Continua la tragedia per i migranti del mare. Questa mattina sono riprese le ricerche dei 70 immigrati dispersi nel naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiavano, avvenuto ieri a circa 40 miglia a sud di Malta. Ieri solo otto erano stati recuperati dal peschereccio maltese “Madonna di Pompei” e adesso si trovano nel centro di detenzione di Safi. Le operazioni di ricerca sono condotte da un elicottero tedesco della missione dell’Unione Europea, Frontex, che ieri sera aveva avvistato in acqua i corpi di tre extracomunitari, ma non aveva potuto recuperarli a causa delle cattive condizioni del mare.
Gli otto migranti sopravvissuti hanno raccontato di essere partiti dalla Libia in 78 giovedì scorso. Dopo due giorni di navigazione sarebbero rimasti senza viveri e lunedì, 25 agosto, avrebbero cominciato a imbarcare acqua a causa del mare forza sei, che ha inoltre provocato la perdita del motore. La carretta del mare è così rimasta in balia delle onde e molti extracomunitari sono stati sbalzati fuori dall’imbarcazione o sono morti di stenti. Secondo il racconto dei naufraghi salvati, prevalentemente sudanesi ed eritrei, tra i dispersi ci sono 8 donne, di cui quattro incinte e un bambino.
Per Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, “se i numeri fossero confermati, sarebbe una tragedia del mare equiparabile, per il numero delle perdite, a un disastro aereo. Ai sopravvissuti degli incidenti aerei si forniscono cure mediche e supporto psicologico, mentre ai migranti e ai richiedenti asilo non si applica la stessa prassi. Ci auguriamo”, conclude Boldrini, “che le ricerche dei dispersi continuino in modo da poter restituire almeno i corpi ai familiari”.
Secondo le statistiche, nel 2007 circa 1.700 immigrati sono arrivati a Malta. Medici senza frontiere ha recentemente fatto riferimento a un bilancio di 380 clandestini morti nel Canale di Sicilia durante i primi sei mesi di quest’anno, dopo i 500 nel 2007. Per l’associazione Fortress Europe dal 1988 il bilancio nel tratto di mare tra Sicilia e Tunisia sarebbe di 12.566 morti e di 4.646 dispersi.
Intanto questa mattina la Guardia di finanza ha avvistato un’imbarcazione con 55 immigrati a bordo, a 10 miglia da Lampedusa. Tra gli extracomunitari ci sono 6 donne.I migranti sono stati trasbordati su una motovedetta delle Fiamme gialle e stanno per raggiungere il porto dell’isola.
In Sardegna, durante la notte, sono stati portati nel Centro di prima accoglienza a Elmas (Cagliari) i circa 200 immigrati clandestini nordafricani soccorsi in mare al largo di Capo Teulada da quattro mezzi della Guardia costiera e della Guardia di finanza. Gli immigrati sono giunti sulle coste sarde con dieci piccole imbarcazioni, avvistate ieri sera da navi della marina Militare, che a causa del mare mosso rischiavano di capovolgersi, da qui l’intervento del personale delle motovedette italiane che li ha portati nel porto di Cagliari.
Nove migranti sono stati invece fermati dalla polizia a Punta Braccetto, vicino Pozzallo (Ragusa). Gli extracomunitari sono riusciti ad arrivare direttamente a terra e hanno detto di essere di nazionalità somala.
- Giovedì 28 Agosto 2008
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