Vietata la prostituzione in strada e carcere per chi approfitta dei minori

prostitute
Lucciole e clienti in gabbia? No, prostituirsi continuerà a non essere reato, ma sarà vietato farlo per strada. È stato approvato oggi dal consiglio dei ministri il disegno di legge su “misure contro la prostituzione” presentato dal ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna. Che nella conferenza stampa tenuta insieme ai ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e della Giustizia, Angelino Alfano, ha così commentato il successo della sua proposta: “È uno schiaffo durissimo al mercato della prostituzione, le toglie linfa”. Uno dei punti fondamentali del nuovo provvedimento è l’inasprimento delle pene per chi favorisce o sfrutta la prostituzione minorile.
Il ddl prevede il carcere da sei a dodici anni e una multa da 15 a 150 mila euro per chi recluta o induce alla prostituzione minorile o chi trae profitto, anche solo nelle forme di favoreggiamento, dalla prostituzione di minori.
E per chi compie atti sessuali con prostitute tra 16 e i 18 anni è prevista la reclusione (da 6 mesi fino a 4 anni) e una multa che potrà oscillare tra i 1.500 e i 6 mila euro. Se il minore ha meno di 16 anni, la pena aumenta di un terzo a due terzi. I minori stranieri che esercitano la prostituzione potranno inoltre essere rimpatriati, (sarà emanato un regolamento entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge) sempre che la decisione sia nell’interesse del minore. L’obiettivo è infatti il ricongiungimento del minore con la propria famiglia. Il ministro Carfagna ha assicurato che “non saranno rimpatriati quei minori per i quali non c’è convinzione di accoglienza nel proprio paese”.
Un’altra novità del ddl riguarda “l’attività all’aria aperta”: comprare e vendere sesso in luogo pubblico diventa infatti reato. Se sinora con l’attuale normativa era punibile solo il reato di adescamento che, però, risultava di difficile definizione, da oggi prostituirsi nei parchi, nelle strade, in aperta campagna sarà vietato. Il ddl prevede per i trasgressori, clienti ed operatori del sesso, l’arresto da cinque a quindici giorni e un’ammenda da 200 a 3 mila euro.
Carcere tra i quattro e gli otto anni anche per i promotori e gli organizzatori di associazioni a delinquere finalizzate allo sfruttamento della prostituzione, mentre la reclusione andrà dai due ai sei anni per i partecipanti.
Nei quattro articoli di cui è composto il disegno di legge, il ministro Carfagna ha voluto sottolineare che il provvedimento mira a “contrastare la criminalità organizzata che sfrutta donne e minori e dà vita al triste fenomeno della tratta”.
Ci sono voluti 50 anni per portare di nuovo in Parlamento il tema della prostituzione, il ministro delle Pari opportunità ha sottolineato che “è dal 1958, dal varo della legge Merlin, che si interviene per la prima volta su questo tema”, e ha ribadito che “ciò che sta cuore al governo è la prostituzione in strada perché procura un allarme sociale. E non è solo per decoro urbano”. Inoltre, ha smentito di aver ipotizzato nel passato la creazione di cooperative del sesso.

Commenti

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Il 11 Settembre 2008 alle 13:51 zank007 ha scritto:

E’ ora di riaprire le case chiuse……..sottoporle a controlli fiscali e medici.
basta vedere signorine sfruttate per la strada. tanto il problema non lo risolvi.
tanto vale metterle in case chiuse e fargli pagare le tasse. visto che producono un giro di denaro non indifferente.
ciao a tutti

Il 11 Settembre 2008 alle 14:10 pacato ha scritto:

… Era ora !… Brava Mara Carfagna … La prostituzione per strada è una vera indecenza … Se proprio qualcuno vuole fare sesso a pagamento … lo faccia almeno al chiuso … con discrezione …

Il 11 Settembre 2008 alle 15:13 ginosa ha scritto:

A quando sanzioni analoghe per i/le clienti dei/delle prostituti/e della politica ?

http://forum.panorama.it/viewt.....hp?id=9866

http://forum.panorama.it/viewt.....p?id=10884

Il 11 Settembre 2008 alle 17:21 vincenzo.m. ha scritto:

LA PROSTITUTA E LA MORALE.

