- Tags: cartellino, ferrovieri, Fs, lavoro, Sindacato
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Torneranno al lavoro i 5 tecnici delle ferrovie licenziati l’8 agosto scorso, assieme a tre apprendisti, per cessato rapporto di fiducia: uno di loro aveva timbrato al posto degli altri il cartellino delle presenze nell’officina di manutenzione di Genova-Trasta. Una conciliazione condotta sul filo del diritto che consentirà ai ferrovieri di riprendere il loro posto e il loro stipendio (anche se con 66 giorni di retribuzione mancata e contribuzione interrotta, una delle sanzioni disciplinari più pesanti), e agli apprendisti di non perdere il posto di lavoro.
Si conclude così la vicenda dei ferrovieri genovesi licenziati da Trenitalia per un uso improprio del badge, cosa questa che aveva di fatto configurato per l’azienda la cessazione del rapporto di fiducia con i lavoratori: per la giurisprudenza del lavoro, giusta causa per il licenziamento.
I fatti risalgono alla prima settimana di agosto: uno dei lavoratori licenziati usò i badge che gli era stato lasciato dai sette colleghi, al termine dell’orario di lavoro ordinario, per consentire loro di cambiarsi e di prendere il treno e non perdere lo straordinario. L’uso improprio del badge venne scoperto e, considerato cessato il rapporto di fiducia, il provvedimento aziendale fu immediato.
Dopo l’ invio delle lettere di licenziamento, la Filt-Cgil ha immediatamente pensato ad una azione di tipo transattivo e in questo senso si è attivato l’ avvocato Agostino Califano che ha preso contatti con l’ azienda. La prima udienza, davanti al presidente della sezione lavoro del tribunale di Genova, Marco Gelonesi, aveva dato però esito negativo. è stato lo stesso giudice a invitare sindacato e Trenitalia ad avviare una transazione in previsione di una conciliazione che tenesse conto delle esigenze di entrambe le parti.
Conciliazione che è arrivata oggi con la decisione da parte di Trenitalia di riassumere gli otto dipendenti stante il riconoscimento da parte degli operai della “assoluta gravità della violazione commessa”, l’accettazione del licenziamento e il ritiro del ricorso, come ha sottolineato il direttore centrale delle risorse umane di Trenitalia, Domenico Braccialarghe.
La decisione è stata considerata “equa” da Trenitalia, mentre il sindacato non la ritiene “completamente soddisfacente” anche se ha considerato di dover accettare la proposta transattiva per dare tranquillità ai cinque operai a tempo indeterminato e consentire ai tre apprendisti di rientrare in servizio. “Un percorso giudiziale” ricorda il legale della Filt-Cgil Agostino Califano “pur con sentenza positiva avrebbe loro garantito un riconoscimento economico senza riacquistare il posto di lavoro”.
- Giovedì 2 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 2 Ottobre 2008 alle 19:41 vincenzo.m. ha scritto:
IL BADGE ED IL BUDGET.
Al coronamento dell’immagine dell’uso improprio del badge da parte dei tecnici e degli apprendisti, ineludibilmente non seguirà l’immagine dell’uso improprio del budget: i responsabili, i dirigenti ed i controller tutti avranno la perpetua facoltà di non raggiungere gli obiettivi che coronerebbero l’utile aziendale.
Il 2 Ottobre 2008 alle 20:45 s_s ha scritto:
Io non vedo tutto questo scontro padroni-operai. I dirigenti possono anche essere incompetenti e bisognerebbe trovare il modo di provvedere, ma e’ un altro discorso.
Personalmente, come lavoratore (precario) dipendente, con un capo che controlla come un bulldog, mi sento colpito da chi e’ in pratica assenteista sul lavoro facendosi pagare straordinari non dovuti: l’Italia e’ nel baratro anche per gente cosi’, ed il lavoro mancato di un assenteista e’ tutto lavoro in piu’ per gli operai onesti.
Trovo altresi’ assolutamente vergognoso che il sindacato dichiari insoddisfacente il provvedimento: dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori, non cercare di coprire la disonesta’. Non so se il licenziamento sarebbe stato eccessivo, ma dovrebbero accendere un cero a qualche santo per la riassunzione.
Il 3 Ottobre 2008 alle 9:37 danie il romeno ha scritto:
POVERA ITALIA,SEMPRE ,SEMPRE LA FA ALL’ITALIANA.SE ANNO SBAGLIATO DEVONO PAGARE, E SE FOSSE UN,,EXTRACOMUNITARIO”,LI DAVA UN CALCIO NEL… E VIA!
Il 3 Ottobre 2008 alle 9:41 Ferrovieri e Politici: strane somiglianze ha scritto:
[...] Fs: riassunti i ferrovieri che timbravano il cartellino “a rotazione” [...]
Il 3 Ottobre 2008 alle 10:30 lapolide ha scritto:
Padova. 2 ottobre 008
(da Liberored.it)
Tanto tuonò che “Schizzichea”…Cioè non piovve. Altro che il contrario !
(A Napoli “Schizzichea” significa , scende qualche goccia di pioggia ogni tanto).
Vi rircordate i ferrovieri fanulloni di Genova?
” Gli otto ferrovieri licenziati l’8 agosto scorso a Genova, perché uno di loro era stato scoperto a timbrare il cartellino anche degli altri compagni, sono stati riassunti dopo una trattativa durata circa un mese. Di fronte ai giudici erano presenti le parti: l’avvocato Paroletti e il direttore della holding Braccialarghe per Trenitalia e l’avvocato Califano per Filt-Cgil”.
” I ferrovieri incriminati hanno spiegato che, se avessero indugiato a timbrare il cartellino, avrebbero, tra le altre cose, perso il treno (!) per tornare a casa al termine dell’orario di lavoro “. (Omissis…)
E te pareva che a sanzionarlo mettendoci il Sinistro marchio di fabbrica, mancasse la gramigna, il cancro della Cgil ?
Ma questo, secondo me, è o non è veramente un ragionamento fatto col “cool” ? Pazzesco, criminale, offensivo della dignità ed intelligenza umana.
Ma scusate, secondo Vuie, “CHI” è lo “Strunz” ? Ma ” Nuie “, evidentemente, come sempre,col patrocinio “epifanèo”. Che vulite guagliò, fra “Strunz”…..
lapolide.
Il 7 Ottobre 2008 alle 18:19 cini ha scritto:
La riassunzione dei magnifici 7+1,rappresenta un pericoloso precedente per il Paese, getta fra l´altro nel cestino tanto entusiasmante lavoro del Ministro Brunetta.
Lo stesso sindacato avrebbe dovuto appoggiare la sentenza di licenziamento, avesse questo avuto a cuore l´interesse del Paese.
Per salvare 8 famiglie si è fatto pagare ad altre 7 milioni che lavorano sudando e pagando alte tasse per mantenere anche i fannulloni, che troppi ce ne sono.
Le 8 famiglie dei truffatori di Stato si sarebbero potute assistere dando un lavoro alle mogli o ai figli, si sarebbe potuto offrire agli 8 disonesti lavori alternativi con condizionale in altre compagnie.Tutto si sarebbe potuto fare, tranne che riassumere gli 8 disgraziati e creare un´infelice precedente che renderà difficile il licenziamento di personale colpevole di simili gravi motivi.
Auguri Italia del buonismo sindacale, hai davanti un futuro di successo!!!
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