- Tags: donne, Milano, Polizia, squadra-mobile, stupro, violenza-sessuale
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Una volta si è finto poliziotto della stradale che dava consigli su regole e procedure, la vittima: una panettiera. Una volta ha detto a una prostituta di essere un maresciallo dei carabinieri che si occupava di reati sessuali, per attirarla in casa. Un’altra ha approfittato di una donna testimone di Geova che bussava alla sua porta.
Oppure ha risposto agli annunci di colf e badanti sostenendo di avere bisogno di cure mediche o di un aiuto nelle faccende domestiche. Nel cassetto del comodino, pronta all’uso, una polverina a base di benzodiazepine, potenti farmaci sedativi. Daniele Scardetta, ex magazziniere milanese di 44 anni, aveva un solo scopo: stuprare queste donne.
Se diversi erano i modi che trovava per farle entrare nelle sue case, un’abitazione in provincia, a Solaro, e una in via degli Appennini a Milano, poi le stordiva sempre con il farmaco anestetico sciolto in una tazza di caffè. Gli agenti della Squadra mobile lo hanno arrestato ieri con le accuse di rapina, truffa, lesioni e violenza sessuale, dopo la denuncia dell’ultima donna caduta nella trappola. È una 49enne originaria dell’Ecuador che aveva pubblicato un annuncio come badante. Lo scorso 15 marzo Scardetta, dicendo di chiamarsi Silvano e di essere malato gravemente, le aveva telefonato e l’aveva invitata a casa. Dove l’aveva drogata e violentata.
La donna era stata ritrovata in stato confusionale da una volante nel mezzanino della metropolitana. I medici che l’hanno visitata hanno accertato che aveva subito violenza, ma ci sono voluti mesi prima che, a luglio grazie all’aiuto di un analista, riuscisse a ricordare i fatti e a trovare il coraggio di sporgere denuncia. Grazie al suo racconto e al numero di telefono che l’uomo le aveva lasciato gli agenti della quarta sezione della Mobile, guidata dal vicequestore Alessandra Simone, sono arrivati a Scardetta. E hanno anche scoperto che dopo la donna ecuadoregna aveva cercato di adescare, senza riuscirci, un’altra straniera che si offriva come colf.
La polizia considera Daniele Scardetta uno stupratore seriale. Ha precedenti penali per reati sessuali e negli anni scorsi, almeno dal 2000, sono state 5 o 6 le donne che lo hanno denunciato per stupro. Nel 2003 è finito in carcere a scontare la condanna per uno di questi reati e nel 2006 è uscito con l’indulto. “Ma abbiamo il fondatissimo sospetto”, spiega il dirigente della Squadra mobile milanese, Francesco Messina, “che la lista delle sue vittime sia ancora più lunga”.
- Venerdì 19 Settembre 2008
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Commenti
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Il 19 Settembre 2008 alle 19:21 salvi64 ha scritto:
E’ uscito con l’INDULTO, le signore sanno benissimo chi devono ringraziare….. Adesso non dovrebbe neppure godere dell’immunità…. vadano a portargli almeno un paniere di uova per ringraziarlo.
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