La mercificazione del proprio corpo non è esclusivo appannaggio degli individui che, passeggiando per strada, permettono di intendere che vi sia disponibilità verso un atto sessuale a pagamento. Punto focale l’imperativo di esercitare la massima autorità possibile verso coloro che sfruttano i minori resta un’ampia area di discussione sulla parte restante. E’ tempo di allargare il concetto ed orientarsi verso altre forme di prostituzione: forme più eleganti ed evolute.
Una ragazza, una qualunque per carità, che consenta di essere ritratta discinta per apparire in una immagine che, una volta elaborata, viene poi ad essere esposta su di un cavalcavia o resa visibile perché affissa sulle pareti di qualche abitazione, probabilmente, induce a qualche pensiero illecito.
L’immagine, per nulla oggi illecitamente esposta, coinvolgerà il passante, ne pungolerà la mente con l’indubbio intento di accompagnarlo verso una modifica passiva della morale e dei costumi. In virtù di una modernità in continua evoluzione, giorno dopo giorno, il passante si troverà a sognare sino ad essere coinvolto in un pensiero che si concretizzerà in un desiderio verso un virtuale approccio sessuale. Come la prostituta che lascivamente passeggia per strada ed attrae il desiderio su di sé così il cartellone pubblicitario invita ad un sogno che, non potendosi per ovvie ragioni realizzare, ripiega su di un formato più concreto e magari ravvisato a lato della strada.
Per rimuovere il problema della prostituzione non serve punire chi esercita la professione per strada suggerendo, indirettamente, di operare nella propria abitazione; la soluzione adottata è tipicamente italiana: non è possibile regolarizzarle facendo sì che paghino le tasse ( le reali motivazioni le conoscono tutti e guarda caso cadono in concetti morali ) cacciamole dalle strade così non le si vede. Ma allora CHI E’ LA PROSTITUTA?.

Il 11 Settembre 2008 alle 18:00 cini ha scritto:

Spero che l´entrata in vigore di questo decreto segni la fine di quell´immorale, disgustoso spettacolo pubblico di prostitute in attesa di clienti, che abbondano, sul tratto stradale tra Ostia e Torvaianica.
La prostituzione va praticata in totale discrezione lontano dalla curiosità dei bambini. Questo é il minimo che si possa pretendere da un paese che vuole far parte della UE.

Il 11 Settembre 2008 alle 20:26 prostituzione e prostitute - Forum di Psicologia ha scritto:

[...] Riferimento: prostituzione e prostitute E’ reato la prostituzione all’aperto, non in luogo chiuso. E’ questa la novit. Riporto l’articolo. Vietata la prostituzione in strada e carcere per chi approfitta dei minori Panorama.it - Italia __________________ Un sito interessante. http://www.dietroivelideltempi.....o.com/ Msn Blog del mio hobby preferito: Il Gioco di Narrazione http://cid-02220de93e035984.sp......live.com/ Ama la verit, ignora la menzogna. Cerca la verit, butta la paura. Banner Forum di gioco: [...]

Il 12 Settembre 2008 alle 1:53 orasolo ha scritto:

Carla Corso, leader storica delle prostitute attacca la Carfagna: «Orrore per chi vende il proprio corpo? Una bella donna come Mara Carfagna ha esibito il proprio corpo, basta guardare i calendari che ha fatto. Per questo non capisco il senso delle sue dichiarazioni. E neanche di Forza Italia che credevo un partito laico. E poi, certo, chi lo vende sulle strade lo vende per poco, non tutti possono venderlo bene.

Considerazione un pò vendicativa, ma premesso che non ritengo interessante questo genere di “avventure”, penso anche io che il provvedimento della Garfagna, squalifichi ulteriormente il governo che avrebbe dovuto “moralizzare” il settore come avviene in altri Stati e non sparare sul pianista.

Altro su:

http://www.lastampa.it/redazio.....ne/cmsSez … girata.asp

Il 12 Settembre 2008 alle 23:31 noak ha scritto:

Tanta ipocrisia venduta come sinonimo di sicurezza nelle città !
Tanti altri soldi a disposizione dei politici. Tolta l’ICI, bisognava pur compensare guadagnandoci sopra …..

