Quattro decreti di fermo, emessi dalla Dda di Napoli, sono stati eseguiti all’alba dalla Polizia nei confronti di altrettanti latitanti, ritenuti appartenenti al clan dei Casalesi.
Le manette sono scattate, nel corso dell’operazione eseguita oggi dagli uomini del capo della Squadra Mobile di Caserta, per Massimo Amatrudi, Carlo Raffaele e Pasquale Musciarella, di anni 37. Il provvedimento restrittivo è stato, invece, notificato in carcere a Giuseppe Gagliardi, di 45 anni, di Calvizzano (Napoli) accusato, tra l’altro, di tentativo di estorsione nei confronti di Raffaele Granata, ucciso l’undici luglio scorso nello stabilimento balneare che gestiva in una località ai confini tra Napoli e Caserta.
È sfuggito invece alla cattura Oreste Spagnolo, già latitante, coinvolto anche nell’inchiesta sulla strage di immigrati nella sartoria di Castel Volturno di giovedì scorso e considerato uno degli elementi di spicco del gruppo di fuoco che fa capo agli altri latitanti Antonio Cirillo e Giuseppe Setola, considerati i capi dell’ala “militare” dei Casalesi. In quell’occasione vennero trucidati un italiano, gestore di un locale di una sala giochi e sei extracomunitari africani.
Le indagini hanno permesso di riscontrare come i quattro fermati provvedevano, dalla scorsa primavera, a chiedere il pizzo a imprenditori e commercianti, in concorso con altri indagati.
Il blitz rientra anche nell’attività di forte pressione che polizia e carabinieri stanno compiendo a Castel Volturno all’indomani della strage avvenuta giovedì scorso. La pressione delle forze dell’ordine sul clan dei Casalesi, egemoni nel Casertano, è infatti continua. Due poliziotti sono morti ed uno è rimasto ferito durante l’inseguimento di un’auto che non si era fermata all’alt a un posto di blocco a Casapesenna. Una delle due vittime, il sovrintendente Francesco Alighieri, 41 anni, era stato appena trasferito dalla Questura di Torino insieme ad altri 400 militari inviati in Campania per fronteggiare l’emergenza camorra.
Stamane i tre agenti eranno appostati sulla provinciale Casapesenna-Villa Literno. Poco prima delle dieci, un’auto a cui avevano imposto l’alt è fuggita proseguendo la corsa verso Villa Literno. È iniziato un inseguimento che si è interrotto tragicamente sulla rampa di un cavalcavia: l’auto della Polizia si è ribalta ed è precipitata giù dal ponte.
- Venerdì 26 Settembre 2008
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Commenti
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Il 21 Dicembre 2008 alle 13:12 Caserta, arrestato un latitante di Gomorra » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Era inserito nella lista dei cento latitanti più pericolosi di Italia: Metello Di Bona, 38 anni, esponente del clan camorristico dei ‘Casalesi’, è stato arrestato la scorsa notte nel Casertano. L’operazione è stata portata a termine dalla Squadra mobile di Caserta, diretta dal vicequestore Rodolfo Ruperti. Di Bona, della fazione ‘Bidognetti’ (uno dei clan di punta del cartello dei Casalesi), è indicato dai collaboratori di giustizia come elemento legato al gruppo criminale guidato dal latitante Giuseppe Setola, ritenuto responsabile, fra l’altro, della strage degli immigrati Castel Volturno. [...]
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