In meno di ventiquattr’ore e nonostante i controlli si siano intensificati con l’introduzione della legge restrittiva dello scorso ottobre e i provvedimenti più severi di giugno (sequestro dell’auto per chi guida in stato d’ebrezza), le vittime della strada - ma soprattutto dei superalcolici e della cocaina - sono saliti a quota sei. La causa si chiama alcol. O ancora peggio ha un altro nome: è quello del mix letale alcol e droga.A Bresso, alle porte di Milano, un giovane di 20 anni che era al volante di una Audi4 sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (è risultato positivo al test) ha provocato un incidente mortale la scorsa notte alle 3. La vittima è un uomo di 32 anni che era a bordo di una Toyota Yaris. L’incidente mortale è avvenuto al semaforo all’incrocio tra via Isimbardi e via Vittorio Veneto della cittadina. Il conducente dell’Audi, secondo le prime ricostruzioni, è passato in velocità senza rispettare il rosso ed ha preso in pieno l’altra vettura. L’uomo al volante della Yaris è morto, mentre il giovane ha riportato lievi ferite.
Il ragazzo aveva fumato spinelli, assunto cocaina e anche bevuto. I carabinieri lo hanno arrestato per omicidio colposo. Lo schianto in piena notte tra la sua auto e quella della vittima, finita poi contro un palo, è stato violentissimo, e il fragore ha richiamato diverse persone, che hanno poi assistito alla disperazione del giovane. Via Vittorio Veneto, dove è avvenuto l’incidente, è una strada ampia, che invita gli imprudenti alla velocità. Per tragica coincidenza, proprio qui un giovane ubriaco al volante ha provocato poco meno di un mese fa, e sempre nella notte tra sabato e domenica, un altro incidente mortale. Vittima una ragazza di appena 17 anni, Barbara Pagin, che si trovava sul sedile posteriore di una Citroen C2, assieme ad altri amici. Al semaforo, l’auto era stata investita in pieno da una Opel Corsa guidata da Stefano P. 24 anni, risultato positivo al test dell’etilometro (aveva bevuto diverse birre, e il suo tasso etilico era tre volte superiore al limite di legge). Sbalzata fuori dall’auto, la ragazza era morta sul colpo. Il giovane era stato arrestato.
Un uomo di 52 anni, del quale non sono state rese note le generalità, è stato denunciato dai carabinieri per guida in stato di ubriachezza dopo un incidente stradale nel quale è deceduto Biagio Morganti 39enne di Alba Adriatica (Teramo), avvenuto questa notte sulla statale 16 nel territorio comunale di Giulianova. Secondo una prima ricostruzione il denunciato era alla guida di una Toyota Rav 4 che, per cause in corso di accertamento, si è scontrata con uno scooter che procedeva nell’opposto senso di marcia. Morganti, che era in sella allo scooter, è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri di Giulianova che hanno fatto eseguire al conducente del suv il test alcolemico dal quale è emerso che l’uomo era ubriaco.
A Pietra Ligure (Savona) invece un trentenne ubriaco al volante ha perso il controllo dell’auto finendo contro un rimorchio parcheggiato al margine della carreggiata. I due passeggeri, anch’essi trentenni, che erano con lui sono morti nell’impatto. Il conducente, rimasto illeso, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Pietra Ligure con l’accusa di omicidio colposo plurimo perché risultato positivo all’alcotest.
- Domenica 21 Settembre 2008
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Commenti
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Il 21 Settembre 2008 alle 20:29 carlo.tosi ha scritto:
Tutto questo dimostra bene la totale inefficacia delle tanto sbandierate iniziative per la sicurezza sulle strade, ed il monacciato “pugno di ferro”. Da anni assistiamo purtroppo ad una ininterrotta conta di innocenti vittime, falciati sulle strade da incoscienti di suo e pieni per giunta di alcol e/o droga. E questi disgraziati, che “purtroppo” quasi sempre salvano pure la pelle, quale punizione rischiano in cambio? Poco tempo senza patente ed una multa. E via pronti ancora a guidare. Mentre molti comuni italiani, pensano più agli incassi delle multe rimediate giocando con i limiti di velocità, se uno è fuori di 4 o 5 Km dal limite, oppure con i semafori dal giallo taroccato. Probabilmente se ad un conducente che viene trovato con alti livelli di sbronza o sballo dopo aver causato gravi incidenti, venisse revocata a vita la patente per ogni tipo di veicolo, magari ci sarebbe un minimo in più di attenzione.