Il 13 Settembre 2008 alle 2:57 maxim.40 ha scritto:

nulla da fare il problema sono i soldi tasse e tasse scusate ma chi lo fa per necessita’? non tutti siamo ricchi volete piazzrvelo nelle c… di testoline?
l’ialia e corrotta per colpa dei soldi i veri papponi ci governano non vi basta di tutto cio’ che succede? tra 2 anni non potete permettervi nemmeno di andare al wc.se non pagate.
non ho voluto mai seguire le storie del fascio fate attenzione che stiamo ricadendo pian piano ci siamo quasi basta vedere che uno di questi si sveglia la mattina e mette subito una legge ma tutto a loro favore.le ragazze si possono anche rispedire da dove son venute ma.. guardiamo altro siamo in serio pericolo.

Il 13 Settembre 2008 alle 3:04 maxim.40 ha scritto:

certo chi sfrutta il minore li non c’e’ pieta’
abbiamo casi importanti come pedofilia i minorenni che hanno superato ogni limite rapinatori che vengono a servirci a domicilio i seri problemi li lasciano sempre alle spalle ma sta cosa a chi conviene? vorrei tanto saperlo fanno le estrade pulite una donna non sporca la strada guardate che c’e’ altro che infanga l’italia lo sanno bene ma…fanno finta di non vederlo

Il 13 Settembre 2008 alle 3:08 maxim.40 ha scritto:

dimenticavo prima di eliminare le prostitute eliminassero quelle che si mostrano nude in tv dalla mattina alla sera da rai 1 a italia 1 i bambini il culetto lo lo vedono anche attraverso la tv vorrei tanto che lo leggessi la signora delle leggi.

Il 14 Settembre 2008 alle 20:09 angelo41 ha scritto:

Ma non c’era già il reato di adescamento e quello degli
“atti osceni in luogo pubblico”? Questa legge, forse,
inasprisce le pene, ma la sostanza è la stessa.
E siamo alle solite; non occorrono leggi, occorre applicarli e sopratutto la certezza della pena.
Carfagna, Carfagna, ci voleva il cervellone tuo per fare una legge inutile.

Il 15 Settembre 2008 alle 21:11 informazione ha scritto:

Questa legge è un totale fallimento, come tutto il resto del pdl. Ecco perché:

http://it.youtube.com/watch?v=.....j1Bst274Bk

Abbiamo questi ministri che si danno il turno, quindi ne viene fuori uno alla settimana con delle idee meravigliose. Abbiamo questa signora, la Mara Carfagna, che insospettatamente è ministro delle pari opportunità. Se voi la vedete ha questi occhi sgranati fissi, tipo paresi, che denotano lo stupore con cui essa stessa ha accolto la notizia di essere diventata ministro e le è rimasta stampata in faccia.
Non riesce più a levarsi quest’espressione stupefatta: “Ma come? Io ministro?”. Hanno tutti gli occhi di fuori, anche Angelino, anche Bondi, Calderoli.
Nessuno avrebbe scommesso una cicca su se stesso ma, guardate, ce l’hanno fatta ma non riescono più a ritornare a un’espressione normale.

Bene, questa ministra Carfagna, di cui non si è mai capito a cosa serva anche se qualcuno qualche idea se l’è fatta soprattutto vedendo certi calendari, l’altro giorno ci ha fatto sapere che le fanno orrore le donne che usano il loro corpo per scopi commerciali. Sta parlando una signora che compare da anni negli abitacoli di tutti i TIR dei camionisti d’Italia. Evidentemente ha un concetto un po’ curioso della mercificazione, un po’ selettivo.
Ce l’aveva, naturalmente, con le prostitute ma solo con quelle che si prostituiscono per la strada; le altre no, le altre vanno bene perchè l’importante è nascondere.
Questo è il governo che nasconde, per cui se una cosa non si vede non c’è. Se lo fai in casa va bene, se lo fai per strada non va bene. Ha stabilito questa distinzione, superata la legge Merlin: chi si prostituisce in casa ok, chi si prostituisce per strada, galera.

Galera, ripeto, è quello che ci hanno raccontato i giornali: ho qui una selezione di titoli dei giornali, perchè il sistema adesso ve lo descrivo ma vediamo prima i titoli.

“In carcere i clienti delle lucciole”, La Stampa.

“Stop alla prostituzione: manette ai clienti”, in strada crea allarme sociale, dice la Carfagna.

Ne ho altri, eh. Perchè tutti i giornali se la sono bevuta, tutti dal primo all’ultimo. Carcere, carcere, carcere.
“Pene più severe per lucciole e clienti, sino a 12 anni a chi sfrutta i minori”, Il Giornale.

