Roma, prime multe (e un po’ di caos) per l’ordinanza anti-lucciole

Multe alle prostitute

Venti multe effettuate, 17 per le prostitute e tre per i clienti. Questo il bilancio della prima operazione di controllo antiprostituzione fatta questo pomeriggio dai vigili urbani dell’VIII Gruppo e della sicurezza urbana, in ottemperanza all’ordinanza del sindaco di Roma Gianni Alemanno. I controlli sono stati operati in via Salaria, in via Palmiro Togliatti e nel Prenestino, in due diversi quadranti periferici della città, dove il mercato del sesso a pagamento si svolge giorno e notte. Quaranta i vigili urbani coinvolti. Le prostitute multate provengono per la maggior parte dalla Romania: sei sono state portate nell’ufficio mobile della polizia municipale in via Colle Oppio perché sprovviste di documenti. Il primo cliente multato è stato un meccanico di 23 anni. Le operazioni proseguiranno e a operare saranno anche polizia e carabinieri.

Per il momento le sanzioni, scattate oggi, sono di 200 euro, entro due settimane di 500. Questa l’ordinanza anti-prostituzione emanata dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, in vigore fino al 30 gennaio 2009, quando sarà varato il ddl Carfagna. E fioccano le polemiche, anche da parte dei vigili che dovranno elevare le sanzioni. Multe ai clienti perché, ricercando prestazioni sessuali, alla guida dei propri veicoli tengono “comportamenti gravemente imprudenti” in violazione al Codice della strada. Multe a chi adesca, e dunque alle prostitute, perché turbano la sicurezza stradale usando “un abbigliamento indecoroso e indecente, motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali”. L’ordinanza, che si rifà anche al Regolamento della polizia municipale quando prevede “il divieto di atti offensivi alla decenza e alla morale”, è subito in vigore su tutto il territorio comunale, soprattutto sulle strade consolari, “dove maggiore è il rischio di gravi incidenti stradali”.

Non tutte le prostitute saranno però multate. Per chi dimostra di volere uscire dall’inferno del marciapiede, “per chi vende il proprio corpo in situazioni di grave disagio sociale”, ha spiegato Alemanno, “è prevista l’accoglienza da parte dei servizi sociali. Il Comune potenzierà la rete con nuove strutture e siglando protocolli di collaborazione con tutto quel mondo dell’associazionismo laico e cattolico impegnato nel settore”. Nessuna pietà per il cliente: “Chi scapperà davanti ai vigili non invochi il tema della privacy”, ha avvertito il sindaco. Va ricordato che le norme sulla privacy non impediscono l’invio al domicilio delle multe, purché questo avvenga in busta chiusa e con l’indicazione, all’interno, del solo riferimento alla norma del codice della strada violata.

Critico il sindacato dei vigili Sulpm: “L’ordinanza andava scritta diversamente in quanto ci sono dei punti che daranno il via ad una serie interminabile di contestazioni giudiziarie”, spiegano dal sindacato. “Chi specificherà ad esempio quanto corta deve essere una gonna affinché si manifesti inequivocabilmente l’intenzione di adescare?”. Il Comitato per i diritti delle prostitute, guidato da Pia Covre, promette battaglia legale: “Ci rivolgeremo al Tar”. Intanto su via Salaria e viale Togliatti, strade periferiche di Roma da tempo frequentate da prostitute, le giovani, soprattutto dei paesi dell’Est, anche oggi erano “al lavoro” nonostante le multe e la penuria di clienti, loro sì fuggiti dal d-day anti meretricio. “Tanto le multe non le paghiamo”, ha commentato più di una. Un cliente, uno dei pochi colto in flagrante mentre abbordava un trans, quasi incredulo ai vigili ha urlato: “È proibito? Ma è una trasgressione innocua, non voterò più Alemanno”.

E non si placano le polemiche anche sul ddl Carfagna, al punto che lo stesso ministero, in serata, dirama una nota per precisare alcuni punti: “Sarà compito delle forze dell’ordine procedere alla identificazione dei soggetti fermati (clienti e prostitute). Alla identificazione seguirà un regolare processo, al termine del quale, l’eventuale condanna verrà eseguita al momento del rintraccio”. Ricorda inoltre, il dicastero delle Pari opportunità, che il ddl “prevede per le prostitute minorenni il cosiddetto rimpatrio assistito, che sarà ovviamente preceduto da una accurata identificazione e da un trattenimento in appositi luoghi di accoglienza. È di tutta evidenza come la prostituzione di strada sia organizzata, gestita e controllata da trafficanti di esseri umani, che vanno colpiti anche sottraendo loro forzosamente la fonte del profitto”.

Commenti

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Il 17 Settembre 2008 alle 9:03 Corrado Buccieri ha scritto:

Non risolve il problema….ma è un’invenzione per
assicurare al comune,la perdita dell’ICI.

Il 17 Settembre 2008 alle 9:05 bicss ha scritto:

Andava e va incisivamente combattuta la schiavitù e lo sfruttamento là dove esiste. Non bisogna comunque dimenticare che, dato che la normativa già vigente sullo sfruttamento, sull’adescamento e sugli atti osceni in luogo pubblico, non è mai stata fatta rispettare, le multe ai clienti (figuriamoci se verranno mai pagate dalle prostitute !) sono un ottimo e nuovo modo per sfilare altri soldi e fare la dolce vita alla faccia dei cittadini. Altro che “pulire” le strade ….. Per fare questo vanno predisposti idonei luoghi dove chi vuole si mette in vendita.

http://forum.panorama.it/viewt.....p?id=10884

Il 17 Settembre 2008 alle 10:04 glca ha scritto:

Qualunque donna vestita in maniera succinta in giro per Roma è da oggi a rischio. Chi stabilirà quanto deve essere corta una gonna per dimostrare l’intenzione di adescare uomini?
Mentre gli avvocati si sfregano le mani per la mole di contenzioso che si profila all’orizzonte, mentre i magistrati si mettono le mani nei capelli per il lavoro che seppellirà definitivamente la celebrazione dei processi penali, mentre Alemanno pensa già a prorogare la sua ordinanza, il governo mostra il pugno di ferro e non intende arretrare. Un mix di improvvisazione, di ipocrisia e di nuove imposte mascherate sono proprio quello di cui ha bisogno il Paese. … Ma fate riaprire i casini e che ognuno/a sia libero/a di decidere se frequentarli o no.

http://forum.panorama.it/viewt.....18#p153718

Il 26 Settembre 2008 alle 16:34 Roma, tutto esaurito nel centro di detenzione per lucciole straniere » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Dall’entrata in vigore dell’ordinanza del sindaco Alemanno, il 16 settembre, che prevede multe pesanti per prostitute e clienti le forze dell’ordine hanno fermato decine di persone. Con il risultato di aver ripulito le strade del sesso a pagamento ma anche di aver intasato i centri di detenzione per prostitute straniere. [...]

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