Il 22 Settembre 2008 alle 10:57 lordmax ha scritto:
4 morti e la chiamate strage?
Ne muoiono di più sul lavoro in mezza giornata e negli incidenti domestici in un giorno che non per queste cause.
La vera causa degli incidenti stradali non è data dall’ubriachezza ma dalla incapacità e dalla fretta di chi guida.
Il 22 Settembre 2008 alle 11:20 Contro le stragi per alcol, le tabelle nei bar. Che non piacciono a tutti » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Fuori, sulle strade, si continua a morire a causa dell’alcol; dentro, da martedì 23 settembre 2008, per tentare di mettere fine alla strage (sei morti nelle ultime 24 ore) si potrà bere solo dando uno sguardo alle tabelle. Con l’entrata in vigore del decreto del 30 luglio 2008 del ministero del Welfare, sarà obbligatorio infatti per tutti i locali dove si vendono o si somministrano alcolici, esporre le tabelle per il calcolo del tasso alcolemico. Una birra normale bevuta da una donna di 45 chili a stomaco vuoto può far superare già il limite legale del tasso alcolemico per la guida, fissato a 0,5 grammi per litro. Limite superato, solo per fare alcuni esempi, da un uomo di 70 chili che beve una birra doppio malto senza avere mangiato nulla. I gestori dovranno mettere in modo ben visibile le indicazioni per permetterne la perfetta leggibilità: riportano rispettivamente le stime per il calcolo del tasso alcolemico nel sangue in base al peso, al sesso e al cibo e all’alcol ingeriti, senza tralasciare una descrizione degli effetti dell’alcol a seconda del tasso alcolemico ingerito. Una misura che non ha un obiettivo repressivo ma educativo. Le tabelle vanno esposte all’ entrata, all’interno e all’uscita dei locali. L’inosservanza delle disposizioni comporta la chiusura del locale da sette a trenta giorni. Le nuove tabelle, ha spiegato Emanuele Scafato, responsabile del Centro dell’organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la promozione della salute e la ricerca sull’alcol, e dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, “non sono, né potrebbero esserlo in alcuna altra parte del mondo, uno strumento di precisione: sono infatti molte le variabili che contribuiscono a determinare la concentrazione di alcol nel sangue”. Alcuni importanti fattori (come peso, sesso e condizioni di digiuno o di stomaco pieno) influenzano infatti in modo determinante i livelli di alcol nell’organismo. Ma le tabelle, secondo l’esperto, sono efficaci proprio perché offrono un “utile” argomento di discussione tra tutti coloro che si pongono alla guida, “facendo comprendere con estrema facilità con cui, per esempio, una ragazza giovane in peso forma o sottopeso possa raggiungere il livello di 0,5 più facilmente a digiuno rispetto a una coetanea o a un uomo che presenti peso maggiore e assuma alcol a stomaco pieno”. Le tabelle aiutano anche la valutazione del tasso alcolico in funzione delle differenti gradazioni e della possibilità di sommare tra loro le alcolemie riferite al bicchiere o lattina standard può aiutare a rendersi conto che probabilmente il “troppo” si raggiunge anche con un consumo oggettivamente moderato. La misura arriva dopo un’estate connotata da una lunga, costante e inarrestabile serie di incidenti stradali, spesso provocati da conducenti sotto l’effetto dell’alcol. Esperienze recenti realizzate nel Veronese (e ora allargate anche al Ravennate) per volontà del dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio, ricorda ancora l’esperto, hanno dimostrato che quasi il 50% dei conducenti controllati sono risultati positivi ai controlli per alcolemia e altre sostanze illegali. L’alcol influisce negativamente sulle prestazioni psicomotorie e sul giudizio alla guida. Non esistono limiti di basso consumo da considerarsi sicuri: le abilità alla guida sono infatti compromesse anche a livelli di consumo molto bassi. La ricerca ha dimostrato che è possibile ottenere una forte riduzione degli incidenti stradali (anche mortali) quando i livelli di alcolemia consentiti vengono abbassati. [...]