Potremmo continuare, vediamo se ne trovo ancora uno per farvi vedere che se la sono bevuta proprio tutti dal primo all’ultimo.

“Carcere per i clienti, carcere per le prostitute, retate”. Avremo quanti nuovi detenuti?
E chi glielo dice al ministro Alfano che soltanto la settimana scorsa era terrorizzato per i dati delle carceri e prometteva gingilli tipo braccialetti elettronici, espulsioni dei condannati e altre amenità che, abbiamo già spiegato, non funzionano? Una settimana si lancia l’allarme per il sovraffollamento delle carceri, la settimana dopo si annuncia: “Carcere per i clienti e per le prostitute”.
Non sono pochi, perchè le prostitute per strada in Italia si calcola che siano circa 70-100.000, ciascuna avrà una buona clientela. Vogliamo dire che ciascuna ha in media dieci clienti? Bene, vuol dire che potremmo, se fossimo efficienti e li arrestassimo tutti, arrivare ad arrestare un milione di persone. Ma se fossimo inefficienti e arrivassimo ad arrestare, per dire, il 10%, potremmo arrestare centomila persone?
Lo sanno, questi signori, che noi abbiamo posti nelle celle per 45.000 persone e sono tutti strapiene, tant’è che nelle carceri ce ne sono 20.000 di più? E dove pensano di metterli questi?
Negli stadi, come ha proposto Matarrese per gli ultrà? Seguendo la linea Pinochet che aveva scoperto gli stadi come contenitori di detenuti politici, naturalmente già diversi anni fa.
Ecco, noi siamo in mano a questi dilettanti allo sbaraglio, a questi squinternati, a questi decerebrati che fanno annunci, tanto loro lo sanno che gli annunci non saranno seguiti da nulla ma che i giornali abboccheranno come tonni, le televisioni rilanceranno, i cittadini - non essendo dei tecnici dell’argomento - non riescono a capire che è tutto finto e quindi si comincia a discutere dell’arresto della prostituta sotto casa, dell’arresto del cliente e in realtà non verrà mai arrestato nessuno. Almeno questa norma di celle sovraffollate non ne produrrà più di quanto già non lo siano.

Il bello è che proprio funziona così. E’ come la pubblicità più deteriore: la pubblicità ti convince che una cosa esiste, tu ti convinci a convivere con quella cosa che ti hanno detto esistere, poi un giorno con comodo qualcuno ti dice “Sveglia, Babbo Natale non esiste, i bambini non li portano le cicogne!”. Questo è il governo dei Babbi Natale, delle cicogne, del bambino sotto il cavolo. Annunci impossibili da smentire contornati da applausi e discussioni che fanno in modo che la gente pensi che veramente all’annuncio seguirà qualcosa.
Vediamo perchè. Poi vi faccio degli altri esempi perchè questo riguarda molto come noi riceviamo le notizie. Noi le riceviamo come se fossero vere, quindi ci sono molti che ci credono: se han detto che arrestano le prostitute e i clienti, arresteranno le prostitute e i clienti.
Manco per sogno.

Chi esercita la prostituzione o ne usufruisce per strada, rischia una pena da cinque a quindici giorni di arresto e una multa da 200 a 3.000 euro.
Domanda: finiranno dunque in carcere le prostitute e i loro clienti sorpresi a contrattare sul marciapiede, almeno cinque giorni - minimo - o quindici giorni - massimo -?
Ma nemmeno per sogno. Anche se il giudice ti applica la maggiore, quindici giorni di arresto, tu quindici giorni non li fai. Questa è la pena che ti arriverà alla fine del processo, che di solito dura 7-8 anni in Italia, e che fino a due anni è coperta dalla condizionale, se supera i due anni e arriva a tre, non si sconta in carcere ma per lo più ai servizi sociali.
Come abbiamo già ripetuto milioni di volte, per avere speranze di finire in carcere bisogna superare tre anni di pena, sotto è impossibile andarci.
Figuratevi quante condanne per prostituzione in strada alle prostitute e ai clienti si devono totalizzare perchè uno di questi vada a finire dentro! Se deve arrivare almeno a tre anni e la pena massima è di quindici giorni, ammesso e non concesso che il giudice ti dia sempre il massimo della pena, dovrai totalizzare 24 condanne per avere un anno, 48 per avere due anni, 72 condanne per avere 3 anni, 73 per superare i tre anni e andare in galera per quindici giorni.

