I loro furono i primi delitti commessi e rivendicati dalle Brigate rosse. Era il 17 giugno 1974 e nella sede del Msi di via Zabarella, a Padova, vennero uccisi Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci. A 34 anni dal quel primo episodio di violenza e a otto dall’avvio della causa civile, è arrivata la sentenza che stabilisce l’indennizzo per i quattro eredi delle vittime. Un risarcimento per danni morali ed esistenziali di 350 mila euro ciascuno. A questi dovranno essere aggiunti gli interessi legali maturati dal 1974 a oggi.
“Era un atto dovuto. Farò di tutto per recuperare la somma che ci spetta” ha commentato sul Gazzettino il figlio di Giuseppe Mazzola, Piero, “ma nessun centesimo verrà trattenuto dalla mia famiglia, sarà devoluto in beneficenza”.
Mazzola e Giralucci vennero uccisi da un commando formato da Martino Serafini, Francesco Pelli, Giorgio Semeria, Roberto Ognibene e Susanna Ronconi, tutti condannati in Cassazione nel 1992 assieme a Renato Curcio, Alberto Franceschini e Mario Moretti, questi ultimi ritenuti responsabili di concorso morale.
- Venerdì 5 Settembre 2008
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