Brunetta: lotta alle consulenze d’oro

 Renato Brunetta
“Conto di azzerare le consulenze, di farle se e solo se c’è l’accertata prova che non ci sono competenze all’interno della pubblica amministrazione” così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, nel corso della trasmissione Panorama del giorno su Canale 5 annuncia la sua prossima “operazione trasparenza”.
“Nel decreto 112″, ricorda Brunetta, “c’è già il taglio delle consulenze. Per il 2009, con i fondi tagliati ai ministeri, siamo a meno della metà delle consulenze possibili”. Il ministro ricorda che la spesa complessiva per le consulenze ammonta a circa 2,5 miliardi di euro: “Possibile che con 3,65 milioni dipendenti della p.a. ci sia ancora bisogno di 500mila consulenti esterni?” si chiede.
Brunetta ha poi ricordato che solo le consulenze comunicate al suo ministero sono legittime: “Quelle non comunicate le pagheranno gli amministratori, che dovranno rimborsare le risorse spese, perché non potevano essere spese visto che non c’era trasparenza”.
Il ministro è poi tornato sulla pubblicazione sul sito del ministero delle consulenze relative al 2007, evidenziando che i dati riguardano solo la metà delle amministrazioni, perché l’altra metà non li ha comunicati e ha annunciato di aver inviato l’elenco alla procura della Corte dei conti, ”perché tutte le consulenze avviate senza comunicazione a questo ministero sono illegittime”.
In generale su questa nuova iniziativa Brunetta ha ricordato che si sta “rispondendo a una legge che prevede che tutte le consulenze avviate dalla pubblica amministrazione dovranno essere comunicate al mio ministero, per poi essere presentate al parlamento. La legge c’era e io ho ottemperato”.
Nel 2006, ha ricordato, “il primo consulente di Palazzo Chigi ero io, consigliere economico di Berlusconi, ora tocca al 2007″.

Commenti

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Il 10 Settembre 2008 alle 21:51 vincenzo.m. ha scritto:

A CHI RIPORTANO LE CONSULENZE.

Il dott. Renato sig. Brunetta, sulla via del risanamento della Pubblica Amministrazione, conta di azzerare le consulenze salvo prova accertata che non vi siano le competenze all’interno della Pubblica Amministrazione stessa.
Qualora si dovesse accertare che il ricorso alle consulenze fosse stato improprio, si giungerebbe alla deduzione che l’organigramma della pubblica amministrazione includeva professionisti atti ad espletare obiettivi che invece erano stati delegati all’esterno.
Assegnare gli obiettivi a consulenti ha, nella fattispecie, causato demerito alla categoria professionale della Pubblica Amministrazione la quale avrebbe acquisito merito e valore che invero le è stato tolto.
A rigor di logica le consulenze dovrebbero essere state stipulate da professionisti, appartenenti alla fascia alta della Pubblica Amministrazione, che desideravano occultare la loro incompetenza oppure, a stipulare i contratti di consulenza, sono stati eminenti personaggi della classe politica.
A chiunque si desideri riportare la stipulazione dei contratti, non si rivela la partecipazione alle scelte dei dipendenti di fascia bassa della Pubblica Amministrazione, dipendenti verso i quali non vi è titolo per concedere, almeno in questo caso, il vociferare che sono dei fannulloni.

Il 10 Settembre 2008 alle 21:54 fercas ha scritto:

Ma Brunetta suvvia non scherziamo! Lei pensa che le consulenze esterne siano necessarie? Ma quando mai! Le consulenze esterne, se lei si attiva e verifica, sono date o a parenti o ad amici oppure, in ultima analisi ad amici degli amici. Cosa comporta ciò? Se dati a parenti nulla questio, la torta rimane in famiglia, se sono date ad amici vige la percentuale media del 15% se agli amici degli amici il 30%; a chi? A lei scoprirlo caro Brunetta. Le consulenze esterne andrebbero abolite damblè perchè, se i tecnici dello Stato non sono in grado di risolvere il problema, li si licenzi e basta!!! Solo in Italia succedono stè cose; perchè caro Brunetta non fa fare una verifica ai conti bancari di chi elargisce le consulenze? Vedrebbe quanti conti dormienti ci troverebbe e, conseguentemente, somme di denaro da recuperare a reddito ed alle casse dello Stato!!! Buon lavoro Brunetta. Cordialità.

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