E il muro contro muro continua. Tra il leader dell’opposizione e il capo del governo. L’attacco del leader del Pd è totale. La nuova puntata, dopo l’intervista di domenica scorsa a Il Corriere della Sera, è andata in scena al seminario sul federalismo dei senatori del Pd in corso a Frascati, dove Veltroni, torna a parlare di “preoccupazione democratica”. E di balle (nel senso di bugie).
Per la precisione quelle che, secondo l’ex sindaco di Roma, “Berlusconi” usa - “passando metà del suo tempo ad insultare l’opposizione” - per ingannare gli italiani” in una strategia di contrapposizione frontale con chi la pensa in modo diverso da lui”.
E allora, le “tre balle” di cui parla Veltroni riferite a Berlusconi riportano alla vicenda Alitalia. “Berlusconi dice che Epifani voleva firmare l’accordo e che io avrei fatto da New York il diavolo a quattro per non farglielo firmare e ancora che D’Alema mi telefona per chiedermi se sono impazzito e quindi io cambio linea su Alitalia” spiega Veltroni ai senatori. “Tre balle per ingannare gli italiani e poi quei giochini di utilizzare me e D’Alema finiscono lì perché nessuno di noi due è disposto a prestarsi”. Mentre, aggiunge Veltroni, è che “in un sistema democratico si convive con le opposizioni, non le si insulta e non le si aggredisce. Il governo scambia il governare con la presa di potere e quindi tutto ciò che non è omogeneo è un fastidio da rimuovere”.
Veltroni fa poi un esplicito invito al premier, chiedendogli “moderazione, pensando a governare non a insultare l’avversario”.
Anche Massimo D’Alema nega la veridicità delle dichiarazioni del presidente del Consiglio dicendosi “stupito per le frasi false”: “I fatti descritti non sono mai accaduti, io ero in America ad occuparmi di altre faccende nei giorni in cui si è chiuso l’accordo per cui si è adoperato anche Walter. Berlusconi rispetti il Pd e dialoghi con Veltroni” ha concluso D’Alema.
Ma non è solo Alitalia il tema che scalda il leader dell’opposizione: che anzi non si risparmia e attacca su tutti i fronti: “Il presidente del Consiglio ha una certa propensione per le bugie: è giusto che il Paese lo sappia”. Per Veltroni il punto debole di Berlusconi è la mancanza di “rispetto delle istituzioni: il governo riduce il Parlamento a una situazione per la quale sarebbe bastata la votazione del 14 aprile per riceverne il mandato a fare quello che vuole. Il governo deve ricordare però che non ha il consenso del 50% degli italiani. Pretendiamo un clima di rispetto istituzionale”.
Veltroni poi passa ad un altro tema di stretta attualità: la magistratura. L’attacco del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al giudice Nicoletta Gandus è, per il leader del Pd, “inammissibile” perché denota una “mancanza di senso delle istituzioni” testimoniato anche dal messaggio lanciato dal premier nei confronti della Corte Costituzionale, chiamata a esprimere un parere sulla legittimità del lodo Alfano. “Berlusconi ha aggredito, citandola per nome e per cognome, un magistrato chiamato a giudicarlo e pensate a cosa ha detto in questi giorni sulla Corte Costituzionale”.
La risposta da parte del governo alle parole di Veltroni è arrivata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, portavoce del premier. Che replica con un’alzata di spalle all’attacco del leader del Pd: “Il governo sta governando bene e gli italiani lo sanno. Tanto che la fiducia in Berlusconi è al massimo storico per un presidente del Consiglio. Perciò” dice Bonaiuti “non cadiamo nel giochetto di Veltroni che vuole portarci allo scontro e lo lasciamo sproloquiare da solo”.
Rincara la dose Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: “Veltroni, rovesciando la linea politica sulla quale si fece eleggere come leader del Pd, ha preso l’abitudine di insultare circa tre volte al giorno Berlusconi a orario fisso, in tempo utile per apparire sui Tg”. “Non contento di ciò” prosegue “se Berlusconi si permette di replicare allora lo paragona a Putin, affermando che vuole bastonare l’opposizione. Queste quotidiane scenate stanno diventando imbarazzanti nonché ridicole. Quanto più si avvicina il 25 ottobre Veltroni alza i toni e ci aspettiamo, prima o poi, anche l’evocazione di Francisco Franco e dei colonnelli greci”.
