Ai 500 parà anti camorra anche i controlli di chi è ai domiciliari

I militari della Folgore

“Io sono favorevole alle manifestazioni purché siano pacifiche e nei limiti della legge: non potrà succedere ciò che è successo con la precedente manifestazione a Castel Volturno. Nessuno può pensare di replicare quelle violenze”. È questa l’opinione del ministro dell’Interno Roberto Maroni parlando della manifestazione di solidarietà agli immigrati in programma sabato 4 ottobre a Caserta.
Accanto ai movimenti e agli immigrati che sfileranno per le strade della città, ci saranno anche i 500 paracadutisti pronti a scendere in campo nel casertano: impiegati per posti di blocco, controllo di chi è agli arresti domiciliari, presidio di esercizi commerciali a rischio, ricerca di armi.
È stato infatti firmato dal presidente della Repubblica il decreto che autorizza, fino al 31 dicembre, l’impiego di 500 militari per il controllo del territorio e, molto probabilmente già da sabato 4 ottobre, i parà della Folgore saranno operativi in pattugliamenti e check point anti-camorra. Dopo l’ennesimo scontro, mercoledì, tra i ministri dell’Interno e della Difesa proprio sul contingente di militari da schierare nel casertano, il punto di situazione è stato fatto dal Consiglio supremo di Difesa, che tra le altre questioni ha affrontato anche questa. I dissidi, più o meno “lessicali”, sono stati ricomposti: il decreto ha avuto il via libera del presidente Napolitano ed è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
Il provvedimento - che oltre alla firma del capo dello Stato porta quelle del premier Berlusconi, dei ministri Maroni, Alfano, La Russa, Brunetta e Tremonti - entra in vigore “il giorno stesso della sua pubblicazione” e prevede l’impiego dei militari fino al 31 dicembre, ma il termine potrà essere prorogato. Dunque, fin d’ora, i parà della Folgore sono a disposizione del prefetto di Caserta, Ezio Monaco, che dovrà disporne l’impiego.
I paracadutisti sono già da alcuni giorni a Caserta, dove alloggiano nella sede dell’Aeronautica, presso la reggia. Il loro compito - come ha spiegato il colonnello Aldo Zizzo, comandante del 186/o, in occasione della visita del ministro della Difesa La Russa - sarà quello di “garantire un costante e capillare controllo del territorio attraverso attività operative diversificate, in autonomia o insieme alle forze di polizia”. E dunque, “pattugliamenti a piedi e motorizzati” (i parà possono contare su 118 vicoli VM, 5 defender, 7 camion e un’ambulanza), “posti di controllo, vigilanza fissa ad obiettivi sensibili”. L’obiettivo finale è quello di “contrastare la criminalità e liberare da questi servizi di controllo diverse centinaia di unità delle forze dell’ordine”, che potranno così dedicarsi esclusivamente alle indagini. L’area di intervento è stata circoscritta all’ “agro aversano-domizio”, da Castel Volturno fino quasi ad Aversa.

Secondo voi è utile l’esercito per combattere la criminalità?

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Il 5 Ottobre 2008 alle 14:34 I Casalesi colpiscono ancora: ucciso parente di un pentito » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Leggi anche: Ai 500 parà anche il controllo di chi è agli arresti domiciliari [...]

Il 6 Ottobre 2008 alle 2:22 SuccedeOggi » Blog Archive » I Casalesi colpiscono ancora: ucciso parente di un pentito ha scritto:

[...] Leggi anche: Ai 500 parà anche il controllo di chi è agli arresti domiciliari [...]

Il 22 Ottobre 2008 alle 16:00 Parte da Napoli la campagna elettorale per le amministrative del 2009 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] La risposta del Presidente degli industriali campani non si è fatta attendere: “Onorato, ma gli impegni sono altri”. Una replica decisa, ma non sconfortante, che ha lasciato intendere che il varco, per quanto angusto, non è detto che sia definitivamente inaccessibile. Certo è che l’invito di Berlusconi ha di fatto sancito l’inizio di una campagna elettorale che – causa emergenza camorra e rifiuti – vede il Pdl in pole rispetto al centrosinistra. Forse per questo il premier ha deciso di accelerare i tempi, anche in previsione delle scadenze di regionali e comunali. Il “ni” di Lettieri lascia così aperte anche altre ipotesi, da tempo ormai in agenda dei vertici del Pdl. Due le opzioni più accreditate: Guido Bertolaso, a capo della Protezione civile e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega proprio all’emergenza rifiuti, e Mara Carfagna. In favore del Ministro delle Pari Opportunità, non ci sarebbe solo il fattore anagrafico (giovane e salernitana). Nell’autunno scorso, proprio la Carfagna, infatti, aveva già risposto presente ad un’eventuale chiamata per la corsa regionale. [...]

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