Da oggi non si potranno più turbare gli allievi minacciandoli con la bocciatura, perché farlo sarà considerato un reato. Una condanna per minaccia aggravata è stata infatti quella che la Cassazione ha inflitto a un insegnante di liceo che aveva detto ad una allieva che “non aveva più alcuna possibilità di essere promossa”.
Con la sentenza 36700, la Cassazione ha respinto così il ricorso di un docente che aveva minacciato gli allievi. In particolare, la VI Sezione Penale ha rilevato che per i ragazzi ”la ingiusta prospettazione di una bocciatura rappresenta una delle peggiori evenienze” e un simile atteggiamento del docente è ”idoneo ad ingenerare forti timori, incidendo sulla libertà morale” degli allievi. Per questo motivo la Suprema Corte ha confermato la condanna per Marcello T., (50 anni) insegnante del liceo scientifico Paolo Lioy di Vicenza. Il docente era stato condannato anche per abuso d’ufficio in quanto dava a pagamento ripetizioni private agli studenti e li costringeva a fargli dei regali. Il prof. senza successo ha sostenuto, dinanzi ai giudici che il reato di minaccia non era configurabile ”in quanto il male minacciato (ovvero l’ingiusta bocciatura) non dipendeva solo dalla sua volontà, ma dall’intero collegio dei docenti”. La sua tesi è stata però bocciata dalla Cassazione, che ha confermato il verdetto di colpevolezza emesso dalla Corte di Appello di Venezia il 23 ottobre 2007.
In particolare, il docente aveva detto a Silvia C. che ”non aveva più alcuna possibilità di essere promossa”, per “vendicarsi” di un intervento fatto nell’Assemblea dei genitori dalla mamma della ragazza che proponeva di rimuovere il docente, per la sua scorrettezza, nel triennio successivo.
Minacciare la bocciatura non è quindi educativo, ma una ritorsione morale che gli alunni non dovranno più subire.
Discutine sul FORUM: “Minacciare la bocciatura è reato: lo dice la Cassazione. Che ne pensi?”
- Mercoledì 24 Settembre 2008
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Commenti
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Il 24 Settembre 2008 alle 21:10 noak ha scritto:
Eliminato il ruolo educativo dei padri, distrutta la scuola pubblica, esautorati gli insegnanti, il processo di deregolamentazione generale è stato poi rifinito attraverso la persistente latitanza istituzionale e da tutta la magistratura impegnata sul fronte del progresso …. E’ solo un episodio dei tanti che hanno visto annichilire tutti quei professori “incapaci” di educare secondo i mutevoli desideri delle famiglie e secondo lo spirito dei tempi.
Il 25 Settembre 2008 alle 7:21 E io ti boccio…caro prof. di religione ha scritto:
[...] Ed accolgo, però, con le pall.. ops, le braccia ai piedi, l’ultima sentenza della Cassazione nella quale, praticamente, adesso non potranno (i prof.) dire agli alunni il temuto “ti boccio“. [...]
Il 25 Settembre 2008 alle 7:37 liongi ha scritto:
Stanno accadendo fenomeni stranissimi, in questi ultimi tempi e noi cittadini siamo impotenti di fronte a queste prese di posizione, che poi diventano Legge, Legge dello Stato, e rovesciano tutti gli equilibri e le logiche che ci si è costruiti nel corso della vita e che si sono anche ereditate dai predecessori. I giornali pubblicano con enfasi più o meno grave, la gente legge, qualcuno commenta MA tutto finisce lì, in una sorta di sfogo. Domani si ricomincia. Non sarebbe invece il caso di pensare a strumenti reattivi, a raccolta di firme, a qualcosa che dia potere alla gente che si ribella a decisioni così stupide, non degne di una Corte di Cassazione ma piuttosto di un teatro di burattini? Ma siamo matti? Allora, facciamo qualcosa attraverso Panorama?
Il 25 Settembre 2008 alle 13:35 ginosa ha scritto:
qui
http://forum.panorama.it/viewt.....05#p157605
ho manifestato il mio disappunto
Il 25 Settembre 2008 alle 21:13 Fox_Mulder ha scritto:
E’ veramente ridicolo. Ma la Cassazione… a cosa serve!? A questo punto qualunque psicopatico ci può lavorare dentro.
E’ particolare, ma ho un “visione” della Cassazione: una sorta di mausoleo di stampo burocratico che parla. Ma gli edifici non parlano!
Non sarebbe ora che queste persone, ree di sputare demenzialità, si mostrino alle telecamere!? Che facciano vedere le loro facce!? Utilizzando un sostantivo del Premier… certo che sono C***I!
Il 29 Settembre 2008 alle 10:21 Scouting come pedagogia. - …time is what you make of it… ha scritto:
[...] Perché la riforma della scuola non tenta di spingersi verso qualcosa di coraggioso invece di preoccuparsi di far diventare processabile penalmente una minaccia (a fin di bene!) di un’insegnante? [...]
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