- Martedì 30 Settembre 2008
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Commenti
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Il 1 Ottobre 2008 alle 8:39 ppx ha scritto:
l’unico grande bugiardo è veltroni che ha dichiarato che lui con una telefonata ha fatto “combinare” per l’Alitalia” nessuno o pochi gli credono, almeno stia zitto.
Il 1 Ottobre 2008 alle 11:10 nhico ha scritto:
Veltroni è come l’asino trasteverino. Parla convinto di dire chissà che cosa, ma dalla sua bocca escono solo ragli. Affari suoi. Siamo in un paese libero e ciascuno è padrone di deliziarsi come gli pare e piace. Ma, dato che è da escludere che si possa preparare per andare a San Remo, sorge spontanea la domanda. Può un capo dell’opposizione continuare così a lungo a dare di testa? Ovviamente no. Prima perché uno con la vocazione al maggioritario non può vedere Di Pietro tutte le volte che si guarda allo specchio, secondo perché gli altri leader del Pd non possono far finta all’infinito di non vedere che il re è nudo, né permettere di venire infilzati dal corno del dilemma non risolto
Il 1 Ottobre 2008 alle 16:59 fercas ha scritto:
E’ paradossale, Veltroni continua a demolire l’operato del Governo gettando fango sul berlusca ma non ha ancora capito (questo è grave)che così facendo ottiene l’opposto cioè fa aumentare il consenso al Governo, visto che le sue critiche non hanno nè capo nè coda (siamo in una dittatura democratica, non è stato fatto nulla in tema di salari, di assistenza sociale, si stà distruggendo la scuola ecc.ecc.). Io pregherei Veltroni di tacere perchè un bel tacer non fù mai scritto e, se proprio vuole parlare, gli chiedo di spiegare agli italiani che cosa ha fatto lui ed il governo Prodi per l’Italia! Per ora sò che Veltroni Walter ha maturato una pensione da parlamentare di 5.000 euro netti mensili che percepisce dall’età di 50 anni e che, ultimamente, per far studiare la figlia le ha comprato 60 metri quadrati nella grande mela americana! Cordialità.
Il 1 Ottobre 2008 alle 20:26 Berlusconi da Napoli: “Chi insulta il premier fa male alla democrazia” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] “Insulti come quelli rivolti da Walter Veltroni fanno male non a me ma alle istituzioni. Insultare il presidente del Consiglio dandogli dell’imbroglione e del buffone fa male alla democrazia”. Silvio Berlusconi non ci sta a entrare a piedi tesi nella polemica, dopo gli attacchi che gli ha rivolto il segretario del Pd, ma puntualizza alcune cose precise. “Io non rispondo. Ricevo da sempre insulti e aggressioni che non mi fanno nè caldo nè freddo, devo dire la verità. Io non ne ho mai fatti non solo a Veltroni ma a nessun altro perché io ho un grande rispetto degli altri, di tutti gli altri, a partire dai più deboli e non ho mai rivolto in vita mia un insulto ad alcuno”. “Ma chi insulta me insulta una istituzione dello Stato”, ha aggiunto. Il premier torna sull’argomente che aveva già precisato nei giorni scorsi. “Se i giornali si inventano cose non è colpa mia. Non ho mai detto che Veltroni è inesistente, anche perché è una stupidaggine in se. Ho detto invece parlando ad una platea numerosa con molte registrazioni che si possono verificare che il Partito democratico quanto a collaborazione con la maggioranza era inesistente. Niente di diretto a Veltroni ma un’affermazione sulle possibilità di collaborazione che mi veniva chiesto in quel momento se si potessero effettuare”. “Noi andiamo avanti nella realizzazione del nostro programma - ha aggiunto Berlusconi - anche aggiungendo cose che nel programma non c’erano. Il nostro gradimento è al di sopra del 68%, un record nella storia repubblicana e della democrazia. I cittadini sapranno essere buoni giudici”. E ha spiegato che il governo ricorrerà allo strumento del decreto legge per tutte le materie considerate urgenti perché i disegni di legge hanno un iter troppo lento. “Prendiamo ad esempio le nostre città, assediate da graffiti beceri - ha detto Berlusconi - è una situazione che non può non essere considerata lesiva per i nostri figli. Quindi, per quanto mi riguarda cercherò di usare al massimo questi strumenti”. E sulla “campagna d’autunno” del Pd che scenderà in piazza contro il governo: “Non credo possa avere nessun effetto, l’opposizione evidentemente ha iniziato la campagna elettorale per le elezioni della prossima primavera”, dice il Cavaliere, forte anche del risultati ottenuti nell’emergenza rifiuti: “Ogni giorno abbiamo grandi difficoltà ad operare. Tuttavia si procede senza esitazioni verso il risultato finale di una regione modernamente attrezzata per lo smaltimento dei rifiuti. È finita l’emergenza, la situazione è sotto controllo”. Il premier ha aggiunto che in Campania sarà realizzato un quinto termovalorizzatore, localizzato probabilmente nell’area nord-ovest della regione, dove ci sono i depositi e “servirà a smaltire cinque milioni di ecoballe ereditate dal passato”. [...]