Il 22 Settembre 2008 alle 11:55 Contro le stragi per alcol, le tabelle nei bar. Che non piacciono a tutti | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] Fuori, sulle strade, si continua a morire a causa dell’alcol; dentro, da martedì 23 settembre 2008, per tentare di mettere fine alla strage (sei morti nelle ultime 24 ore) si potrà bere solo dando uno sguardo alle tabelle. Con l’entrata in vigore del decreto del 30 luglio 2008 del ministero del Welfare, sarà obbligatorio infatti per tutti i locali dove si vendono o si somministrano alcolici, esporre le tabelle per il calcolo del tasso alcolemico. Una birra normale bevuta da una donna di 45 chili a stomaco vuoto può far superare già il limite legale del tasso alcolemico per la guida, fissato a 0,5 grammi per litro. Limite superato, solo per fare alcuni esempi, da un uomo di 70 chili che beve una birra doppio malto senza avere mangiato nulla. I gestori dovranno mettere in modo ben visibile le indicazioni per permetterne la perfetta leggibilità: riportano rispettivamente le stime per il calcolo del tasso alcolemico nel sangue in base al peso, al sesso e al cibo e all’alcol ingeriti, senza tralasciare una descrizione degli effetti dell’alcol a seconda del tasso alcolemico ingerito. Una misura che non ha un obiettivo repressivo ma educativo. Le tabelle vanno esposte all’ entrata, all’interno e all’uscita dei locali. L’inosservanza delle disposizioni comporta la chiusura del locale da sette a trenta giorni. Le nuove tabelle, ha spiegato Emanuele Scafato, responsabile del Centro dell’organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la promozione della salute e la ricerca sull’alcol, e dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, “non sono, né potrebbero esserlo in alcuna altra parte del mondo, uno strumento di precisione: sono infatti molte le variabili che contribuiscono a determinare la concentrazione di alcol nel sangue”. Alcuni importanti fattori (come peso, sesso e condizioni di digiuno o di stomaco pieno) influenzano infatti in modo determinante i livelli di alcol nell’organismo. Ma le tabelle, secondo l’esperto, sono efficaci proprio perché offrono un “utile” argomento di discussione tra tutti coloro che si pongono alla guida, “facendo comprendere con estrema facilità con cui, per esempio, una ragazza giovane in peso forma o sottopeso possa raggiungere il livello di 0,5 più facilmente a digiuno rispetto a una coetanea o a un uomo che presenti peso maggiore e assuma alcol a stomaco pieno”. Le tabelle aiutano anche la valutazione del tasso alcolico in funzione delle differenti gradazioni e della possibilità di sommare tra loro le alcolemie riferite al bicchiere o lattina standard può aiutare a rendersi conto che probabilmente il “troppo” si raggiunge anche con un consumo oggettivamente moderato. La misura arriva dopo un’estate connotata da una lunga, costante e inarrestabile serie di incidenti stradali, spesso provocati da conducenti sotto l’effetto dell’alcol. Esperienze recenti realizzate nel Veronese (e ora allargate anche al Ravennate) per volontà del dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio, ricorda ancora l’esperto, hanno dimostrato che quasi il 50% dei conducenti controllati sono risultati positivi ai controlli per alcolemia e altre sostanze illegali. L’alcol influisce negativamente sulle prestazioni psicomotorie e sul giudizio alla guida. Non esistono limiti di basso consumo da considerarsi sicuri: le abilità alla guida sono infatti compromesse anche a livelli di consumo molto bassi. La ricerca ha dimostrato che è possibile ottenere una forte riduzione degli incidenti stradali (anche mortali) quando i livelli di alcolemia consentiti vengono abbassati. [...]
Il 22 Settembre 2008 alle 12:17 flaviofirenze ha scritto:
l’alcool uccide: uccide chi lo assume, uccide gli innocenti. Quando si comincerà a trattarlo come tutte le altre droghe, e si smetterà di pubblicizzarlo e di esaltarlo e di venderlo liberamente?
La grappa uccide quanto la marjuana: perché questa ipocrita diversità di trattamento?
Il 22 Settembre 2008 alle 17:15 Ubriachi al volante, una notte sulle strade del weekend maledetto » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Sulla strada nel weekend maledetto dei sei morti, tra Veneto e Abruzzo, causati da automobilisti ubriachi. E a poche ore dall’entrata in vigore dell’obbligo, per pub e discoteche, di esporre tabelle con le indicazioni per calcolare il tasso alcolemico. [...]
