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- Un commento

L’attaccante della Roma Mirko Vucinic (Ansa)
Dopo i pareggi di ieri di Juventus e Fiorentina, per le italiane il mercoledì di Champions League ha due facce diverse: una è quella felice di Julio Baptista per una Roma che si rilancia con una vittoria in Francia, l’altra è il broncio dello “speciale”, Josè Mourinho, che voleva una vittoria per dimenticare l’amarezza del derby perso e invece ottiene solo un pareggio, anche se la sua squadra gioca bene. Nel primo tempo in scena a San Siro l’Inter si presenta con una formazione ben diversa da quella del derby perso. Segno che Mourinho, pur nella sua insofferenza alle critiche, (in conferenza stampa ha sfidato un giornalista che aveva questionato alcune sue scelte a scrivere la formazione) ha capito che qualcosa doveva cambiare: fuori gli esterni Quaresma e Mancini, dentro Balotelli e Adriano. E Muntari, squalificato in campionato. Ma a segnare per primo è un terzino: Maicon, al 14′, approfitta di un rimpallo favorevole e colpisce con un bel pallonetto sul portiere del Werder. L’Inter gioca bene, ma concede anche, rischiando di subire il pareggio della squadra tedesca, ispirata dal brasiliano Diego. Nel secondo tempo il Werder colpisce alla prima leggerezza dell’Inter: un cross del tedesco Frings arriva in area dove il portiere Julio Cesar è distratto e Claudio Pizarro segna il pari in spaccata, al 17′. Tutto da rifare: lo “special one” torna sui suoi passi: dentro il vituperato Quaresma e l’”uomo della provvidenza”: Julio Ricardo Cruz. Ma l’argentino, che tante volte ha raddrizzato le partite storte, stavolta riesce solo a sgambettare Frings, prendendosi un giallo. L’assalto finale è confuso: Maicon prende un palo all’86′, Muntari tira troppo forte al 90′, ma non basta. Comincia male invece la serata della Roma, a Bordeaux. Al 18′ del primo tempo l’ex milanista Gourcuff stende il portiere giallorosso Doni con un destro potente da fuori area. Poi i giallorossi di rianimano anche se non creano molto, ma la partita si accende con l’espulsione al 35′ di Henrique per una gomitata a gioco fermo sul volto di Perrotta. Nella ripresa la squadra di Spalletti però esce trasformata dagli spogliatoi: con i muscoli di Julio Baptista al posto dell’evanescenza del francese Menez. Prima Vucinic trova il gol, di testa, da calcio d’angolo. E proprio il brasiliano porta i giallorossi in vantaggio con una punizione magistrale da 20 metri, prima di segnare anche il definitivo 3-1 con un’incursione in area su assist di Taddei. Nel gruppo dell’Inter vincono i ciprioti dell’ Anorthosis per 3-1 contro il Panathinaikos, mentre in quello della Roma, secondo incredibile risultato dei carneadi del Cluj che fermano il Chelsea (dopo aver battuto la Roma) sullo 0-0. Negli altri gruppi questi i risultati: Sporting Lisbona-Basilea 2-0, Shakhtar-Barcellona 1-2, Liverpool-Psv 3-1, Atletico Madrid-Marsiglia 2-1.
- Mercoledì 1 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 2 Ottobre 2008 alle 11:35 RondoneR ha scritto:
“Grande” mi parre un po esagerato, in ogni caso qui si brinda, con un buon Bordeaux d’annata…
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