Il 2 Ottobre 2008 alle 15:29 SuccedeOggi » Blog Archive » Berlusconi da Napoli: “Chi insulta il premier fa male alla democrazia” ha scritto:
[...] “Insulti come quelli rivolti da Walter Veltroni fanno male non a me ma alle istituzioni. Insultare il presidente del Consiglio dandogli dell’imbroglione e del buffone fa male alla democrazia”. Silvio Berlusconi non ci sta a entrare a piedi tesi nella polemica, dopo gli attacchi che gli ha rivolto il segretario del Pd, ma puntualizza alcune cose precise. “Io non rispondo. Ricevo da sempre insulti e aggressioni che non mi fanno nè caldo nè freddo, devo dire la verità. Io non ne ho mai fatti non solo a Veltroni ma a nessun altro perché io ho un grande rispetto degli altri, di tutti gli altri, a partire dai più deboli e non ho mai rivolto in vita mia un insulto ad alcuno”. “Ma chi insulta me insulta una istituzione dello Stato”, ha aggiunto. Il premier torna sull’argomente che aveva già precisato nei giorni scorsi. “Se i giornali si inventano cose non è colpa mia. Non ho mai detto che Veltroni è inesistente, anche perché è una stupidaggine in se. Ho detto invece parlando ad una platea numerosa con molte registrazioni che si possono verificare che il Partito democratico quanto a collaborazione con la maggioranza era inesistente. Niente di diretto a Veltroni ma un’affermazione sulle possibilità di collaborazione che mi veniva chiesto in quel momento se si potessero effettuare”. “Noi andiamo avanti nella realizzazione del nostro programma - ha aggiunto Berlusconi - anche aggiungendo cose che nel programma non c’erano. Il nostro gradimento è al di sopra del 68%, un record nella storia repubblicana e della democrazia. I cittadini sapranno essere buoni giudici”. E ha spiegato che il governo ricorrerà allo strumento del decreto legge per tutte le materie considerate urgenti perché i disegni di legge hanno un iter troppo lento. “Prendiamo ad esempio le nostre città, assediate da graffiti beceri - ha detto Berlusconi - è una situazione che non può non essere considerata lesiva per i nostri figli. Quindi, per quanto mi riguarda cercherò di usare al massimo questi strumenti”. E sulla “campagna d’autunno” del Pd che scenderà in piazza contro il governo: “Non credo possa avere nessun effetto, l’opposizione evidentemente ha iniziato la campagna elettorale per le elezioni della prossima primavera”, dice il Cavaliere, forte anche del risultati ottenuti nell’emergenza rifiuti: “Ogni giorno abbiamo grandi difficoltà ad operare. Tuttavia si procede senza esitazioni verso il risultato finale di una regione modernamente attrezzata per lo smaltimento dei rifiuti. È finita l’emergenza, la situazione è sotto controllo”. Il premier ha aggiunto che in Campania sarà realizzato un quinto termovalorizzatore, localizzato probabilmente nell’area nord-ovest della regione, dove ci sono i depositi e “servirà a smaltire cinque milioni di ecoballe ereditate dal passato”. [...]
