- Tags: antiracket, debiti, prestiti, strozzini, usura
- Lascia un commento
Soldi allo sportello
Aveva prestato 7.500 euro a un piccolo imprenditore pratese, ma se ne è fatti restituire 10.500 esigendo, inoltre, la firma di tre cambiali da 2.500 euro l’una. Ma non si è accontentato. Per convincere il debitore a consegnare i soldi, dopo varie minacce di morte, lo ha colpito con un manganello: con questa accusa, la squadra mobile ha arrestato il titolare di un bar, 51 anni, italiano, domiciliato in un campo nomadi a Prato, e sua moglie, 42, complice dell’usura. Un anno fa l’imprenditore si rivolse al barista e ottenne in prestito 7.500 euro, pretendendo un tasso d’interesse mensile di 700 euro, salito poi a 1.500 euro. Per ottenere i soldi, il barista minacciò il debitore, danneggiandogli l’auto e, a luglio 2008, colpendolo con un manganello e provocandogli un trauma cranico: il barista era già conosciuto alle forze dell’ordine per reati che vanno dalla detenzione illegale di armi, allo sfruttamento della prostituzione, alla rapina.
Secondo il ministero dell’Interno le denunce per il reato di usura si sono dimezzate negli ultimi anni: se nel 2004 erano 398, sono scese a 193 nel 2007. Campania, Puglia e Lombardia sono le regioni con il maggior numero di condanne. Ma l’indagine di Confesercenti Sos-usura testimonia che il giro d’affari è enorme: soltanto in Campania riguarda un quarto degli imprenditori, per un valore di 1,8 miliardi di euro. Per Lazio e Sicilia è stimato, rispettivamente, in 2 miliardi e 1,4 miliardi.
- Venerdì 29 Agosto 2008
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.