Un’altra turista violentata. Dovevano solo darle un passaggio

La violenza contro le donne
Un’altra violenza nei confronti di una straniera in vacanza in Italia. È israeliana, ha 19 anni, ed è stata violentata da due giovani a Catanzaro, nella notte tra lunedì 25 agosto e martedì 26, dopo una serata trascorsa in discoteca. La ragazza è stata trovata in stato confusionale dagli agenti di una volante nella zona di Germaneto, alle porte del capoluogo, ed ha raccontato di essere stata aggredita, picchiata e violentata. La giovane, però, non ha saputo fornire indicazioni né sugli aggressori, né sull’auto a bordo della quale i due l’avrebbero fatta salire.
Le indagini sull’episodio sono condotte dalla squadra mobile di Catanzaro. La ragazza è in vacanza a Montepaone insieme al fidanzato, un ragazzo italo-argentino, col quale vive a Londra. Secondo quanto è emerso dalle prime indagini, dopo essere stati a cena, il ragazzo è tornato in albergo a dormire mentre la ragazza, da sola, è andata in una discoteca di Pietragrande, dove è rimasta sino alle 5 del mattino.
Verso le 6.30 un operaio ha telefonato al 113 dicendo di avere visto una ragazza in stato confusionale che camminava sulla strada provinciale di Germaneto. Agli agenti giunti sul posto, la ragazza ha fornito un racconto confuso di quanto sarebbe successo. La giovane ha raccontato ai poliziotti, che due giovani, che avrebbe conosciuto in discoteca, le hanno offerto un passaggio sino all’albergo, ma poi l’avrebbero aggredita in un capannone alla periferia di Catanzaro.
Quando è stata trovata dagli agenti, poco lontano dal capannone, aveva graffi, lividi e leggere ferite su varie parti del corpo. È stata accompagnata in ospedale, dove è stata curata e sottoposta agli accertamenti per verificare se ha effettivamente subito violenza. Dovrebbe guarire in quattro giorni per alcune contusioni sull’avambraccio. Dagli esami fatti, non è risultato che la turista fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La polizia ha disposto accertamenti anche sui vestiti indossati dalla ragazza israeliana, nel tentativo di individuare eventuali tracce biologiche.
L’israeliana conoscerebbe bene la Calabria, al punto che era stata fermata nel corso dell’estate dai carabinieri della Compagnia di Soverato, che l’avevano identificata nel corso di alcuni controlli. Ai militari dell’Arma, la giovane aveva dichiarato di essere domiciliata a Siderno, un centro del reggino. Le indagini sull’episodio sono condotte dalla squadra mobile di Catanzaro che questa mattina ha risentito la ragazza, che però continua a non ricordare niente della serata, se non di avere accettato un passaggio da due persone all’uscita di una discoteca.

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