizia scolastica, “oggi l’incuria ha troppo spesso invaso le scuole che devono essere rese più sicure, ma anche più pulite”.
Sarà quindi un autunno di duro lavoro quello che aspetta il ministro dell’Istruzione, che ha inoltre espresso un parere favorevole nei confronti del federalismo: “Una grande opportunità della quale nessuno deve avere paura; è la condizione perché si applichi realmente il principio di sussidiarietà nel mondo scolastico”.

Commenti

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Il 30 Agosto 2008 alle 9:50 Gelmini docet: studenti e professori la ricreazione è finita » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Gelmini dalla divisa alla riforma: “I soldi ci sono ma vanno spesi meglio” - Scuola: bufera sulla Gelmini e il gap tra Nord e Sud - Scuola, a settembre si ricomincia con la nuova divisa all’italiana [...]

Il 3 Settembre 2008 alle 9:01 Sto dalla Parte dei Bambini » MenteCritica ha scritto:

[...] Non conosco il Ministro Gelmini se non dalle pagine recenti dei giornali, relative alla sua riforma della scuola. Roba da far venire i brividi! E se penso che sono cresciuta in una scuola che mi ha educata proprio come in buona parte rivuole oggi il Ministro, mi sento assalire da una forte angoscia. [...]

Il 10 Settembre 2008 alle 19:34 The Fleet Street ha scritto:

[...] 27 agosto 2008: “Il ministro, che oggi parlerà al Meeting dell’amicizia dei popoli 2008, in programma fino al 30 agosto a Rimini, in un’intervista rilasciata al quotidiano Libero anticipa quali sono le soluzioni al problema economico e quindi strutturale del pianeta scuola: “Con un sistema premiale va aumentato il peso specifico di ogni ora di insegnamento” racconta. [...]

Il 17 Gennaio 2009 alle 22:52 SCUOLA: GELMINI, DA SINISTRA SOLO BUGIE, ALLARMISMO E DISINFORMAZIONE | hilpers ha scritto:

[...] Re: SCUOLA: GELMINI, DA SINISTRA SOLO BUGIE, ALLARMISMO E DISINFORMAZIONE "LordBeotian" <pokipsy76> ha scritto >> Chi protesta ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila >> persone nella scuola. Purtroppo non e’ possibile”, conclude la Gelmini. > > Questa frase una forma ipocrita e meschina di *disinformazione*: la > scelta di spendere i soldi pubblici sull’esercito, su Catania in > bancarotta, sulle banche su Alitalia, sulle amministrazioni locali > piuttosto che su scuola, universit e ricerca una scelta *politica* del > governo. Dire che "non possibile" trovare i soldi da parte di un ministro > che sta prendendo parte a queste *scelte politiche* significa fare > disinformazione. L’unica cosa che poteva dire (se avesse avuto un minimo di > onest intellettuale) : "ci spiace per queste persone ma *abbiamo deciso* > di impiegare le risorse pubbliche in altra maniera". Rimarchevole il fatto che lei stessa abbia in precedenza dichiarato: "il problema non trovare soldi, ma spenderli meglio": http://blog.panorama.it/italia.....si-meglio/ apparentemente un pupazzo che ripete slogan propagandistici in funzione di direttive che le vengono impartite di volta in volta dai suoi superiori. [...]

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