Sempre che il giudice ti dia sempre il massimo della pena, sempre che non scatti la prescrizione - che è rapidissima, scatta nel giro di tre anni e quindi è impossibile fare un processo per tre gradi di giudizio.
Ma soprattutto sempre ammesso che tu confessi, ed è raro trovare degli imputati che quando vanno davanti al giudice che gli chiede “lei confessa?” gli dicono “si, si, sono colpevole!”.
Quindi, se l’imputato non confessa, se scatta la prescrizione o se il processo dura troppo a lungo la speranza di finire in galera per questi reati è assolutamente zero. Bisogna essere volontari per farsi prendere, condannare e totalizzare un numero sufficiente di anni per andare in prigione.
Anche perchè questo reato è a prova impossibile. Punisce il cliente e la prostituta che contrattano in strada, perchè se li sorprende mentre compiono atti sessuali in una macchina o dietro un cespuglio, quelli sono atti osceni in luogo pubblico e sono già puniti.
Questo è il nuovo reato che punisce la contrattazione del sesso a pagamento.
Ma se io porto davanti al giudice un uomo e una donna che in una certa zona, vestita in un certo modo la donna, con un certo atteggiamento l’uomo, stavano parlottando fra di loro con l’auto a motore acceso, il giudice chiederà alla signora: “lei stava contrattando sesso con il signore?” “Assolutamente no! Passavo di li per caso e ci facevamo due chiacchiere”.
“Ma era vestita col reggicalze…” “Ma io mi vesto così, mica è vietato dalla legge”. Assolta.
Quanto al signore: “Ma lei stava contrattando sesso con la signora?” “Io??? Ma io stavo chiedendo un’informazione stradale, l’ho incontrata sul marciapiede, ho fermato la macchina, non sapevo dove andare…”

A questo punto il giudice potrà ridergli in faccia, gli dirà “lo vada a raccontare a sua sorella” e l’altro, col suo avvocato, gli farà notare: “guardi, l’onere della prova è suo, non mio. E’ lei che deve dimostrare che stavo parlando di sesso a pagamento, non io che devo dimostrare che non ne stavo parlando”. Quindi verrà assolto anche lui.
Il risultato quale sarà? Che i processi saranno totalmente inutili perchè saranno quasi tutti assolti e anche in caso rarissimo di condanna non ci saranno conseguenze né carcere per nessuno.
Il risultato, però, sarà che nel processo pubblico il cliente verrà sputtanato, avrà l’immagine, la famiglia, la reputazione rovinata per aver fatto poi che cosa?
E i giudici dovranno celebrare migliaia di processi già sapendo che saranno inutili, ma li dovranno celebrare lo stesso.
Le indagini di un pubblico ministero, l’udienza preliminare davanti a un GIP, il processo in tribunale davanti a un giudice monocratico e siamo già a tre giudici impegnati e solo al primo grado.
Poi abbiamo la Corte d’Appello dove ci sono un procuratore generale e tre giudici, poi abbiamo la Cassazione dove ci sono un procuratore generale e cinque giudici.
Avremo tredici magistrati impegnati per ogni cliente di ogni prostituta e per ogni prostituta che verranno sorpresi in atteggiamenti equivoci per la strada.
Voi vi rendete conto che siamo di fronte a un branco di decerebrati? Perchè soltanto un branco di decerebrati o di delinquenti, fate voi, o di decerebrati delinquenti, o di decerebrati più delinquenti, può fare una legge che va a intasare con migliaia di nuovi processi un sistema giudiziario già completamente all’esaurimento.

