Gelmini: voglio una scuola con meno professori, ma più pagati

Maria Stella Gelmini

Dopo l’annuncio del ritorno da tre maestri a uno, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini prosegue sulla sua strada. “È finita una epoca: la scuola non sarà mai più un ammortizzatore sociale se lo mettano bene in testa tutti, sindacati compresi se non vogliono risultare impopolari nel paese”. “Perché” ha spiegato il ministro “il contribuente italiano deve pagare in tasse il triplo dei soldi se al posto di 3 maestri ne basta 1, se al posto di 4 bidelli e personale amministrativo ne bastano 3?”. I dipendenti della scuola sono più di un milione: il ministro punta sulla razionalizzazione degli impieghi e sulla meritocrazia: “Voglio una scuola con meno professori, più pagati e in cui viene riconosciuto il merito di tanti bravi che ogni giorno lavorano tra mille difficoltà” dice Mariastella Gelmini, aggiungendo che “il bilancio del ministero dell’Istruzione è utilizzato, infatti, per il 97% per pagare stipendi”. E chiarisce che il tempo pieno potrà, secondo una simulazione fatta da Tuttoscuola, essere incrementato del 50%. Come? “Eliminando la compresenza di più professori e aumentando di ottomila posti i docenti del tempo pieno”.

Commenti

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Il 7 Settembre 2008 alle 15:22 darius 66 ha scritto:

Possibile che il governo attuale pensa a mettere nei guai migliaia di docenti solo per risparmiare soldi che potrebbero essere presi da tutti quei servizi riservati ai politici e che sono inutili e costosi?
Dottoressa Gelmini, la invito a riflettere sulle conseguenze di tale decisione; capisco che chi mangia come un porco (e mi riferisco a voi ministri che siete super-stipendiati) non crede nella fame di chi non mangia da giorni. E’ UNA VERGOGNA

Il 8 Settembre 2008 alle 10:26 Scuola: da oggi si ricomincia: il ministro Gelmini inaugura l’anno a Segrate » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Gelmini: voglio una scuola con meno professori, ma più pagati - Le date del rientro sui banchi e partecipa al FORUM [...]

Il 8 Settembre 2008 alle 15:09 fercas ha scritto:

Non voglio difendere la Gelmini come avvocato ma il suo operato quale ministro. Bene quindi alle norme più severe per il percorso scolastico perchè non è indispensabile che uno si diplomi o si laurei anche se è un somaro! Cosa se ne fà la società di uno così? Se non ha voglia di studiare vada a lavorare, punto. In relazione al fatto che la Gelmini sia andata in quel di Catanzaro per dare l’esame di stato per avvocato, bè, non è stato un comportamento molto ortodosso ma, in Italia è in buona compagnia visto che più del 70% degli avvocati ha dato l’esame di abilitazione presso una commissione del Sud. Cordialità.

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