Il 3 Ottobre 2008 alle 20:48 Veltroni prepara la piazza: non siamo il club della pipa » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Silvio Berlusconi dice cose “palesemente non vere” e la maggioranza ha atteggiamenti “intollerabili”. È ormai un refrain quotidiano quello di Walter Veltroni. Che, parlando alla direzione del Pd, torna ad attaccare il presidente del Consiglio: “La situazione attuale è questa: un’opposizione iper-responsabile che ha in mente l’interesse del Paese e un capo del Governo che annuncia spot e si contrappone, come è accaduto nella vicenda Alitalia”. Veltroni torna sulle sue recenti denunce di una “crisi della democrazia” affermando che “il Governo ha un atteggiamento intollerabile”. “Il capo del Governo” ha affermato il segretario del Pd “dice semplicemente cose non vere. Guardate la vicenda dell’elicottero: ha detto che lo ha preso per controllare dall’alto i campi rom, e tutti sanno che non è così, lui stesso lo sa. Guardate” ha insistito Veltroni “ha anche detto che non è vero che ha insultato il capo dell’opposizione, e noi ieri abbiamo tirato fuori tutte le sue dichiarazioni di insulto”. Secondo Veltroni, “la vicenda Alitalia è il paradigma di questo paese. C’era un governo che aveva mandato a sbattere la soluzione possibile, e un’opposizione che non condivideva questo esito, ma che pure si è adoperata per il successo di questa soluzione. Ha informato il Governo e il giorno dopo il presidente del Consiglio dei Ministri anziché ringraziare, o anche non dire nulla, dice quelle cose che tutti abbiamo sentito”. Incalza Veltroni, anche sul tema (a lui caro) della democrazia in pericolo: “Il Pd non intende imbracciare la teoria del regime ma sta di fatto che nel nostro Paese si stanno allentando le garanzie”. L’ex sindaco dice di essere “sinceramente preoccupato per l’Italia e per l’occidente” perché, quando in passato si sono aperte crisi sociali di queste dimensioni, “si sono prodotti arroccamento e una risposta totalitaria”. “Ogni volta” aggiunge l’ex sindaco di Roma “che si sono intrecciate la crisi sociale e la crisi dei meccanismi di decisione la società ha conosciuto le sue tenebre”. “Non sto dicendo”, continua il segretario del Pd “che ci sarà un colpo di Stato, con Valerio Borghese o il colonnello Tejero; dico però che ti volti e la società non è più la stessa e si sono affievolite le garanzie. Noi non siamo per imbracciare il teorema del regime; non temo il regime, ma la situazione italiana è peculiare perchè ha una destra populista”. Veltroni ha poi difeso la scelta di indire il 25 ottobre il corteo contro l’esecutivo. “Nel centrodestra si sono stupiti per il fatto che abbiamo indetto una manifestazione di piazza. Ma cosa credevano, che il Pd fosse il club della pipa?” ha ironizzato. “La differenza tra noi e loro sarà che mentre loro scrivevano sotto il palco contro il regime, noi scriveremo ‘Salva l’Italia’. E cioè salva l’Italia dall’impoverimento, dal rischio di perdere un ruolo anche internazionale, dal rischio di perdere I nostri valori”. Veltroni ha ricordato, tra l’altro, che il 14 ottobre, anniversario delle primarie del Pd, sarà il battesimo della tv del partito: “Non vedo conflitti tra la nascita di “You Dem” e la televisione dell’associazione “ReD” (quella dalemiana, ndr). Ma naturalmente bisogna fare in modo che queste televisioni aiutino il Pd”. La tv del partito, deve essere vista “come una forma moderna di un partito moderno: non una tv tradizionale, ma il collegamento tra il Pd e le tante persone che partecipano alla vita del partito attraverso la Rete. Sarà fatta” garantisce “dai cittadini e andrà sul satellite. Sarà” conclude “l’occasione per fare un bilancio ad un anno dalle primarie”. A propoito, a un anno dalle primarie in quale situazione versano i Democratici? “Noi siamo dei perfezionisti della vita democratica” ha spiegato Veltroni “e questo pluralismo è un bene e credo che non esista partito al mondo con una vita così articolata. È importante però che la discussione sia un mezzo e non un fine, finalizzata ad accrescere le potenzialità di comprensione della società e anche generatore di consenso”. La linea dello scontro con Berlusconi ha però attirato critiche di “girotondismo” ed estremismo. Anche nel Pd qualcuno ha apprezzato poco e Veltroni ha voluto puntualizzare: altro che estremista, “ho fama, credo meritata, di essere una persona moderata”. [...]
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