Sarebbe come prendere il passante di Mestre nell’ora di punta e decidere di sveltire la circolazione immettendo migliaia di nuove automobili. La stessa cosa.
Esplode il passante di Mestre, esplode la giustizia, infatti non si riuscirà più a fare i processi per i reati seri, perchè bisognerà andare a rincorrere i clienti e le prostitute.
Questo è una costante: la politica dell’annuncio, senza possibilità di smentire quell’annuncio che è falso, anzi finto - meglio - consente al governo di continuare a fare annunci, di continuare a migliorare la sua immagine e la sua popolarità perchè la gente ci crede e poi tanto chi va a controllare se a quegli annunci è seguito qualcosa?
Controllando l’informazione, coloro che dovrebbero andare a verificare cosa succede dopo… ci si garantisce che nessuno controllerà cosa succede dopo.
Come si dice a Napoli: non è scomparsa la monnezza, sono scomparsi i giornalisti, sono scomparse le telecamere. La monnezza non può sparire, nulla si crea e nulla si distrugge.
Se non si ripristina il ciclo completo dei rifiuti la monnezza è nascosta, non sparita. Dov’è nascosta? Bisognerebbe cercarla e chi deve cercarla è un dipendente del Presidente del Consiglio, per i 9/10, oppure ha paura di lui, l’altro 1/10.
Figuratevi se qualcuno andrà a verificare quante prostitute e quanti clienti sono stati arrestati dopo che è passata questa menata della ministra da calendario.
Avete sentito quest’estate quanti annunci.
Quanti sindaci, quante ordinanze dopo che il governo ha dotato dei superpoteri questi superman muniti di kriptonite che abbiamo nei palazzi civici, i quali hanno cominciato a emettere meravigliose ordinanze, vietando di dare da mangiare ai piccioni, vietando di portare le ciabatte perchè fanno rumore, di usare il tagliaerba.
A Novara hanno vietato addirittura di riunirsi in più di tre nei parchi pubblici a una certa ora. Hanno ripristinato il coprifuoco.
Abbiamo anche molti sindaci che, in base a una direttiva nazionale del ministro Maroni, hanno deciso di multare gli accattoni. Suona bene, se uno non ci pensa.
Multare gli accattoni. Arrestare le prostitute.
Multare gli accattoni.
Poi uno ci pensa… cioè spegne la TV se no non riesce a pensarci, nessuno glielo fa notare… uno perchè fa l’accattone? Perchè non ha una lira. che senso ha multare un accattone? Come la pagherà la multa? E’ un accattone…

Se chiede l’elemosina non ha una lira, e allora come fa a pagare la multa?
La multa al miserabile, al poveraccio è esattamente come evirare un eunuco, come accecare un non vedente, come assordare un sordo, come vietare di parlare a un muto.
Voi vi rendete conto che siamo in mano a un branco di delinquenti, decerebrati, bravissimi nella propaganda e nello spot che riescono persino a fare in modo che la gente non si metta a ridere quando minacciano di multare un accattone.
Ed è tutto così: abbiamo già dedicato un Passaparola, per chi è interessato e non se lo ricorda c’è il DVD sul blog di Beppe, ma abbiamo già raccontato come abbiano fatto credere che è stato istituito il reato di clandestinità mentre non è vero.
Hanno istituito il reato di ingresso clandestino in Italia che punisce quelli sfigati che vengono sorpresi nell’istante in cui entrano in Italia, casi rarissimi. E tutti a dire “Oddio! Abbiamo centinaia di migliaia di badanti che rischiano l’arresto!”.
Ma quando mai? E’ reato da oggi in poi, per tutti quelli che erano già qua prima non si può fare niente.
Questa è la differenza tra reato di clandestinità e reato di ingresso clandestino. Hanno fatto il secondo ben sapendo che non avrebbe prodotto niente perchè se avessero istituito il reato di clandestinità veramente avrebbero dovuto arrestare tutti gli immigrati già presenti in Italia senza il permesso, che lavorano magari, e non avrebbero saputo dove metterli salvo, appunto, aprire gli stati alla Pinochet.
Altro annuncio che ha avuto effetto mediatico e non ha prodotto nessuna conseguenza concreta anche perchè i giornali e le televisioni sono fatti apposta per rilanciare questi annunci.
Invece di andare a vedere il vero problema, cioè: la legge funziona? Ci promettono che la legge produrrà questo effetto: davvero riuscirà a produrre questo effetto? No, questo è troppo seria come impostazione.
Di solito i giornali e le televisioni si dedicano al dibattito pro e contro: è giusto arrestare le prostitute e i loro clienti?
E allora vip, sottovip, frequentatori di bordelli, puttanieri, ex puttanieri, aspiranti puttanieri che intervengono dicendo: “ah io ci ho provato, la puttana serve.” “Ah io c’ho provato, serviva ma adesso non va più bene” “No, non è il caso” “Sì è il caso”.
E nessuno che va a vedere, in concreto, se la legge funziona o non funziona.
Qualche anno fa, già ferveva il dibattito sul reato di clandestinità. C’era chi diceva “facciamolo”, c’era chi diceva di no.