Il 24 Settembre 2008 alle 19:04 Stragi sulle strade, arriva l’etilometro che blocca il motore » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Di fronte all’inarrestabile conteggio delle vittime dell’irresponsabilità al volante, si fa largo una soluzione drastica: l’etilometro blocca motore. Un dispositivo che impedisce l’avviamento dell’auto se il guidatore ha un tasso alcolico superiore a quello consentito dalla legge. Se non si tratta di una novità dal punto di vista tecnologico, dato che alcune case automobilistiche ne hanno già avviato la sperimentazione e la commercializzazione (file Pdf), mancava una legge che ne favorisse l’uso. Ora potrebbe arrivare. Paladino della sobrietà alla guida è il senatore del PdL Andrea Fluttero, segretario della Commissione Ambiente del Senato, che presenterà un emendamento al disegno di legge n.733 che invita le case automobilistiche e le aziende produttrici di componenti e accessori ad attivarsi per la progettazione di un etilometro nel sistema di avviamento dell’auto, che impedisca l’accensione se al volante c’è qualcuno che ha alzato un po’ troppo il gomito. Proposta che Fluttero presentò già nella scorsa legislatura, ma che venne bocciata dalla maggioranza allora al governo. “E’ un modo di affrontare il problema alla radice che oltre tutto non costa nulla allo stato, impossibilitato a pattugliare tutte le strade, e che l’industria automobilistica italiana sembra interessata a testare”, spiega Fluttero a Panorama.it. “Lo stesso inasprimento delle pene non è realmente deterrente per chi guida in stato di ebbrezza, cioè senza essere consapevole non solo degli incidenti che può provocare, ma anche delle sanzioni a cui va incontro”, prosegue il senatore. “La politica deve dare un segnale, perché gli uffici marketing delle case automobilistiche di solito puntano a rendere appetibili i modelli esaltandone l’estetica, la potenza e i sistemi di sicurezza passiva, mentre l’etilometro blocca motore dà un po’ fastidio al cliente: il mercato non è portato naturalmente a mettere in luce un dispositivo che, per quanto in determinate condizioni, serve a non fargli guidare l’auto che intende acquistare”. Se l’emendamento sarà accolto nel disegno di legge, con la sua approvazione, prevista entro l’anno, le aziende automobilistiche e di componentistica avranno 12 mesi di tempo per sottoporre le loro proposte al ministero dei Trasporti. “Le aziende potranno presentare progetti o prototipi di sistemi che integrino l’etilometro blocca motore nel sistema di accensione dell’auto e che, se affidabili, potrebbero essere resi obbligatori”, conclude Fluttero. Il quale, a supporto della sua proposta, ipotizza la presentazione in Senato di un dispositivo come Angel, prototipo di etilometro blocca motore di cui si è gia conclusa la fase di sperimentazione da parte della Tsem, azienda patavina specializzata nella progettazione e realizzazione di apparecchiature elettroniche hi-tech. A differenza di altri sistemi già testati da note aziende automobilistiche, Angel rileva infatti automaticamente il tasso alcolemico del conducente, senza che questi debba soffiare sull’apposito tubicino, procedura che potrebbe permettere a chi ha bevuto troppo di mettersi ugualmente al volante dopo aver fatto soffiare al suo posto un amico sobrio. “Il dispositivo in questione, invece“, afferma Antonio La Gatta, presidente della Tsem, “si basa sull’impiego di tre sensori per il rilevamento chimico della concentrazione di alcol nell’aria espirata dal guidatore”. Uno di essi è posto sul parasole del conducente, gli altri due nella parte posteriore dell’auto. “A una centralina collegata al controllo motore”, aggiunge La Gatta, “giungono i dati dei sensori, con una triangolazione della sorgente che serve a stabilire senza errori se ad aver assunto alcol oltre i limiti consentiti sia proprio il conducente, in quel caso l’auto non può essere messa in moto, mentre se è gia in moto, ne vengono ridotte le prestazioni fino a fermarla, nell’ipotesi in cui chi guida abbia bevuto troppo durante il tragitto e sia necessario rilevare effetti dell’alcol che non sono immediati”. Dispositivi come Angel potrebbero essere acquistati anche presso la grande distribuzione, a prezzi non superiori a quelli medi di un navigatore satellitare, assicura La Gatta. [...]
Il 20 Ottobre 2008 alle 15:33 fed_rico ha scritto:
Un’altra vittima della irresponsabilità altrui, non si possono più sopportare notizie del genere, con tutta la tecnlogia e la sicurezza che la nostra generazione ha!!! Volgio ricordare il povero Morganti con queste poche righe che ho scritto qua: http://www.it.respectance.com/.....anti/about , sperando che il dolore dei messagi venga trasmesso a tutti….
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