Nessuno ha il coraggio di farlo perchè, appunto, si dovrebbero arrestarne a centinaia di migliaia e allora cosa fecero? La Turco-Napolitano e poi la Bossi-FIni, che in quello erano praticamente identiche, decisero di punire non chi era in Italia senza documenti ma chi, in Italia, non esibiva il documento quando veniva fermato dalla Polizia.
Il reato era mancata esibizione del documento di identità senza giustificato motivo.
Che cosa succedeva? Che i giudici si vedevano portare migliaia di immigrati che non avevano esibito il documento di identità al poliziotto che li aveva fermati o al Carabiniere.
Perchè? Perchè era obbligatorio arrestarli, era un reato ad arresto obbligatorio.
Solo che era esattamente come il reato di prostituzione per strada: un reato a prova impossibile, quindi ad assoluzione obbligatoria.
Il giudice lo interrogava e diceva: “ma lei non ha esibito il documento”, quello diceva “si”, dice: “perchè? Aveva un giustificato motivo?”, “Sì”.
“E qual era il giustificato motivo per cui lei non ha esibito il documento?”
“Non ho il documento”
Vi sembra un motivo giustificato o no, per uno che non esibisce il documento, il fatto di non avere un documento?
Certo che è un giustificato motivo! Quindi, secondo una corrente giurisprudenziale tutt’altro che avventata, venivano tutti assolti fino a quando è venuta la Cassazione a mettere ordine in una questione che non riguardava giudici buonisti che assolvevano gli immigrati, ma politici decerebrati che scrivono le leggi coi piedi e poi si meravigliano se non funzionano o i giudici non riescono ad applicarle.
Ecco per quale motivo noi continuiamo a sentir parlare di sicurezza da quando avevamo i pantaloni corti e non vediamo mai uno straccio di sicurezza.
Perchè la sicurezza non ce la possono dare per le ragioni che abbiamo spiegato altre volte: noi saremo sicuri quando Berlusconi e la casta degli impuniti non saranno più sicuri.
E loro, a loro volta, per essere sicuri coi loro reati impuniti non possono far funzionare la giustizia che darebbe sicurezza a noi.
E allora vai con gli spot.
L’unico modo per smontare questo circolo vizioso che produce popolarità a un governo che non ne combina una giusta, è quello di passare parola.
Quindi passate parola!

Il 18 Settembre 2008 alle 17:02 Prostituzione: il ministro Carfagna dice no ai quartieri a luci rosse » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Via le prostitute dalle strade, ma di case chiuse o di quartieri a luci rosse non se ne parla. In un’intervista a Panorama in edicola da venerdì 19 settembre, il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, è categorica: “Noi siamo un paese cattolico. Non sarebbe pensabile quello che avviene in alcune città europee”. E aggiunge: “È importante chiarire che il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri, vieta la prostituzione in luoghi pubblici. Ognuno in casa propria fa ciò che vuole. Ma non saremo noi a creare dei ghetti. Non sarà il governo ad autorizzare quartieri a luci rosse. Anche per questioni di ordine pubblico e di decoro”. Poi risponde a chi, come Daniela Santanchè, lancia l’idea delle cooperative autogestite dalle prostitute: “Non è un aspetto che ci interessa regolamentare. Il governo ora si pone il problema di eliminare questo scempio dalle strade, per salvaguardare i cittadini e anche le lucciole costrette a vendere il proprio corpo”. E con la sinistra (per esempio Livia Turco che l’accusa di aver dato vita ad un regolamento perbenista e ipocrita), taglia corto: “Non accetto critiche da chi ha governato per anni senza mai tentare di risolvere il problema”. Impronte digitali su tutte le carte d’identità a partire dal 2010. Siete d’accordo? [...]

Il 15 Agosto 2009 alle 2:50 fabrizio piludu ha scritto:

I banbini vedono le sbirre che usano il proprio corpo per massacrare l’uomo! E queste BESTIE sono retribuite, e tassate dallo Stato!
Ci sono donne che danno i calci nelle palle ai bambini, nei Giardini Pubblici di Bologna, una è Silvia. MaNESSUNO si preoccupa di questo! VERGOGNATEVI IPOCRITI! Non è sfruttamento dei minori, questo?
Condannate la pedofilia, èoichè volete punire sempre e solo l’uomo! Dei minori non ve ne frega un fico secco!!!
Le prostitute indossano pesanti stivali di cuoio. Fa male solo pensare di prendere un calcio da quegli stivali!

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